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Area POLITICHE PER L'INCLUSIONE

Cura gli adempimenti regionali in ordine agli interventi a sostegno della famiglia. Cura le attività di adozione e di affido. Cura gli interventi per il sostegno della maternità e paternità, della genitorialità e della natalità, gli interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Cura le attività finalizzate alla realizzazione di agevolazioni finanziarie a sostegno delle famiglie disagiate e il bonus bebè. Cura gli interventi relativi al potenziamento dei servizi socio educativi per la prima infanzia, ludoteche e gestione degli asili nido e quelli per la pre-adolescenza e l'adolescenza. Cura il coordinamento dell'Osservatorio permanente sulla Famiglia e della conferenza regionale sulla Famiglia. Cura l'aggiornamento del portale "Lazio adozioni" e “Sociale Lazio”, di concerto con l'Area competente in materia di comunicazione. Cura i rapporti con i soggetti pubblici e privati competenti in materia di adozione e affidamento familiare. Svolge e coordina studi e ricerche sulla famiglia e, in particolare, in materia di adozione e affidamento familiare, nonché attività di studio per la realizzazione di agevolazioni finanziarie a sostegno delle famiglie. Svolge attività di monitoraggio sull'attività legislativa sulla famiglia. Cura le azioni e gli interventi regionali per il contrasto alla povertà. Elabora studi ed analisi, sperimenta specifiche metodologie di ricerca, sul fenomeno della povertà e dell'esclusione sociale in ambito regionale. Avvia attività di promozione e facilitazione delle reti di supporto formale e informale che operano sulle tematiche sociali inerenti la povertà. Avvia attività di formazione e aggiornamento sulle tematiche sociali rivolta agli operatori delle associazioni che operano nel settore. Cura le attività dirette alla organizzazione e programmazione degli interventi di prevenzione, diagnosi, cura riabilitazione e inclusione sociale rivolti ai soggetti con disturbo psichico e psichiatrico, definendo la rete dei servizi ospedalieri ed extraospedalieri. Cura i rapporti con la Consulta regionale per la salute mentale, le associazioni di volontariato e con quelle di tutela dei diritti raccordando le loro attività e raccogliendo le loro istanze per la programmazione della rete dei servizi e degli interventi. Pianifica interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle persone con problemi di dipendenza da droghe, alcool e gioco d’azzardo. Emana direttive in materia di organizzazione dei servizi pubblici e concorre alla definizione dei criteri e dei requisiti organizzativi e tecnici dei servizi e delle attività erogate da soggetti privati. Programma l'allocazione dei finanziamenti per la lotta alla droga verificando i programmi presentati. Cura le attività rivolte all'organizzazione e programmazione degli interventi diretti a soggetti detenuti ed ex detenuti. Cura l'istruttoria per il rilascio del parere di compatibilità per la realizzazione di strutture e l'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie di competenza dell’area. Cura i rapporti istituzionali tra la Regione e gli Enti del servizio sanitario regionale per le materie di competenza. Cura gli adempimenti connessi all'attività istruttoria, il finanziamento, il monitoraggio e la verifica dei Piani di zona. Predispone gli atti relativi agli interventi in favore dei piccoli comuni. Cura la gestione ed il monitoraggio dei programmi finanziati con fondi europei (FSE, FESR, ecc…), nazionali e regionali per le materie di propria competenza. Svolge l'attività di coordinamento per l'integrazione dei servizi socio-assistenziali con quelli sanitari e con gli altri servizi territoriali. Cura la programmazione e lo sviluppo di interventi nel campo sociale e socio-sanitario a favore di anziani e delle persone con disabilità. Definisce, di concerto con le aree competenti in materia di pianificazione strategica, proposte per la definizione del Fondo per la non autosufficienza, per l'utilizzo della quota regionale del Fondo nazionale per la non autosufficienza e per le tariffe di compartecipazione dei cittadini e dei Comuni al costo dei servizi socio sanitari. Cura l'attività relativa alla programmazione e pianificazione del Piano socio-assistenziale, curandone le fasi di attuazione e di monitoraggio. Cura la predisposizione dei provvedimenti per la definizione dei criteri di riparto del Fondo nazionale per le Politiche sociali e altri Fondi nazionali per la componente sociale, nonché del Fondo regionale destinati ad enti pubblici e privati relativamente agli interventi del Piano socio-assistenziale. Cura gli interventi regionali in favore dell'inserimento attivo, sociale e lavorativo delle persone diversamente abili. Cura gli interventi di inclusione sociale in riferimento a specifiche disabilità. Cura i rapporti con le strutture regionali competenti in materia di formazione e lavoro per il coordinamento degli interventi regionali in favore dell'inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, in relazione a specifiche disabilità. Cura in collaborazione con le strutture regionali competenti in materia di formazione professionale, la formazione e l'aggiornamento degli operatori dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari a favore delle persone diversamente abili. Istruisce proposte per la definizione del Fondo per la non autosufficienza, per l'utilizzo della quota regionale del Fondo nazionale, per la non autosufficienza e per le tariffe di compartecipazione dei cittadini e dei Comuni al costo dei servizi socio sanitari. Cura la gestione ed il monitoraggio dei programmi finanziati con fondi europei (FSE, FESR, ecc…) per lo sport.
 
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