Rete antitratta del Lazio

La rete antitratta del Lazio è un piano d’intervento per l’emersione, l’assistenza e l’integrazione sociale delle persone vittime di tratta che vede collaborare la Regione Lazio, insieme a 12 realtà del Terzo settore impegnate sul territorio: Ain Karim, Arci, Be Free, Casa dei Diritti Sociali Focus, Cooperativa Roma Solidarietà, Differenza Donna, Il Cammino, Il Fiore del Deserto, Karibu, Magliana ’80, Ora d’aria e Parsec, e l’Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio, oltre ad attori territoriali chiave in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno della tratta (Roma Capitale, Anci regionale, AASSLL, Prefetture, Commissione territoriale del Lazio per il riconoscimento della protezione internazionale, Centro Giustizia Minorile per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise, l’INMP, le Organizzazioni sindacali e una rete estesa di soggetti del Terzo settore).

L’iniziativa, alla seconda edizione, è stata finanziata dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e cofinanziata dalla Regione Lazio per un investimento pari a 1.800.000 euro.

Il lavoro avviato nel dicembre 2017, in continuità con la precedente edizione, avrà durata di 15 mesi e si concluderà alla fine del febbraio 2019. Prevede il consolidamento della rete territoriale di ascolto e consulenza (unità di contatto, sportelli emersione, promozione del numero verde antitratta 800 290 290) e il rafforzamento delle attività di protezione immediata, assistenza e inserimento sociale delle vittime (presa in carico, accoglienza in strutture residenziali/semi autonomia, assistenza legale, supporto psicologico, formazione civico-linguistica e professionale, orientamento al lavoro, accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e territoriale), poste in essere con l’obiettivo di restituire autonomia alle donne.

Il Piano d’intervento assicura, altresì, informazione, formazione e consulenza agli operatori pubblici e del Terzo settore, a diverso titolo coinvolti nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno della tratta e nella tutela delle vittime.

Investimento: € 1,8 mln