QUESITO 1 – (privato)

Il decreto del commissario delegato per il superamento dell’emergenza degli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre riguarda solo i fabbricati, siano essi di privati o di attività produttive, e non anche le perdite del raccolto delle colture? Nel caso specifico, a causa del maltempo del 29 e 30 ottobre la produzione di melograno su un terreno di 3 ettari è andata persa per un buon 50%, non essendo stato possibile assicurare in forma agevolata tale coltura, in quanto il melograno non è presente nell’ elenco del ministero dell’agricoltura per le assunzioni agevolate, spero nello stanziamento del fondo di solidarietà nazionale per recuperare almeno parte del danno. Con il decreto del commissario prima citato è o non è possibile far rientrare il mio caso?

RISPOSTA

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato C del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture sedi di attività economiche e produttive interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.

Nel Paragrafo 6 dell’Avviso è previsto che nella perizia asseverata vi sia una apposita sezione (la sezione 6 del modulo C2 allegato all’avviso) nella quale dare “evidenza e quantificazione dettagliata dei danni diversi da quelli di cui all’articolo 3, comma 1 del DPCM del 27/02/2019 subiti dalle strutture, opere e impianti di cui all’art. 4 al fine di consentirne, con separata disposizione, l’eventuale finanziamento. Detta sezione comprende, tra l’altro, l’indicazione dei costi relativi al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiate o distrutte a seguito dell’evento calamitoso, nonché di quelli relativi all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito del medesimo evento calamitoso.

Pertanto, allo stato attuale, con i fondi stanziati per il presente Avviso non è possibile riconoscere il ristoro dei danni relativi alla produzione agricola.

QUESITO 2 – (privato)

La proprietaria di una villa aveva 10 pini in giardini, tutti abbattuti dall’ uragano. La rimozione dei pini è stata effettuata da ditta specializzata, pagata dalla società di famiglia (e quindi ha fatturato alla stessa). Nel conteggio dei danni posso allegare tale fattura, dichiarando che le quote societarie sono dei figli della signora, oppure devo far fare una fattura dalla società dei figli alla signora?

RISPOSTA

Ai fini della liquidazione, occorre presentare idonea documentazione attestante la spesa sostenuta (fatture per lavori, forniture e servizi, scontrini fiscali parlanti, altra documentazione fiscalmente valida) recante data successiva al 28 ottobre 2018 che dovrà essere intestata al soggetto richiedente o ad uno dei componenti del nucleo familiare. Successivamente alla comunicazione del riconoscimento del finanziamento, per interventi ancora da effettuare le fatture e gli altri documenti giustificativi della spesa dovranno essere intestati al richiedente.

Unitamente alle fatture dovrà essere trasmessa regolare documentazione tecnico amministrativa relativa gli interventi finanziati (eventuali permessi, autorizzazioni, ecc.).

QUESITO 3 – (Comune)

In un comune colpito dal maltempo di ottobre 2018 è stata fatta una raccolta fondi (donazioni da privati) per il ripristino di una scuola elementare. Tali fondi sono risultati superiori alla somma necessaria per riparare la scuola e così sono stati presi in carico dal comune, che, tramite apposite domande, li ha distribuiti a quelle famiglie che sono state sfollate. Di questi fondi già ottenuti, ne deve essere tenuto conto e dichiararli nel modello A1?

RISPOSTA

I contributi di cui all’OPCDPC 558/2018 sono finalizzati al ristoro dei danni subiti. Qualora vi siano stati ulteriori fondi percepiti a tal fine, qualunque sia la fonte di entrata, deve essere comunicata al Commissario delegato, al fine di evitare un duplice finanziamento dei medesimi interventi.

QUESITO 4 – (Comune)

Quando sono state effettuate fatture di piccoli importi e pagate in contanti, per “quietanzate” basta la scritta sulla stessa “pagata”, serve una dichiarazione della ditta o altro?

RISPOSTA

AI fini dell’ammissibilità della spesa è richiesta quietanza, ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente. Pertanto, nel caso indicato, è sufficiente la presentazione della fattura o dello scontrino con la dicitura PAGATO con timbro e firma della ditta.

