Ambiti di studio

Da alcuni anni la Regione Lazio, in collaborazione con l’Associazione Italiana Per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN), ha promosso attivamente la diffusione in tutte le sedi istituzionali e professionali della disciplina dell’ingegneria naturalistica ed attraverso la stipula di tre convenzioni di studio ne è stata verificata l’applicabilità sul proprio territorio.

Le convenzioni stipulate con istituzioni universitarie e tecnici specializzati hanno interessato diversi ambiti di studio:
  • sistemazioni idrauliche,
  • infrastrutture lineari, cave, discariche e aree costiere,
  • sistemazioni di versante.
Le convenzioni di studio hanno previsto attività di:
  • verifica nei cantieri pilota dove è stato monitorato in corso d’opera un campione significativo di casistiche d’intervento;
  • raccolta dati,
  • divulgazione con convegni e corsi di formazione.
I cantieri pilota sono stati selezionati su base tipologica e cercando di differenziare il più possibile la casistica ambientale e progettuale.

Le finalità del monitoraggio realizzato sono state l’analisi e la valutazione dell’applicabilità delle tecniche di ingegneria naturalistica nel territorio della Regione Lazio, attraverso i risultati tecnico-funzionali e naturalistici degli interventi.

In particolare per ogni intervento sono state analizzate la corretta esecuzione delle opere e l’adattabilità delle tecniche di ingegneria naturalistica al clima mediterraneo; sono state individuate le tecniche e le specie vegetali più idonee per l’intervento da realizzare, si è cercato di comprendere i bisogni formativi di ditte e progettisti e sono stati valutati gli errori rilevati.

I risultati degli studi e delle sperimentazioni hanno permesso la redazione di manuali tecnici per ogni ambito di studio e video divulgativi sull’ingegneria naturalistica (con la ripresa dei cantieri pilota più significativi ed esempi di sistemazioni fluviali e di versante nelle regioni dove l’impiego dell’ingegneria naturalistica è diffuso da decenni.