Lo Spazio del Cielo

Capranica – Caprarola – Vetralla (VT) – Viterbo

Via Francigena

 

Il titolo del progetto ricorda lo spazio tracciato dagli àuguri, i sacerdoti dell’antica Roma, per interpretare il volo degli uccelli e capire la volontà divina. Le quattro installazioni, lungo un percorso ad anello, rappresentano dei punti di riferimento simbolici: “Lanterna termale”, per illuminare il cammino; “300.000 anni in 344 centimetri”, per mappare le stratificazioni geologiche e naturalistiche del luogo; “Torre Tuscia”, che si ispira alle architetture dei borghi della Tuscia, e “Campo sintonico”, che interagisce con il vento, per ricreare un suono continuo e autonomo, come fosse un canto del paesaggio.

a cura di Marco Trulli, con la collaborazione di Saverio Verini; di Teodosio Magnoni, Elena Mazzi, Matteo Nasini, Alfredo Pirri; realizzazione a cura di Società Cooperativa Culture – Coopculture; Direzione artistica Cantieri d’Arte/Arci Viterbo; Dir. dei lavori arch. Roberta Postiglioni e Stefania Fieno

Artisti

Alfredo Pirri, è nato a Cosenza nel 1957. Vive e lavora a Roma, dove è uno dei più noti artisti attivi. Sempre a Roma ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, prendendo il diploma in pittura.

Matteo Nasini è nato a Roma nel 1976. Violoncellista con una formazione musicale classica, ha iniziato a lavorare come artista partendo proprio dal rapporto tra immagini e note.

Teodosio Magnoni nasce a Offanengo (Cremona) nel 1934. Studia pittura all’Accademia d’arte Carrara di Bergamo e mosaico alla Scuola di Ravenna. Nel 1959, dopo lunghi soggiorni in Svizzera, Spagna e Svezia, è a Roma dove frequenta intensamente le avanguardie artistiche.

Elena Mazzi è nata a Reggio Emilia nel 1984. La mia poetica indaga il rapporto tra l’uomo e l’ambiente ad esso circostante, nel quale vive e con il quale si confronta ogni giorno: una tipologia di analisi che spesso si lega ad uno sguardo e ad un approccio di tipo antropologico, che va ad analizzare un’identità al contempo personale e collettiva, che si relaziona con uno specifico territorio, e che dà adito a modalità di scambio e di trasformazione che necessitano di essere indagate, esplorate e trasmesse.