QUESITO 5 – (Comune)

Per elementi strutturali si intendono tutte le opere strutturalmente connesse con l’abitazione (ad esempio, il cornicione lo considero strutturale)?

RISPOSTA

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà privata interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018. Presupposto indispensabile è il nesso di causalità tra il danno e l’evento emergenziale dei giorni 29 e 30 ottobre 2018, che dovrà risultare dalle attestazioni prodotte dal richiedente (Sez.2, Mod. B2).

Inoltre, nel Paragrafo 5 dell’Avviso è previsto che nella perizia asseverata vi sia una apposita sezione (la sezione 6 del modulo B2 allegato all’avviso) nella quale dare “evidenza e quantificazione dettagliata dei danni diversi da quelli di cui all’articolo 3, comma 1 del DPCM del 27/02/2019 subiti dalle strutture, opere e impianti di cui all’articolo 3 al fine di consentirne, con separata disposizione, l’eventuale finanziamento.

Sono ammissibili anche i danni alle pertinenze qualora gli interventi siano diretti all’aumento della resilienza dell’unità immobiliare.

Pertanto, ai sensi del presente Avviso l’ammissibilità della spesa dipende dalla tipologia e dalla finalità dell’intervento.

QUESITO 6 – (Comune)

Per opere ammesse, posso considerare anche cancelli di accesso (almeno 1) e un vialetto di accesso? Questo perché, ovviamente, almeno un accesso fruibile, è considerabile come indispensabile per la fruizione dell’abitazione.

RISPOSTA

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà privata interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018. Presupposto indispensabile è il nesso di causalità tra il danno e l’evento emergenziale dei giorni 29 e 30 ottobre 2018, che dovrà risultare dalle attestazioni prodotte dal richiedente (Sez.2, Mod. B2).

Inoltre, nel Paragrafo 5 dell’Avviso è previsto che nella perizia asseverata vi sia una apposita sezione (la sezione 6 del modulo B2 allegato all’avviso) nella quale dare “evidenza e quantificazione dettagliata dei danni diversi da quelli di cui all’articolo 3, comma 1 del DPCM del 27/02/2019 subiti dalle strutture, opere e impianti di cui all’articolo 3 al fine di consentirne, con separata disposizione, l’eventuale finanziamento.

Sono ammissibili anche i danni alle pertinenze, aree e fondi esterni al fabbricato, qualora gli interventi siano diretti all’aumento della resilienza dell’unità immobiliare.

Pertanto, ai sensi del presente Avviso l’ammissibilità della spesa dipende dalla tipologia e dalla finalità dell’intervento.

QUESITO 7 – (Comune)

Nel considerare le spese ammissibili, sto dividendole tra quelle necessarie a vivere nell’abitazione (tetti e terrazzi da ripristinare, cornicioni, impianti adduzione gas, impianto elettrico, almeno un accesso fruibile (cancello e vialetto), mentre non ammissibili quelle opere senza le quali la casa è comunque vivibile (impianto TV, ripristino recinzioni, vialetti e sistemazione verde). E giusta come interpretazione?

RISPOSTA

Con riferimento a quanto richiesto si rappresenta quanto segue:

I finanziamenti previsti dall’art.3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC 558/2018 erano finalizzati a permettere ai nuclei familiari colpiti dalla calamità in questione di rientrare immediatamente nelle proprie abitazioni e pertanto, proprio per questo motivo prevedevano alcune tipologie di spese ammissibili, quali ad esempio gli arredi e gli elettrodomestici (sempre se funzionali alla fruibilità dell’abitazione).

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019, invece, sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà privata interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.

Pertanto, la ripartizione tra spese ammissibili e non deve essere vista alla luce della corrispondenza degli interventi con riferimento alla finalità dei contributi

QUESITO 8 – (privato)

