RIPARTIRE SICURI: LE PRIME INDICAZIONI PER LA RIPRESA DI ATTIVITÀ ECONOMICHE E SOCIALI

Presentate le prime indicazioni e proposte con cui il Lazio si prepara ad affrontare la fase di progressiva riapertura, sempre con la massima attenzione al contenimento del contagio, alla sicurezza delle persone e alla coesione dell’intero sistema

Presentate oggi dal presidente, Zingaretti, dal vicepresidente Leodori e dall’assessore D’Amato le prime indicazioni e proposte con cui il Lazio si prepara ad affrontare la fase di progressiva riapertura, sempre con la massima attenzione al contenimento del contagio, alla sicurezza delle persone e alla coesione dell’intero sistema. 

In particolare, il Piano Lazio è basato su 5 pilastri: Prudenza, Protezione, Prevenzione, Piccoli Passi, Progettualità.

  1. PRUDENZA: L’EMERGENZA NON È FINITA

–  gradualità

– analisi continua dell’andamento dei nuovi casi

– fattore R0 (numero di riproduzione di base)

– precauzioni sanitarie, ambientali e comportamentali

– responsabilizzazione dei cittadini

  1. PROTEZIONE

– utilizzo di mascherine in ambienti chiusi e nei luoghi accessibili

al pubblico e/o in cui si viene a contatto ravvicinato con altre persone

– uso gel disinfettante e presenza distributori

– lavaggio frequente delle mani

– distanza fisica di almeno 1 metro

– divieto di assembramenti

– possibili barriere idonee nei luoghi di lavoro con spazi limitati

– igiene e sanificazione dei locali

  1. PREVENZIONE

DUE PRINCIPALI STRUMENTI:

1) rilevazione della temperatura corporea

2) misurazione saturazione ossigeno

  1. PICCOLI PASSI

– monitoraggio e attenta verifica degli effetti di ogni passo (decreto Speranza 30 aprile 2020)

– indicazioni per i settori già attivi o che partiranno il 4 maggio

– prime indicazioni per le attività al momento chiuse, che saranno oggetto di concertazione con le parti datoriali, sindacali ed enti locali

CONCERTAZIONE SULLE MISURE DI SICUREZZA PER LE NUOVE APERTURE AVANTI CON IL METODO DELLA CONDIVISIONE DELLE SCELTE

CICLO DI INCONTRI PROGRAMMATI:

• oggi pomeriggio: Sport, che per alcune attività potrà ripartire già lunedì (definizione delle regole di sicurezza per consentire l’allenamento individuale agli atleti dei giochi di squadra)

• lunedì: Stagione balneare, con comuni costieri, capitanerie e prefetture

• martedì: Negozi e botteghe (con focus su abbigliamento, food e servizi alla persona)

• mercoledì: mercati e commercio su aree pubbliche

• mercoledì: produzioni cinematografiche

• giovedì: Stagione balneare, con associazioni balneari

• venerdì: Stagione balneare, con Anci e comuni lacuali

IN PROGRAMMAZIONE INCONTRI CON TUTTI GLI ALTRI SETTORI (TRA CUI: CENTRI COMMERCIALI; TRASPORTI, EDILI E INDUSTRIE)

  1. PROGETTUALITÀ

– confronto continuo con il mondo produttivo per programmare la progressiva ripresa delle attività

– monitoraggio e verifica andamento epidemiologico

– vaccinazione anti influenzale obbligatoria per gli over 65,

per gli operatori sanitari e per tutta la popolazione più vulnerabile, in vista della prossima stagione

“Io credo che il rischio per la democrazia è nel rischio dell’aumento delle diseguaglianze
sociali, nella crescita possibile dell’esclusione e nel rischio che milioni di persone, in primis le donne, si sentano sole, tradite e abbandonate e credo che per questo motivo dobbiamo
fare di tutto per sconfiggere il virus, e in fretta dobbiamo ricostruire una prospettiva di sviluppo e di rinascita italiana ed europea. Come realizzare questa rinascita è l’unico
dibattito che mi interessa e che ha una sua dignità“- così il presidente, Nicola Zingaretti. 

“Abbiamo pensato la ripartenza in base a 5 punti: prudenza, protezione, prevenzione, piccoli passi e progettualità. Tutto gira intorno alla convinzione di aver superato la fase più difficile, ma non possiamo alleggerire i controlli e la tensione perchè le ricadute, se ci sono comportamenti non corretti, sono dietro l’angolo. Faremo un monitoraggio e un’attenta verifica di ogni passo prima di procedere al successivo”. Lo ha detto il vicepresidente, Daniele Leodori. 

“La parola d’ordine è cautela e responsabilità. La progressiva riapertura non significa che il
virus è stato sconfitto, questo accadrà quando ci sarà il
vaccino e il Lazio su questo è impegnato: a giugno ci saranno i
primi reclutamenti all’Istituto Spallanzani per testarlo
sull’uomo. Il Lazio è l’unica Regione che ha messo dei fondi
importanti sul vaccino per la lotta al virus e questo è un
elemento assolutamente fondamentale”- così l’assessore
alla Sanità , Alessio D’Amato.