Castel di Guido guarda al futuro

CONSULTAZIONE PUBBLICA: PARTECIPA FINO AL 28 APRILE

Castel di Guido, importante tenuta dell’agro romano di oltre 2000 ettari, ricade all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano ed ha un notevole interesse ambientale e produttivo. Qui si pratica la coltivazione biologica di cereali (grano, orzo, farro ecc.) e di colture foraggere, l’allevamento di bovini maremmani e la produzione di carni DOP di vitellone della Maremma; produce latte bio, miele ed olio.

Questo luogo bellissimo e quasi sconosciuto è a pochi chilometri da San Pietro. Si arriva percorrendo la Via Aurelia  in un lembo estremo a nord di Roma, l’ultimo altopiano prima di Fregene.

Castel di Guido ha un meraviglioso passato che deve essere valorizzato: qui si trovano le ville romane delle Colonnacce e Olivella e la Torre ed il Casale della Bottaccia (in attesa di restauro). Una vasta area –  250 ettari – della Tenuta è adibita ad Oasi naturalistica gestita dalla Lipu dove sono presenti cinghiali, volpi, tassi, istrici, lepri, faine tra i mammiferi, la Testuggine di Hermann tra i rettili.

Per non disperdere questo enorme patrimonio del nostro territorio, la Regione Lazio ha previsto  la sottoscrizione di un Accordo di collaborazione tra l’amministrazione regionale, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, l’Università della Tuscia unitamente a Roma Capitale ed al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, finalizzato, tra l’altro, alla redazione di una bozza di bando pubblico, da elaborare entro il mese di aprile 2017.

Per questo abbiamo previsto una consultazione pubblica con i rappresentanti dei comitati e delle associazioni nonché con i vari soggetti interessati al tema della valorizzazione della Tenuta di Castel di Guido. Il 19 aprile si è tenuto un primo evento di partecipazione presso la Regione Lazio.

Puoi partecipare mandando il tuo contributo fino al 28 aprile alla email: casteldiguido@regione.lazio.it