A dicembre ho fatto la domanda di risarcimento per i danni derivanti dall’ evento atmosferico del 29-30 ottobre 2018. Poiché il rimborso era previsto solo per i residenti la domanda è stata presentata a livello individuale perché nel palazzo dove è il mio appartamento sono quasi tutti non residenti. Il danno riguardava peraltro alcune parti comuni (principalmente il tetto). Posso procedere con la richiesta di rimborso individuale compilando il modello A, indicando come preventivo la quota di lavori condominiali che mi è stata attribuita? In effetti, io sono il nudo proprietario dell’immobile, mentre l’usufruttuaria è mia cognata, che è residente a XXX. La domanda di dicembre è quindi stata presentata da mia cognata, che aveva poi indicato il sottoscritto come proprietario. Posso presentare la domanda a nome mio, dando seguito alla domanda presentata a dicembre da mia cognata? Se la domanda va presentata dall’ usufruttuario (mia cognata), assieme alla domanda capisco che va allegato il modello A3 che prevede che io rinunci al finanziamento per far presentare la domanda da parte dell’usufruttuario (e questo lo posso firmare). Però poi il modello indica che “l’usufruttuario, in accordo con il sottoscritto, ha già fatto eseguire/eseguirà i lavori e ha già sostenuto/sosterrà la relativa spesa” e questo non sarebbe formalmente corretto, perché in effetti il costo dei lavori viene imputato a me, quale proprietario, e non a mia cognata, usufruttuaria. In questo caso, può avere mia cognata il rimborso anche se i costi figurano di mia competenza ?

RISPOSTA

Con riferimento a quanto segnalato si ritiene corretta la presentazione della istanza di conferma da parte del proprietario; nel modulo A1 infatti vi è la possibilità di indicare un diverso nominativo rispetto a colui che aveva presentato la domanda nell’anno 2018.

Qualora fosse stata presentata domanda di accesso al contributo da parte del condominio, nella persona dell’Amministratore di condominio, per danni su parti comuni dell’edificio, verrà presa in considerazione quest’ultima domanda.

Si fa altresì presente che, ai fini della liquidazione, occorre presentare idonea documentazione attestante la spesa sostenuta (fatture per lavori, forniture e servizi, scontrini fiscali parlanti, altra documentazione fiscalmente valida) recante data successiva al 28 ottobre 2018 che dovrà essere intestata al soggetto richiedente o ad uno dei componenti del nucleo familiare. Successivamente alla comunicazione del riconoscimento del finanziamento, per interventi ancora da effettuare le fatture e gli altri documenti giustificativi della spesa dovranno essere intestati al richiedente.

Unitamente alle fatture dovrà essere trasmessa regolare documentazione tecnico amministrativa relativa gli interventi finanziati (eventuali permessi, autorizzazioni, ecc.).

Si fa presente che presupposto indispensabile per l’accesso ai contributi in oggetto è la sussistenza del nesso di causalità tra il danno e l’evento emergenziale dei giorni 29 e 30 ottobre 2018, che dovrà risultare dalle attestazioni del richiedente.

QUESITO 9 – (Comune)

Il richiedente ha già presentato il modello B.1 per un importo preventivato pari ad € 3.000,00. Ad oggi questo signore ha effettivamente speso € 4.500,00 per il ripristino dei danni. Deve presentare una nuova istanza su modello B o può chiudere la pratica col modello A, stante l’importo finale entro i 5.000,00 euro?

RISPOSTA

Il cittadino che ha presentato istanza di accesso al contributo di immediato sostegno al tessuto sociale ex art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018 (limite massimo riconoscibile € 5.000,00), qualora non abbia ulteriori voci di spesa da dichiarare, deve presentare domanda ai sensi di quanto stabilito dalle linee guida approvate con l’allegato A) del Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019, confermando la precedente istanza (modulo A1).

Qualora, invece, l’importo dei danni fosse maggiore rispetto a quanto indicato nella domanda presentata nell’anno 2018 e comunicata dall’Amministrazione Comunale al Commissario Delegato, deve presentare esclusivamente la domanda, modello B1, attendendosi a quanto previsto dall’avviso, allegato B al Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019; nella domanda di cui al modello B1 dovranno essere indicati gli estremi della istanza già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018.

La domanda, in tal caso, dovrà comprendere l’intero importo del danno; nella perizia asseverata, bisognerà distinguere tra le voci di spesa ammissibili ai sensi del paragrafo 3 dell’avviso (allegato B) e quelle che, invece, non rientrano nelle sopraindicate spese, che dovranno essere inserite nell’apposita sezione.

