Pro.Di.Gio- Professionisti Diciamo Giovani - Incentivi regionali per le imprese che richiedono prestazioni professionali di laureati e giovani professionisti under 35
Attraverso Pro.Di.Gio la Regione Lazio valorizza il capitale umano nel favorire l'ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro dei giovani. Il Progetto si prefigge, tra l'altro, l'obiettivo di raggiungere un buon livello occupazionale femminile favorendo l'inserimento e l'auto impiego delle donne nel mondo del lavoro. Il 40% del finanziamento totale sarà destinato in favore delle donne.
Beneficiari
Possono presentare domanda le imprese private con sede operativa e/o almeno una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lazio, in possesso dei seguenti requisiti:
· sede legale e/o operativa nella Regione Lazio;
· posizione regolare rispetto agli obblighi di pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali;
· non risultare in stato di fallimento, liquidazione o situazioni analoghe;
· operare nel rispetto delle vigenti normative in materia di edilizia ed urbanistica, in materia di tutela ambientale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro e delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro.
Finalità
Il contributo è finalizzato al rimborso all'impresa beneficiaria del servizio professionale erogato secondo le seguenti modalità:
· a copertura del 50% del costo delle prestazioni erogate;
· entro un tetto massimo di contributo ammissibile pari a 45.000 euro per singolo beneficiario richiedente (impresa), anche sommando più attività di consulenza, per un massimo di 15.000 euro per professionista. N.B. i suddetti importi e quindi anche il finanziamento regionale è compresivo di IVA.
Attività ammissibili
E' previsto un incentivo per le imprese suindicate che richiedono, per mezzo di rapporti contrattuali di tipo consulenziale, la professionalità di un giovane professionista, che dovrà possedere i seguenti requisiti all'atto della presentazione della domanda:
· titolare di partita IVA;
· residente nella Regione lazio da almeno 3 mesi;
· nel caso di professionista sino a 29 anni di età compiuti, in possesso di laurea magistrale; per i giovani dai 30 anni di età sino a 35 anni compiuti il professionista dovrà essere in possesso di diploma di laurea previsto dagli ordinamenti didattici previdenti dal DM n. 509 del 1999 (vecchio ordinamento) o magistrale ed iscritto all'ordine professionale collegato al percorso di studio;
· capacità e competenze tecnico-specialistiche con riferimento all'attività specifica inerente l'oggetto del servizio di consulenza;
· non avere rapporti di parentela entro il 3° grado (nipote e zio - bisnipote e bisnonno) ed affinità entro il 2° grado (marito e fratello della moglie - moglie e sorella del marito) con i soci dell'impresa beneficiaria richiedente.
Il giovane professionista potrà essere titolare di uno o più contratti di consulenza entro un tetto massimo di 15.000,00 euro di contributo ammissibile.
Risorse finanziarie
Le risorse di Pro.Di.Gio ammontano a 2.500.000,00 euro.
La Regione si riserva di incrementare, con proprio atto amministrativo, di ulteriori risorse al fine di garantire una maggiore copertura alle richieste pervenute.
Procedure
Le richieste dovranno essere presentate, a pena di esclusione, a mezzo della modulistica predisposta dalla Regione Lazio e solo attraverso la procedura On-line a cui si accede dal Portale regionale lavoro.
L'impresa che intende ricevere il finanziamento regionale deve:
- entrare nell'area dedicata, compilare la domanda on line e inviarla all'interno del sistema che provvederà a rilasciare una ricevuta di tale invio;
- stampare la domanda, firmarla, scannerizzarla ed inviarla insieme alla fotocopia scannerizzata del documento di riconoscimento del rappresentante legale dell'impresa beneficiaria all'indirizzo di posta elettronica prodigio@regione.lazio.it.
La Direzione regionale Formazione e Lavoro procederà alla verifica della congruità delle richieste attraverso il supporto dell'Agenzia regionale Lazio Lavoro.
Le valutazioni saranno comunicate ai soggetti richiedenti previa verifica della seguente documentazione prodotta dall'impresa e dal giovane consulente secondo le modalità descritte di seguito.
