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PROGETTO BEST MED: 9 PAESI INSIEME PER RIDISEGNARE LE POLITICHE SUL TURISMO NEL MEDITERRANEO


Sono iniziate a Malta lo scorso 30 gennaio le attività del progetto strategico Best Med. Utilizzando i finanziamenti del programma INTERREG MED, nei prossimi tre anni la Regione Lazio e gli altri 10 partner lavoreranno insieme in un’ottica transnazionale per migliorare, armonizzare e rendere più sostenibili le politiche per il turismo nel Mediterraneo. I risultati principali del progetto saranno la creazione della Rete degli Osservatori nazionali e regionali sul Turismo e la sviluppo del Sustainable Path and Cultural Routes Model, uno strumento di pianificazione e gestione dell’offerta turistica sostenibile che, grazie alla valorizzazione della rete dei cammini mediterranei, permetterà di destagionalizzare e delocalizzare i flussi turistici indirizzandoli dalle zone costiere verso l’entroterra

07/02/2020 - Sfruttare le potenzialità degli itinerari culturali, religiosi e paesaggistici del Mediterraneo per destagionalizzare e ridistribuire i flussi turistici dalle zone costiere verso l’entroterra.

E’ questo uno degli obiettivi principali di Best Med, il progetto strategico a cui il programma INTERREG MED ha destinato 2,9 milioni di euro per standardizzare i dati sul turismo, ottimizzare l’uso degli indicatori e sviluppare un modello di pianificazione e gestione turistica sostenibile.

L’Agenzia del Turismo della Regione Lazio e gli altri partner dell’iniziativa, 10 istituzioni in rappresentanza di 9 paesi mediterranei, si sono dati appuntamento a Malta dal 30 al 31 gennaio per dare il via ufficiale alle attività di Best Med.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sugli interventi da realizzare nei prossimi tre anni con l’obiettivo di produrre dei risultati in grado di indirizzare concretamente le politiche per il turismo di livello europeo e mediterraneo.

Tra gli output più rilevanti previsti da Best Med evidenziamo il Sustainable Path and Cultural Routes Model, uno strumento che, grazie alla capitalizzazione e all’adattamento di metodologie messe a punto da precedenti progetti INTERREG MED, permetterà di testare, valutare e migliorare la sostenibilità di tutte le componenti dell’offerta turistica legata agli itinerari culturali, religiosi e paesaggistici mediterranei.

“Gli obiettivi di Best Med sono coerenti con la strategia della Regione Lazio per la promozione e la valorizzazione della rete dei cammini e quanto disposto in materia dalla legge sulla Rete dei Cammini del Lazio approvata nel 2017”, sottolinea Roberto Ottaviani, Direttore dell’Agenzia regionale del Turismo e coordinatore generale di Best Med per conto della Regione Lazio,  “la legge è ora in fase di attuazione e gli strumenti di pianificazione e gestione proposti dal progetto contribuiranno a rafforzare ulteriormente la sostenibilità e la qualità degli itinerari. In questo modo” aggiunge Ottaviani “intendiamo diversificare sempre più l’offerta turistica dei nostri territori, promuovere l’entroterra e ridurre la pressione lungo le coste del Lazio e delle altre regioni mediterranee”.

Altro risultato di rilievo previsto da Best Med è la creazione della Rete degli Osservatori nazionali e regionali del Turismo grazie alla quale sarà possibile migliorare la conoscenza, la confrontabilità e l’uso dei dati.

 “Uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo di una governance efficace del turismo nell’area del Mediterraneo è la disomogeneità dei dati”, spiega il Direttore dell’Agenzia regionale del Turismo, “Con Best Med lavoreremo a livello transnazionale alla razionalizzazione degli indicatori e all’uniformazione del sistema di raccolta e gestione dei dati sul turismo e a conclusione di questa attività”, prosegue Ottaviani, “ci proponiamo di creare una rete di osservatori che adotterà standard uniformi e condivisi. Così sarà possibile migliorare le conoscenze e rendere più efficaci le politiche di settore”.

Capofila di Best Med è la fondazione pubblica andalusa El Legado Andalusi (Spagna). Insieme all’Agenzia del Turismo della Regione Lazio sono partner del progetto: l’Università dell’Algarve (Portogallo), la Camera di Commercio croata, il Ministero del Turismo greco, la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (Francia), l’Agenzia Marittima di Malta, l’Organizzazione Nazionale del Turismo (Montenegro), il Ministero del Turismo Andaluso (Spagna), l’Università di Maribor (Slovenia) e la Regione Calabria.