Tali voci spese, non rientranti tra quelle previste nel paragrafo 3 dell’avviso, se già presentate nella domanda del 2018, saranno riconosciute sulla base della disciplina di cui all’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018, mentre, le quantificazioni ulteriori non già presenti nella domanda del 2018, saranno prese in considerazione per un eventuale successivo finanziamento.

QUESITO 10 – (Comune)

Il proprietario di un immobile (prima abitazione) ha precedentemente presentato istanza B.1 con un preventivo di spesa pari ad € 4.500,00. I lavori sono stati eseguiti, per lo stesso importo di € 4.500,00, ma il pagamento è stato effettuato dai figli del proprietario ovvero da società il cui titolare risulta il figlio. Quindi le fatture risultano a nome di questi ultimi e non a nome di chi ha presentato la precedente domanda. Il proprietario può comunque presentare il modello A e allegare le fatture intestate ai figli o alla società di questi?

RISPOSTA

Le fatture delle spese già sostenute dovranno essere intestate al soggetto richiedente o ad uno dei componenti del nucleo familiare. Successivamente alla comunicazione del riconoscimento del finanziamento, per interventi ancora da effettuare, le fatture e gli altri documenti giustificativi della spesa dovranno essere intestati al richiedente.

QUESITO 11 – (Comune)

E’ stata precedentemente presentata istanza B.1 da un amministratore di condominio, su delega dei condomini, con richiesta di risarcimento danni su parti comuni, e adesso deve ripresentare il modello A. Nell’ istanza (allegato A.1) il dichiarante può essere l’amministratore di condominio come da nota 1, ma la stessa nota indica, in questo caso, di presentare anche il mod. A4. Nel modello A4, però, non si dà la possibilità ai vari condomini di delegare l’amministratore di condominio, ma di delegare solo a uno dei proprietari. L’amministratore di condominio può allegare all’ istanza A.1 un apposito verbale di assemblea condominiale in luogo del modello A4?

RISPOSTA

In alternativa alla presentazione del modello A4 può essere presentato il verbale dell’assemblea condominiale, che sarà preso in considerazione nei limiti di quanto deliberato.

QUESITO 12 – (Comune)

Se una persona è proprietaria di più unità immobiliari (sub diversi nello stesso edificio), può presentare un unico modello B per tutte le unità immobiliari o deve presentare istanze diverse, cioè una per ogni sub?

RISPOSTA

In tal caso occorre presentare una domanda, con i relativi allegati, per ogni unità immobiliare.

QUESITO 13 – (privato)

Alle 11 circa del 29 ottobre 2018, l’evento calamitoso faceva crollare parte del muro perimetrale che delimita il giardino della abitazione di mia proprietà e dove risiedo (e che delimita anche il resto del mio condominio), dal suolo pubblico; in sede di assemblea si è deciso di suddividere la spesa per il rifacimento a metà fra me ed il condominio. Volendo richiedere i fondi messi a disposizione per il rifacimento del muretto in questione, chi deve presentare la domanda e chi la perizia asseverata, io o l’amministratore? Ovviamente dando per scontato di aver diritto, o io o il mio amministratore, a poter presentare la domanda; chiedo questo perché pur avendo letto il bando più volte non riesco ancora a capire se effettivamente, da privato o come condominio, i fondi stanziati possano contribuire o no al rifacimento del mio muretto.

RISPOSTA

In merito a quanto richiesto si specifica quanto segue:

La domanda deve essere presentata dal proprietario dell’unità immobiliare oppure dal conduttore o dal beneficiario, se l’immobile è locato o detenuto ad altro titolo.

Se i danni risultano a carico delle parti comuni condominiali, la domanda deve essere presentata dall’amministratore condominiale se presente o, in caso contrario, da un rappresentante delegato dagli altri soggetti aventi titolo. In tale ultimo caso, è obbligatorio allegare alla domanda la delega dei condomini ed un loro documento di riconoscimento in corso di validità (modulo B5). Inoltre, l’amministratore di condominio può essere delegato dai condomini alla presentazione della domanda di finanziamento per i danni alle rispettive proprietà.

In caso di comproprietà la domanda (Modulo B1) deve essere presentata da uno dei comproprietari, allegando oltre alla perizia ed alla ulteriore documentazione richiesta, la delega degli altri comproprietari (Modulo B3).

