Sei in: Home \ ambiente \ difesa suolo \ difesa suolo \ piano nazionale contro il dissesto idrogeologico

Piano Nazionale contro il Dissesto Idrogeologico

In attuazione del D.L.133/2014 denominato “Sblocca Italia”, convertito in legge 164/2014, recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, è in corso di predisposizione il Piano Nazionale contro il Dissesto Idrogeologico coordinato dalla Struttura Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Piano, che prevede il finanziamento degli interventi utili per la mitigazione del dissesto idrogeologico, è suddiviso in 2 distinte procedure, codificate come G1 (piano nazionale) e G3 (piano stralcio città metropolitane).

Procedure per l’inserimento dei progetti nella Piattaforma RENDIS

Il Piano è alimentato dai progetti inseriti nella piattaforma informatica denominata Rendis (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo). Il Repertorio consiste in un “sistema informativo”, gestito da ISPRA, integrato da un’interfaccia web sviluppata per condividere e pubblicare in internet i dati acquisiti. Le richieste di inserimento dei progetti in Rendis nel territorio del Lazio devono essere inviate tramite pec all’indirizzo rendis@regione.lazio.legalmail.it .

Gli interventi idonei all’inserimento nella piattaforma Rendis devono presentare prioritariamente le seguenti caratteristiche:
  • l’intervento da realizzare è finalizzato alla sola prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico;
  • il progetto presenta un livello di progettazione almeno definitiva;
  • il progetto è stato approvato con delibera comunale;
  • il dissesto ricade in una zona ad elevata esposizione di persone e/o infrastrutture (R3 e R4).
Per l’inserimento nella piattaforma Rendis deve essere inoltre fornita la seguente documentazione:
  • lettera ufficiale di richiesta di inserimento in Rendis e trasmissione progetto (ai sensi della L.164/2014);
  • scheda istruttoria della piattaforma Rendis compilata e sottoscritta;
  • file pdf del progetto;
  • autorizzazioni e pareri, laddove acquisiti;
  • la delibera di approvazione del progetto;
  • altri atti ritenuti utili alla valutazione del progetto.
I progetti privi di tale documentazione non potranno essere validati nella piattaforma Rendis. Successivamente all’inserimento della proposta di intervento ed alla validazione, la Regione Lazio procederà ad attribuire un codice all’intervento. Il passo successivo è la validazione tecnica dell’Autorità di Bacino e quella amministrativa dell’ISPRA.

Gli interventi ammissibili verranno valutati in base ai criteri contenuti nel DPCM 28 maggio 2015.

Stato di attuazione

Sino ad oggi sono stati raccolti inseriti e validati circa 400 interventi (istruttorie piano stralcio città metropolitane e piano nazionale), il cui elenco completo è allegato alla presente pagina, con aggiornamento riportato nella data riportata sul file stesso.

Attualmente con il DPCM del 15 settembre 2015 è stato finanziato un primo stralcio del Piano Città Metropolitane. Nel DPCM è presente la Tabella C, dove sono indicati gli interventi nel Lazio considerati ammissibili, che saranno valutati per l’eventuale finanziamento di un successivo stralcio, e la tabella D che riporta gli interventi prioritari ma privi di progettazione.

CONTATTI

Area Programmi e Progetti per lo Sviluppo Sostenibile