La valutazione delle domande presentate dalle aziende alla Regione Lazio e relative all'Avviso Prodigio si basa su due fasi. Nella prima viene verificato il possesso di alcuni requisiti formali dichiarati attraverso la domanda inviata on line. Nella seconda vengono valutate, attraverso l'esame di una documentazione specifica relativa all'azienda ed al professionista, la rispondenza a tutti i requisiti previsti nell'avviso.
A seguito della conclusione della prima fase di valutazione, le aziende ricevono una notifica di ammissibilità con la richiesta di ulteriore documentazione per procedere alla seconda e conclusiva fase di valutazione.
Con l'approvazione dell'art. 15 della legge 12 novembre 2011 n. 183 è stato modificato il "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" contenuto nel DPR 28 dicembre 2000 n. 445.
Il suddetto Testo Unico riguarda fra l'altro un articolato elenco di materie in riferimento alle quali il cittadino può autocertificare "stati, fatti e qualità personali" nei confronti di uffici della PA.
L'approvazione di questa nuova norma vieta agli Enti della Pubblica Amministrazione di richiedere ai cittadini e alle imprese le certificazioni in possesso di altri enti della PA. Evidentemente, le certificazioni in possesso degli Enti della PA potranno essere acquisiti sulla base delle indicazioni di cittadini e imprese per identificarli in maniera univoca (ad es. con il codice fiscale o la partita IVA).
D'altra parte, questa disposizione non è operativa quando il soggetto certificatore non è un ente pubblico: è il caso delle università private per le quali il professionista deve inviare la documentazione in formato originale.
Quasi tutta la documentazione richiesta in questo avviso può essere autocertificata ai sensi del DPR 445/2000, pertanto l'amministrazione regionale ha predisposto una serie di modelli di autocertificazione che presentano il vantaggio, per chi li compila, di essere conformi alle disposizioni e completi dal punto di vista della documentazione che l'avviso richiede. I modelli e le istruzioni per la loro compilazione sono inseriti tra gli allegati che seguono.
Modalità di riconoscimento del finanziamento
L'erogazione del contributo avverrà a rimborso della quota erogata da parte dell'impresa e previa verifica del rendiconto delle spese sostenute (punto 7 dell'avviso) e della seguente documentazione:
· contratto di consulenza;
· fattura del giovane professionista;
· evidenza dell'avvenuto pagamento tramite tutte le documentazioni sottoindicate:
a) copia di bonifico bancario nei confronti del professionista o in alternativa in caso di pagamento attraverso assegno, copia matrice e copia assegno firmato per ricevuta da parte del dipendente;
b) estratto conto del datore di lavoro attestante l'uscita finanziaria relativa al bonifico bancario o all'incasso dell'assegno nel caso di pagamento tramite assegno;
· preventivi del professionista;
· relazione delle attività realizzate con le relative tempistiche ed obiettivi raggiunti;
· evidenza di prodotti realizzati.
L'avvio del servizio professionale dovrà essere successivo alla notifica dell'avvenuta approvazione della domanda di finanziamento, non oltre i 30 giorni dalla stessa.
Tra gli allegati dell'avviso è stato inserito un foglio di calcolo Excel per la
COMPILAZONE GUIDATA DELLA SCHEDA FINANZIARIA
Il file produce automaticamente gli importi richiedibili dagli utenti interessati, a partire da alcuni dati di partenza, da personalizzare per ciascun singola proposta progettuale. Il prospetto ha lo scopo di facilitare la corretta compilazione della scheda finanziaria in formato cartaceo.
ATTENZIONE: il prospetto Excel ha un valore meramente esemplificativo.
Informazioni
Richieste di informazioni e/o chiarimenti in merito all'Avviso e al formulario possono essere inoltrate per iscritto all'indirizzo di posta elettronica: prodigio@regione.lazio.it
Accesso all'area dedicata per l'invio della domanda on line
ALLEGATI:
- Determinazione regionale B3405 del 27 aprile 2011 (pdf - 108,34 Kb)
- Avviso pubblico (pdf - 310,73 Kb)
- Fac simile domanda (pdf - 99,88 Kb)
- Modello Convenzione Regione- Impresa beneficiaria (pdf - 213,38 Kb)
- Scheda Tri.Bù. (pdf - 163,38 Kb)
- Istruzioni e modulistica per autocertificazione (pdf - 416,31 Kb)