Pertanto nel caso di specie, se il muro è di proprietà esclusiva della Sua abitazione, in quanto proprietario può presentare direttamente domanda oppure, come sopra indicato, può delegare l’amministratore di condominio.

Qualora invece il muro perimetrale dovesse ritenersi anche o in parte incluso fra le parti comuni, si ritiene corretta l’applicazione di quanto previsto per i beni in comproprietà.

Si fa altresì presente che le tipologie di spese ammissibili sono disciplinate dal paragrafo 3 dell’Avviso “tipologia degli interventi ammissibili” approvato con Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19/04/2019, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del DPCM 27 febbraio 2019, visionabili alla pagina http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/ nelle sezioni ATTI e NORMATIVA.

Si rimane a disposizione per ogni utile chiarimento

QUESITO 14 – (privato)

Il mio papà ha presentato domanda di accesso al contributo ex art.3, c.3, lett. B) della OCDP n° 558 del 15/11/2018, segnalando danni nei confronti dell’attività economica e produttiva, a causa degli eventi del 29 e 30 ottobre 2018. Non essendovi ulteriori danni da segnalare, provvederà come disposto dal Decreto del Commissario Delegato 19 aprile 2019, n° R00068, ad integrare la domanda compilando la dichiarazione sostitutiva (Mod. A2).

Avendo però urgente necessità, in attesa del contributo, provvedeva a far effettuare i lavori necessari al ripristino dei danni subiti, al fine della immediata ripresa dell’attività economica e produttiva. Per i lavori, in corso di ultimazione, ha avuto da parte della ditta esecutrice la possibilità di rateizzare il pagamento.

Nell’allegato A2 di cui  al Decreto del Commissario Delegato 19 aprile 2019, n° R00068, si legge : Il sottoscritto a pena della revoca del contributo in oggetto, si impegna a:

–          Ultimare i lavori oggetto del finanziamento entro il termine di sei mesi a decorrere dalla notifica della concessione del contributo;

–          Consegnare la documentazione relativa alla rendicontazione delle spese sostenute entro e non oltre 30 giorni dal termine di ultimazione dei lavori, sopra riportato.

Nel  nostro caso avendo i lavori preceduto, per necessità, la notifica della concessione del contributo, avendo la possibilità e la necessità di rateizzare il pagamento, andando quindi oltre i 30 giorni dal termine di ultimazione dei lavori, CHIEDO, se i 30 giorni, siano applicabili anche in questo caso, dovendo pertanto rinunciare, con gravi difficoltà, alla possibilità di rateizzare il pagamento, oppure no, avendo operato in attesa della concessione del contributo.

RISPOSTA

Con riferimento al quesito da Lei evidenziato con la mail del 10 maggio scorso, riportato in calce, si rappresenta quanto segue.

Il Decreto del Commissario Delegato n.R00068 del 19/04/2019 prevede che la consegna della documentazione attestante le spese sostenute avvenga entro e non oltre 30 giorni dalla ultimazione dei lavori, e che gli stessi debbano essere conclusi entro sei mesi dalla notifica della concessione del contributo.

Nel caso specifico, pertanto, al momento della notifica dell’ammissione al contributo il beneficiario potrà produrre, entro trenta giorni, la documentazione attestante le spese sostenute anche se liquidate in forma rateizzata.

QUESITO 15 – (Comune)

un cittadino fece domanda con scheda B.1 per il risarcimento danni relativi alla prima abitazione, per un importo di € 2.906,27. In realtà riferisce che l’importo sarebbe maggiore, ma non lo ha ancora quantificato. Quale domanda dovrebbe presentare adesso? Deve compilare i modelli A confermando l’importo di € 2.906,27, e poi compilare i modelli B per gli importi aggiuntivi? Oppure deve utilizzare direttamente i modelli B indicando l’importo totale finale?

RISPOSTA

Il cittadino che ha presentato istanza di accesso al contributo di immediato sostegno al tessuto sociale ex art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018 (limite massimo riconoscibile € 5.000,00), qualora non abbia ulteriori voci di spesa da dichiarare, deve presentare domanda ai sensi di quanto stabilito dalle linee guida approvate con l’allegato A) del Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019, confermando la precedente istanza (modulo A1).

