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Agricoltura in rete
Caccia
- Associazione dei Migratoristi Italiani per la Conservazione dell'Ambiente Naturale (ANUU)
L’ANUU, Associazione dei Migratoristi Italiani, è stata costituita il 28 marzo 1958 a Bergamo, per lo studio, la tutela e la conservazione delle cacce tradizionali italiane agli uccelli migratori.
Lo scopo fondamentale dell’associazione era, ed è tutt’oggi, quello di garantire una gestione corretta e scientifica dell’attività venatoria, nel rispetto delle tradizioni cinegetiche del nostro Paese e attraverso un prelievo razionale delle risorse faunistiche, da realizzarsi tramite censimenti, rigorosi piani di utilizzo sostenibile ed accurata gestione del territorio.
A livello comunitario aderisce alla FACE/Federazione delle Associazioni dei Cacciatori e per la Conservazione della Natura dell'UE e all’AECT/Associazione europea delle cacce tradizionali, mentre a livello internazionale è membro del CIC/Consiglio Internazionale della Caccia e della Salvaguardia della Fauna.
- Associazione Italiana della Caccia
E’ nata il 13.05.1969 ed è stata riconosciuta con D.M. 02.02.1974
su G.U. 72 del 16.03.1974 e dalla Legge 157/92, difende le libertà dell’uomo, vede prossima un’organizzazione venatoria europea che rispecchi diritti e doveri dei popoli della UE, auspica inoltre un calendario mondiale.
L’Italcaccia è nata cogliendo il senso delle libertà, accordate ai cittadini dalla costituzione repubblicana; si caratterizza per una sua peculiare visione dei diritti dell’uomo e per la battaglia che conduce per rafforzare le libertà venatorie a livello internazionale.
L'Unione Europea è, secondo l’Italcaccia, la sede idonea per stabilire diritti e doveri del cittadino cacciatore europeo.
La tutela della fauna selvatica è un impegno che può essere assolto dal mondo civile.
L’Italcaccia ribadisce così l’impegno di tutti i suoi associati per un ecosistema degno di una civiltà evoluta.
- Associazione Nazionale Libera Caccia
Associazione Nazionale Libera Caccia riconosciuta dal Ministero dell'Interno e Ministero Agricoltura e Foreste il 20-03-1968.
- Ente Produttori Selvaggina
L'Ente Produttori Selvaggina è l'unico Ente riconosciuto dallo Stato Italiano che raccoglie, rappresenta e tutela le Aziende Venatorie presenti sul territorio.
- Federazione Italiana della Caccia
E' l'associazione storica dei cacciatori Italiani, nata nel gennaio del 1900 e riconosciuta con D.L. del settembre del 1928.
Ha fatto parte dei Soci Fondatori del Coni. Ha personalità giuridica di diritto privato ai sensi dell'articolo 1 del D.P.R. del 23 dicembre 1978.
Con la modifica statutaria approvata nel dicembre 2000 ha dato vita: alla FIdC, una Federazione di Associazioni venatorie regionali e province autonome ad essa Federate e alla Fidasc, Federazione sportiva riconosciuta dal Coni per tutte le attività agonistiche generate dall'attività venatoria, a cui aderiscono oltre 1000 Società sportive in tutto il Paese.
La Federazione elabora indirizzi generali per la gestione del territorio e della fauna selvatica,per lo svolgimento della attività venatoria,promuove la caccia e tutela gli interessi dei cittadini cacciatori. Per tali fini la Fidc aderisce alle associazioni venatorie europee ed internazionali. La federazione non persegue scopi di lucro.
La Federazione promuove l'educazione naturalistica e venatoria del cittadino cacciatore e sviluppa attività formativa per favorire la crescita culturale e professionale dei propri associati.
La Federazione sviluppa iniziative di tutela ambientale ed ecologica e di vigilanza sulle acque interne anche in collaborazione con altre associazioni venatorie ,agricole ed ambientaliste.
La Federazione svolge attività di protezione civile quali l'azione antincendio e la prevenzione del bracconaggio.
La Federazione provvede alla organizzazione delle attività sportive: cinofilia e tiro.
La Federazione in relazione ai propri fini istituzionali promuove la ricerca e gli studi scientifici.
- Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS)
L’INFS ha il compito di censire il patrimonio ambientale costituito dalla fauna selvatica, di studiarne lo stato, l’evoluzione ed i rapporti con le altre componenti ambientali, di elaborare progetti di intervento ricostituivo o migliorativo delle comunità animali e degli ambienti naturali con l’obiettivo di una riqualificazione faunistica del territorio nazionale, di effettuare e coordinare l’attività di inanellamento a scopo scientifico dell’avifauna sull’intero territorio italiano, di collaborare con gli organismi stranieri, ed in particolare con quelli dell’Unione Europea aventi analoghi compiti e finalità, di collaborare con le università e gli altri organismi di ricerca nazionali, di controllare e valutare gli interventi faunistici operati dalle regioni e dalle province autonome, di esprimere i pareri tecnico-scientifici richiesti dallo Stato e dagli enti locali.
Accanto ai compiti istituzionali, nel corso degli ultimi decenni l’INFS è diventato un insostituibile punto di riferimento per la ricerca nazionale ed internazionale. Oltre ad aver organizzato decine di congressi sulla biologia e la gestione della fauna ed a curare importanti collane scientifiche, ogni anno le ricerche condotte dall’INFS portano alla pubblicazione di numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali; l’INFS ha inoltre prodotto, per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, i piani di azione per la conservazione delle specie i Mammiferi ed Uccelli più minacciati del Paese ed ha redatto linee guida per la gestione delle principali emergenze faunistiche.
- Provincia di Frosinone - Ufficio Caccia
L’Ufficio Caccia svolge le funzioni amministrative attribuite alla Provincia dalla L.R. n. 14/1999. Rispetto al passato la Provincia ha maggiori responsabilità in materia in quanto, pur nel rispetto della legge vigente, è chiamata a svolgere un ruolo molto più autonomo e completo tale da poter dire che l’intera materia della caccia è ormai gestito dalla Provincia.
- Provincia di Rieti Ufficio Caccia e Pesca
- Provincia di Roma Ufficio Caccia
- Provincia di Viterbo Ufficio Caccia e Pesca
- REN (Rete Ecologica Nazionale): Modelli di idoneità ambientale – Habitat suitability model (L. Boitani et al. – 2002)
Rete Ecologica Nazionale. Un Approccio per la Conservazione dei Vertebrati Italiani.
Centro di Documentazione Europea (CDE)
- Centro di documentazione europea Viterbo
Il nuovo Centro di Documentazione Europea (CDE) ha preso il posto del precedente Europe Direct Lazio. L'ufficio è ospitato sempre dal Dipartimento di Economia Agroforestale e dell'Ambiente Rurale - DEAR - della Facoltà di Agraria di Viterbo.
Le attività tradizionali rimarranno in piedi: orientamento per cittadini e studenti sui temi dell'Unione europea, progetti sull'Europa per i più giovani, distribuzione di pubblicazioni e materiale informativo dell'Unione europea. Ma a queste si affiancheranno altre iniziative più legate alla nuova attività di "biblioteca" europea.
I CDE Costituiscono una delle reti informative della Commissione Europea da cui sono istituiti presso le università e le istituzioni di insegnamento superiore di tutti i Paesi membri e di alcuni Paesi terzi; attivati attraverso una convenzione che regola i diritti e i doveri di ciascuna parte.
I CDE dispongono della gran parte della documentazione cartacea ed elettronica prodotta dalle istituzioni comunitarie e la rendono accessibile al mondo accademico e al "grande pubblico".
Il CDE Lazio in particolare nasce da una convenzione tra Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio, BIC Lazio e Università della Tuscia.
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- Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea (CDE)
. I Centri di Documentazione Europea (CDE)
- sono istituti dalla Commissione europea presso le università e le istituzioni di insegnamento superiore di tutti i Paesi membri e di alcuni Paesi terzi;
- sono attivati attraverso una convenzione che regola i diritti e i doveri di ciascuna parte;
- dispongono della gran parte della documentazione cartacea ed elettronica prodotta dalle istituzioni comunitarie e la rendono accessibile al mondo accademico e al "grande pubblico";
- costituiscono una delle reti informative della Commissione.
Commercializzazione prodotti agricoli