Quattro interventi di arte contemporanea su un percorso ad anello della Francigena tra Viterbo, Vetralla, Sutri e Caprarola

Ente promotore del progetto: Coopculture

Cammino: Via Francigena del nord

Il titolo deriva dalla radice del termine contemplazione ovvero dal latino cum templum (nel mezzo dello spazio del cielo). Si tratta dello spazio identificato dal lituo degli aùguri, uno spazio tracciato che veniva suddiviso poi in regioni faste e nefaste allo scopo di trarne presagi dal volo degli uccelli e riprodotto sul terreno per identificare dei luoghi dove compiere sacrifici per gli dei.

Dunque, il templum è la geografia sacra che, proprio nel territorio dell’antica Etruria , ha suggerito l’identificazione delle prime aree in cui fondare i luoghi di culto. Per questo lo spazio del cielo è il campo di osservazione verso cui tende questo progetto. Le opere, lungo questo percorso ad anello, orientano il passo, illuminano il percorso come lanterne, risuonano nel paesaggio, sono stazioni che segnano sempre un confine, l’arrivo in un centro abitato, il varco di un limite, l’inizio di una nuova fase del cammino. Come previsto dal bando, si prevede la realizzazione di quattro interventi permanenti di arte contemporanea da inserire nel contesto paesaggistico in maniera discreta e armonica. I luoghi saranno scelti dalla direzione artistica in pieno accordo con le amministrazioni coinvolte.
La realizzazione di opere d’arte contemporanea sul percorso della Francigena che attraversa la Tuscia rappresenterà la costruzione di una serie di stazioni, di punti di riferimento simbolici che siano in grado di favorire la riconnessione tra uomo e paesaggio, nell’idea di interrompere la temporalità ordinaria ed aprire un varco ad una dimensione contemplativa, di comprensione e osservazione del paesaggio, di concentrazione sul cammino come forma di adesione e interpretazione del territorio. In questo senso, le installazioni sono chiavi per aprire nuove dimensioni di lettura del luogo.

Direzione del progetto:

Marco Trulli – Curatore del progetto

Saverio Verini – Curatore invitato

Roberta Postiglioni – Architetto

 

Partnership

  • Comune di Viterbo
  • Comune di Caprarola
  • Comune di Vetralla
  • Comune di Sutri
  • Arci Viterbo
  • Arci Nazionale
  • Arci Lazio
  • DISUCOM (Unitus)
  • FARE, Milano
  • Legambiente Lago di Vico
  • Promotuscia
  • Viaindustriae publishing
  • BJCEM – Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo
  • Ex Elettrofonica, Roma
  • Clima Gallery, Milano
  • Albumarte, Roma
  • Riserva naturale regionale Lago di Vico
  • Sistema Museale d’Ateneo – Università degli Studi della Tuscia

Eventi:

Artisti:

Alfredo Pirri, è nato a Cosenza nel 1957. Vive e lavora a Roma, dove è uno dei più noti artisti attivi. Sempre a Roma ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, prendendo il diploma in pittura.

Matteo Nasini è nato a Roma nel 1976. Violoncellista con una formazione musicale classica, ha iniziato a lavorare come artista partendo proprio dal rapporto tra immagini e note.

Teodosio Magnoni nasce a Offanengo (Cremona) nel 1934. Studia pittura all’Accademia d’arte Carrara di Bergamo e mosaico alla Scuola di Ravenna. Nel 1959, dopo lunghi soggiorni in Svizzera, Spagna e Svezia, è a Roma dove frequenta intensamente le avanguardie artistiche.

Elena Mazzi è nata a Reggio Emilia nel 1984. La mia poetica indaga il rapporto tra l’uomo e l’ambiente ad esso circostante, nel quale vive e con il quale si confronta ogni giorno: una tipologia di analisi che spesso si lega ad uno sguardo e ad un approccio di tipo antropologico, che va ad analizzare un’identità al contempo personale e collettiva, che si relaziona con uno specifico territorio, e che dà adito a modalità di scambio e di trasformazione che necessitano di essere indagate, esplorate e trasmesse.