Qualora, invece, l’importo dei danni fosse maggiore rispetto a quanto indicato nella domanda presentata nell’anno 2018 e comunicata dall’Amministrazione Comunale al Commissario Delegato, deve presentare esclusivamente la domanda, modello B1, attendendosi a quanto previsto dall’avviso, allegato B al Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019; nella domanda di cui al modello B1 dovranno essere indicati gli estremi della istanza già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018.

La domanda, in tal caso, dovrà comprendere l’intero importo del danno; nella perizia asseverata, bisognerà distinguere tra le voci di spesa ammissibili ai sensi del paragrafo 3 dell’avviso (allegato B) e quelle che, invece, non rientrano nelle sopraindicate spese, che dovranno essere inserite nell’apposita sezione.

Tali voci spese, non rientranti tra quelle previste nel paragrafo 3 dell’avviso, se già presentate nella domanda del 2018, saranno riconosciute sulla base della disciplina di cui all’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018, mentre, le quantificazioni ulteriori non già presenti nella domanda del 2018, saranno prese in considerazione per un eventuale successivo finanziamento.

QUESITO 16 – (Comune)

Si chiede se l’erogazione dei contributi avverrà prima dell’esecuzione dei lavori o se quest’ultimi dovranno essere eseguiti dai privati (o attività produttive) e poi rimborsate.

RISPOSTA

Come indicato nelle linee guida riportate nel Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19/04/2019, la liquidazione dei contributi riconosciuti avverrà a seguito di presentazione della documentazione contabile, con modalità che verranno rese note a breve ai Soggetti Attuatori.

In ogni caso si fa presente che le fatture delle spese già sostenute dovranno essere intestate al soggetto richiedente o ad uno dei componenti del nucleo familiare. Successivamente alla comunicazione del riconoscimento del finanziamento, per interventi ancora da effettuare le fatture e gli altri documenti giustificativi della spesa dovranno essere intestati al richiedente.

Si fa altresì presente che dovrà essere trasmessa regolare documentazione tecnico amministrativa relativa gli interventi finanziati (eventuali permessi, autorizzazioni, ecc.)

QUESITO 17 – (Comune)

Si chiede di sapere, per la restante quota di cofinanziamento a carico dei privati, se e come va dimostrata l’esecuzione da parte degli stessi dei lavori di competenza.

RISPOSTA

Con riferimento all’eventuale riconoscimento del contributo si fa presente che, a seguito della ricognizione dei fabbisogni, il Commissario Delegato provvederà ad assegnare, nei limiti delle risorse disponibili e dei massimali previsti dal paragrafo 6 dell’Avviso, le risorse ai richiedenti.

La liquidazione, come sopra indicato, avverrà solo a seguito della trasmissione della relativa documentazione tecnico – contabile – amministrativa e presuppone l’esecuzione delle attività finanziate.

Qualora l’importo richiesto superi i massimali previsto, il richiedente a seguito della comunicazione dell’ammissione al contributo potrà indicare quali, tra le spese ammissibili, intende finanziare nei limiti del contributo percepito.

Sarà compito dei Soggetti Attuatori, una volta nominati, provvedere ad effettuare le opportune verifiche, documentali ed in loco, in merito alla sussistenza dei requisiti richiesti in capo ai beneficiari ed al rispetto degli obblighi previsti dal presente avviso, tra cui la conclusione delle attività finanziate.

QUESITO 18 – (Comune)

Questo Ente ha ricevuto una richiesta per alcuni danni causati dalla caduta di albero di pino di proprietà comunale su proprietà di privati. Considerata la prossima scadenza delle suddette domande per il 27 maggio p.v. si chiede di sapere se i suddetti privati possono rivolgere domanda di ammissione la contributo.

RISPOSTA

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà privata interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.

Come riportato nel paragrafo 3) dell’Avviso, i danni alle pertinenze, alle aree ed ai fondi esterni al fabbricato sono ammissibili al contributo, solo qualora i relativi interventi di ripristino aumentino la resilienza dell’unità immobiliare.

QUESITO 19 – (Comune)

Una signora che ha presentato a dicembre il scheda B.1 e conferma l’importo richiesto (inferiore 5.000,00) presentando il modello A.1, chiede se, ai fini del rimborso delle spese sostenute, nella fattispecie per gli elettrodomestici, sia sufficiente presentare gli scontrini fiscali in luogo delle fatture.

