È con grande difficoltà che i dati sul fenomeno della violenza maschile contro le donne vengono prodotti, anche a livello nazionale. È lo stesso Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri a sottolinearlo, ponendosi come obiettivo la creazione di una piattaforma nazionale per la messa a regime dei dati provenienti dalle diverse regioni d’Italia e sollecitando le regioni ad impegnarsi in questa direzione.
Sappiamo che molti sono i casi di cui non rimane traccia e che si perdono nel “sommerso”. Solo una minoranza delle donne vittime di violenza si rivolge ai centri antiviolenza, alle forze dell’ordine o alla giustizia. Eppure per i casi che emergono, è necessario mettere a sistema tutte le informazioni disponibili per monitorare il fenomeno, comprenderlo e calibrare nuove politiche. Proprio per questo la Regione Lazio ha lavorato alla creazione di un sistema informativo che metta a regime tutti i dati disponibili sulla violenza maschile contro le donne, provenienti dai pronto soccorso, dalla rete delle case rifugio e centri antiviolenza della Regione Lazio, dalle strutture antiviolenza in convenzione con i comuni del Lazio, dalle procure, dai tribunali, dall’Ordine degli psicologi e dalle forze dell’ordine.
Nel primo semestre del 2020 è prevista una prima sperimentazione del sistema in collaborazione con la Asl Roma2