FORMAZIONE: DAL 3 GIUGNO RIPARTONO LE ATTIVITÀ IN PRESENZA

Da mercoledì 3 giugno riprenderanno le attività tecnico-pratiche inerenti la formazione professionale in presenza, mentre per gli esami finali sono state elaborate le linee guida che permettono di effettuarli a distanza. I criteri per la ripartenza adottati sono quelli che hanno già guidato il riavvio delle attività economiche e dei tirocini: massima sicurezza per i presenti, dotazioni sanitarie, sanificazione degli ambienti, distanziamento sociale e ricorso alle modalità web quando la presenza non possa essere svolta in condizioni di sicurezza

Da mercoledì 3 giugno riprenderanno le attività tecnico-pratiche inerenti la formazione professionale in presenza, mentre per gli esami finali sono state elaborate le linee guida che permettono di effettuarli a distanza.

Il provvedimento è stato formalizzato ieri dal Presidente Nicola Zingaretti in un’ordinanza sulla ripresa di diverse attività, tra le quali la formazione. In quest’ambito la scelta è frutto di accordi siglati con le altre regioni italiane e delle linee guida elaborate in sede di Conferenza delle Regioni con il supporto degli uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità pubblica.

I criteri per la ripartenza adottati sono quelli che hanno già guidato il riavvio delle attività economiche e dei tirocini: massima sicurezza per i presenti, dotazioni sanitarie, sanificazione degli ambienti, distanziamento sociale e ricorso alle modalità web quando la presenza non possa essere svolta in condizioni di sicurezza. A proposito di quest’ultimo passaggio, la possibilità di svolgere gli esami a distanza, pone la nostra regione in linea con le altre, permettendo così ai nostri ragazzi di continuare anche formalmente i loro percorsi, comprese le acquisizioni degli attestati e qualifiche professionali e la certificazione elle competenze.

Certamente l’esame in presenza è considerata una modalità preferenziale, ma in questa fase, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, il ricorso alle altre modalità on line rappresenta una possibilità da applicare per la tutela della salute e della sicurezza di docenti e studenti. Gli unici corsi esclusi da questa deroga sono quelli in cui la componente tecnico-pratica è rilevante sia per quanto riguarda l’articolazione del percorso (in laboratorio o tirocinio in azienda) sia per quanto riguarda l’esame.”