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Istituzione e pianificazione

Procedura di approvazione dei Piani delle aree naturali protette

La procedura di approvazione dei Piani delle aree naturali protette della Regione Lazio è fissata all’art. 26 della Legge Regionale 6 ottobre 1997, n. 29, e successive modifiche e integrazioni.

Il Piano viene predisposto, adottato e pubblicato dall’Ente di gestione dell’area naturale protetta. Durante l'iter della sua formazione esso è sottoposto ad una "valutazione ambientale strategica" come prescritto dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 al fine di individuare eventuali impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale delle azioni in esso previste con la consultazione di vari soggetti competenti in materia.

Il Piano è pubblicato presso le sedi degli enti locali interessati e della Regione. Durante i quaranta giorni successivi alla pubblicazione chiunque può prenderne visione e trasmettere all’Ente di Gestione dell’area naturale protetta le eventuali osservazioni in merito.

Decorso il termine di pubblicazione, l’Ente esamina le osservazioni pervenute ed esprime il proprio parere su di esse, lo approva con atto deliberativo e trasmette tutta la documentazione alla Regione. Gli uffici regionali conducono quindi l’esame istruttorio del Piano, verificando la conformità degli atti e degli elaborati alle leggi ed ai piani sovraordinati.

Terminata l’istruttoria, la Giunta Regionale adotta il Piano e lo sottopone all’approvazione del Consiglio Regionale, apportando eventuali modifiche e integrazioni e pronunciandosi contestualmente sulle osservazioni pervenute.

Lo strumento di pianificazione approvato definitivamente dal Consiglio Regionale viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio ed è immediatamente vincolante nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei privati.

Procedura di approvazione dei Regolamenti delle aree naturali protette e dei monumenti naturali

La procedura di approvazione dei Regolamenti delle aree naturali protette e dei monumenti naturali della Regione Lazio è fissata all’art. 27 della Legge Regionale 6 ottobre 1997, n. 29, e successive modifiche e integrazioni.

Il Regolamento viene predisposto e adottato dall’Ente di gestione dell’area naturale protetta.

Il Regolamento adottato viene trasmesso ai Comuni territorialmente interessati, che possono presentare eventuali osservazioni entro tre mesi dalla ricezione. L’Ente di Gestione esprime il proprio parere sulle osservazioni, lo approva con atto deliberativo e trasmette tutta la documentazione alla Regione. Gli uffici regionali conducono quindi l’esame istruttorio del Regolamento, verificandone la conformità alle leggi.

Terminata l’istruttoria, la Giunta Regionale adotta il Regolamento e lo sottopone all’approvazione del Consiglio Regionale, apportando eventuali modifiche e integrazioni.

Il Regolamento approvato definitivamente dal Consiglio Regionale viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio ed entra in vigore dopo tre mesi dalla data di pubblicazione. Entro lo stesso termine i Comuni interessati devono adeguare i propri regolamenti alle previsioni del Regolamento definitivamente approvato. Scaduto tale termine, sui regolamenti comunali prevale comunque il Regolamento dell’area protetta, e i Comuni sono tenuti ad applicarlo.

Procedura di istituzione di aree naturali protette e di monumenti naturali

La legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, distingue le procedure di istituzione delle aree naturali protette (parchi e riserve, come definite all’art. 5 della legge) da quelle relative ai monumenti naturali (definiti all’art. 6).

Parchi e riserve naturali vengono istituiti con legge regionale, secondo la procedura prevista all’art. 9 della legge. Sulla base di un documento di indirizzi per l’istituenda area protetta, predisposto da una apposita conferenza cui partecipano tutti gli enti locali territorialmente interessati, viene predisposta la legge istitutiva, che definisce, tra l’altro: il perimetro provvisorio dell’area protetta e il regime di salvaguardia (di cui all’art. 8 della legge) che in essa si applica fino all’entrata in vigore del Piano e del Regolamento; il soggetto cui è affidata la gestione; la distribuzione delle quote di partecipazione degli enti locali territorialmente interessati alla Comunità dell’area naturale protetta.

I monumenti naturali vengono istituiti con Decreto del Presidente della Regione Lazio, su proposta dell’Assessore competente, secondo la procedura descritta all’art.6 della legge. Il Decreto, tra l’altro, definisce il perimetro dell’area sottoposta a vincolo con le norme di tutela e i divieti specifici vigenti in essa e individua l’Ente al quale affidare la gestione del monumento naturale. Nei monumenti naturali si applicano comunque le norme di salvaguardia previste dell’art.8 della legge regionale 29/97 per le zone A;

Per i Monumenti naturali la legge regionale prevede che l’Ente di gestione predisponga, ai sensi dell’art. 27, un Regolamento analogo a quello di parchi e riserve, da approvare con la medesima procedura

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AREA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PAESAGGI NATURALI E DELLA GEODIVERSITÀ
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