RISPOSTA

I contributi di cui all’art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC 558/2018 sono finalizzati al ristoro dei danni nei confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa, a causa degli eventi del 29 e 30 ottobre 2018.

Pertanto sono riconoscibili solo i danni relativi agli elettrodomestici, quali ad esempio frigoriferi, cucine, che risultano essere stati danneggiati dal maltempo del 29 e 30 ottobre 2018, funzionali alla abitabilità dell’immobile.

Si fa presente che, ai fini della liquidazione, occorre presentare idonea documentazione attestante la spesa sostenuta (fatture per lavori, forniture e servizi, scontrini fiscali parlanti, altra documentazione fiscalmente valida) recante data successiva al 28 ottobre 2018 che dovrà essere intestata al soggetto richiedente o ad uno dei componenti del nucleo familiare, nonché l’attestazione dell’avvenuto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE.

Successivamente alla comunicazione del riconoscimento del finanziamento, per interventi ancora da effettuare le fatture e gli altri documenti giustificativi della spesa dovranno essere intestati al richiedente.

QUESITO 20 – (Comune)

Quale modalità è prevista per l’invio (in allegato ai modelli regionali) di fatture elettroniche?

RISPOSTA

In caso di fattura elettronica dovrà essere presentata copia del documento, riportante timbro e firma in originale della ditta con dicitura “pagato”. In caso di pagamenti effettuati con modalità tracciabili (bonifici, carte di credito, etc) sarà possibile attestare l’avvenuto pagamento producendo le ricevute degli stessi. Sarà cura dei Soggetti Attuatori effettuare le dovute verifiche in merito, ai sensi della normativa vigente

QUESITO 21 – (Comune)

Ci sono dei casi in cui è stata presentata una scheda B.1 per interventi sia su unità immobiliari private che sulle parti comuni condominiali. E’ possibile presentare nuovi modelli B con richiedenti diversi, richiamando lo stesso protocollo della scheda B.1 presentata a dicembre?

RISPOSTA

Si fa presente che se i danni risultano a carico delle parti comuni condominiali, la domanda deve essere presentata dall’amministratore condominiale se presente o, in caso contrario, da un rappresentante delegato dagli altri soggetti aventi titolo. In tale ultimo caso, è obbligatorio allegare alla domanda la delega dei condomini ed un loro documento di riconoscimento in corso di validità (modulo B5). Inoltre, l’amministratore di condominio può essere delegato dai condomini alla presentazione della domanda di finanziamento per i danni alle rispettive proprietà.

Nel caso in questione pare opportuno presentare un’unica domanda da parte dell’amministratore del condominio (per le parti comuni), al quale il condomino rilascia apposita delega per i danni relativa alla propria unità immobiliare

 

In alternativa potrà essere presentata una domanda da parte del condominio per le parti comuni ed una da parte del privato per quanto riguarda i danni alla propria unità immobiliare.

Entrambi dovranno indicare, ciascuno per quanto di competenza i riferimenti alla precedente domanda presentata nell’anno 2018

QUESITO 22 – (Comune)

Nel mod.B2 nella sezione “Documentazione allegata” è prevista come obbligatoria la presentazione della planimetria catastale. Nel caso di istanza su parti comuni non sempre è possibile avere una planimetria catastale (vedi interventi su tetto condominiale). Cosa allegare in questi casi?

RISPOSTA

In ogni caso occorre presentare la planimetria dell’immobile. Si chiede inoltre di allegare documentazione fotografica del tetto dalla quale siano rilevabili i danni. Qualora la documentazione fotografica non sia risalente al periodo dell’evento emergenziale, è necessario produrre documentazione fotografica dettagliata dei lavori effettuati.

QUESITO 23 – (Comune)

Ci sono diversi casi di persone che hanno inviato la PEC a dicembre (con schede B.1 e B.2) ma al Comune non è mai arrivata per un mero loro errore di trascrizione dell’indirizzo PEC. Gli interessati che possono comprovare l’inoltro nei tempi e nei modi dovuti, dovranno sicuramente presentare i nuovi modelli (mod.B e mod.C). E’ possibile allegare alle nuove istanze la documentazione precedentemente inviata con la relativa ricevuta di accettazione della pec (di dicembre 2018) ai fini del mantenimento degli importi e delle tipologie di interventi ai sensi della OCDPC n.558/2018?

