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La Regione Lazio
Per quanto riguarda l´
adozione nazionale compito della Regione è quello di coordinare e promuovere attività dei servizi pubblici territoriali (Enti Locali ed
ASL) in modo che si realizzi concretamente il superiore diritto del minore ad una famiglia idonea dove poter crescere.
Nella realtà queste attività si realizzano in diverse aree, come quella educativa, psicologica, sociale ed anche economica, tutte accomunate dal comune fine di rimuovere gli ostacoli che rappresentano un ostacolo alla piena realizzazione dei diritti dei minori.
Rispetto all’
adozione internazionale all’ente Regione Lazio, come a tutte quante gli enti regionali italiani, sono affidati compiti organizzativi e di coordinamento, che realizzino dei servizi per l’adozione di qualità, con degli standard minimi ed omogenei nel territorio regionale. Nel Lazio, anche grazie l´individuazione di personale specificatamente dedicato e formato, sono stati creati 21
GIL Adozioni, che forniscono servizi specialistici ai coniugi che intraprendono il percorso dell'adozione.
Le Regioni hanno poi un altro compito, fondamentale nel campo delle adozioni, dove per la realizzazione del processo adottivo agiscono più soggetti, le cui attività sono collegate ed interdipendenti, ed è quello relativo alla promozione di accordi e collaborazioni in materia di adozione. Questi accordi e collaborazioni generalmente prendono la forma di Linee Guida o Protocolli operativi.
Infine, ai sensi del secondo comma dell'art.39 bis della legge n.476 del 1998, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono istituire un servizio pubblico per l'adozione internazionale che abbia gli stessi requisiti e competenze degli enti autorizzati, e nei quali vengano svolte le stesse attività per le coppie aspiranti all’adozione e residenti in quel territorio. In questo caso, questi Enti saranno sottoposti alla medesima autorizzazione ed alla conseguente attività di vigilanza, da parte della Commissione per le Adozioni Internazionali.
Nella Regione Lazio, le funzioni relative all'adozione nazionale ed internazionale sono attribuite all'area Sostegno alla Famiglia e Minori della Direzione Politiche sociali e Famiglia, i cui uffici (ingresso al pubblico dalle 9:30 alle 13:00) si trovano in via del Serafico 127 a Roma (00142), 2° piano.
Dirigente dell'area Sostegno alla Famiglia e Minori:
Funzionario per le attività relative all'adozione nazionale ed internazionale
La Regione Lazio
, ha istituito un servizio regionale per assistere le famiglie in tutto il percorso adottivo sia nazionale che internazionale: lo Sportello Adozioni. Uno spazio all'interno dell'Assessorato Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio in cui saranno fornite consulenze giuridiche, sociali, psicologiche e pedagogiche con il lavoro di personale altamente qualificato e nella totale trasparenza, anche attraverso un numero telefonico (06.51686883 - 06.51688098, lunedì e giovedì ore 10-13 e 14-17 e mercoledì ore 10-13). Lo Sportello Adozioni è realizzato in convenzione con l'Agenzia regionale per le adozioni internazionali della Regione Piemonte - ARAI. In un momento di crisi, infatti, nel quale la parola d'ordine è l'ottimizzazione della spesa e la ricerca di soluzione alternativa per potenziare i servizi, far nascere all'interno della Regione Lazio un nuovo Ente pubblico regionale avrebbe rappresentato un percorso lungo, non privo di difficoltà e, soprattutto, costoso. Attraverso la convenzione con l'Arai, invece, sono stati azzerati i costi e ridotti ai minimi termini i tempi per l'attivazione. L'Assessorato farà proprio il know how dell'ARAI, che in più di dieci anni di vita ha formato oltre 2 mila operatori e ha intessuto una fitta rete di collaborazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale che conta 64 progetti di cooperazione in 14 diversi Paesi del mondo.
ALLEGATI: