Nuovo modello del Lazio

In un’economia profondamente cambiata rispetto al passato, c’è bisogno di un nuovo modo di  sostenere e difendere le persone.

Il nuovo modello del Lazio passa dal concetto di “assistenza” a quello di “servizio” alla persona.

E’ un cambiamento di cultura, si passa da forme di assistenza a chi perde il lavoro, e che purtroppo dopo molti anni rischia di rimanere disoccupato, a un impegno immediato per riaccompagnarlo verso un altro posto di lavoro.

Questo vuol dire riorganizzare i servizi per il lavoro, avviene per la prima volta. In che modo? Permettendo la collaborazione tra pubblico e privato, ciascuno a partire dalle proprie competenze. Prima i Centri per l’Impiego non comunicavano tra loro, oggi sono collegati tra loro, ma anche con la Regione e con il Ministero.

Nella nostra Regione parte inoltre la sperimentazione del contratto di ricollocazione, il più innovativo strumento di politica attiva, perché è impensabile gestire le crisi solo con i tradizionali strumenti di sostegno alla disoccupazione. Come funziona? La Regione sostiene economicamente la ricerca di un nuovo lavoro. Questi interventi vengono accompagnati da un ulteriore sussidio a sostegno della vita quotidiana del cittadino.

Un modo rivoluzionario di affrontare le crisi occupazionali: lontano dal vecchio metodo assistenziale  che teneva inattivo per anni il lavoratore.

La creazione di nuova occupazione dipende fortemente dalla capacità di investimenti anche pubblici per sostenere la ripresa. Per questo stiamo investendo più di 100 milioni di euro di risorse destinate direttamente a favorire nuova occupazione.

In un sistema caratterizzato dalla globalizzazione dei mercati e dal veloce cambiamento del mercato del lavoro, più dinamico e più flessibile, è necessario organizzare servizi per il lavoro efficaci che sappiano accompagnare le persone nelle fasi che intercorrono tra un periodo di lavoro e l’altro senza mai lasciarle sole.

Questo è il filo che lega le nostre politiche. Ed è su questa strada che vogliamo continuare.