RISPOSTA

La mancata acquisizione da parte del Comune delle domande del 2018, per la successiva trasmissione al Commissario Delegato, non può essere sanata con l’invio tardivo delle istanze. Nel caso di specie, gli interessati dovranno compilare i nuovi modelli, inserendo nella sezione 6 della perizia asseverata le voci di spesa non rientranti tra quelle ammissibili, ai fini del loro eventuale successivo riconoscimento compatibilmente con le risorse disponibili.

QUESITO 24 – (Comune)

Nell’allegato mod.B2 e mod.C2 (perizie asseverate) sono previsti le due diverse tipologie di intervento:

– finiture interne ed esterne (ammissibili a contributo) da indicare nella sez.5
– serramenti interni ed esterni (non ammissibili a contributo) da indicare nella sez.6

Moltissimi fabbricati colpiti dall’evento calamitoso hanno subito gravi danni agli infissi (interni ed esterni); è possibile almeno per gli infissi/serramenti esterni indicarli nella sezione 5?

RISPOSTA

Con riferimento al quesito posto, si rappresenta che gli interventi previsti dal DPCM del 27 febbraio 2019 sono finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico; in merito alle spese ammissibile sono pervenute apposite indicazioni dal Dipartimento della Protezione Civile, come riportate nella documentazione allegata agli avvisi.

Pertanto, le spese relative ai serramenti interni ed esterni, al momento non sono ammissibili a contributo, ma possono essere indicate nella sezione 6 della perizia asseverata al fine di consentirne, con separata disposizione, l’eventuale finanziamento, compatibilmente con le risorse stanziate.

QUESITO 25 – (Comune)

Con riferimento al bando “emergenza maltempo ottobre 2018” si richiede delucidazioni in merito agli importi erogati a sostegno delle aziende colpite.

Per ”il ripristino o la sostituzione degli impianti danneggiati o distrutti a seguito dell’evento calamitoso, il finanziamento è concesso fino all’80% del limite massimo”, (quindi 414.000,00)? E’ corretto?

RISPOSTA

Secondo quanto previsto nel Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019, i finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato C “Avviso relativo ai finanziamenti per gli investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1 finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture sedi di attività economiche e produttive interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.” sono concessi nel limite massimo di euro 450.000,00; per “il ripristino o la sostituzione degli impianti danneggiati o distrutti a seguito dell’evento calamitoso, il finanziamento è concesso fino all’80% del limite massimo”.

Si fa presente che gli importi finanziabili saranno determinati dal Commissario Delegato, a seguito della ricognizione dei fabbisogni e sulla base delle risorse disponibili, nel rispetto dei sopraindicati massimali individuati dal comma 4, lett. a) dell’art. 3 del DPCM 27 febbraio 2019

QUESITO 26 – (Comune)

Abbiamo ricevuto una richiesta di risarcimento danni causato dalla caduta di un albero su muro di cinta di una proprietà privata avvenuto in data 29/10/2018.

Vorremmo chiedere dei chiarimenti se la cittadina potrebbe accedere ai contributi.

RISPOSTA

Secondo quanto previsto nel Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 relativo all’Avviso di cui all’allegato B “Avviso relativo ai finanziamenti per gli investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1 finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà private interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.”, non sono ammissibili al finanziamento danni alle pertinenze, aree e fondi esterni al fabbricato qualora i relativi interventi di ripristino non aumentino la resilienza dell’unità immobiliare.

Tale richiesta è pertanto ammissibile a condizione che la riparazione sia funzionale all’aumento del livello di resilienza dell’immobile

QUESITO 27 – (Comune)

Richiedo ulteriori chiarimenti inerenti l’ammissibità al contributo in oggetto. Nello specifico il privato ha subito i seguenti danni all’immobile di  proprietà “alla parte terminale del tetto, porzione di copertura in cemento e tegole della porta finestra, la recinzione esterna, un gazebo esterno”, sedie, divani e altri oggetti.

RISPOSTA

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà privata interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018. Presupposto indispensabile è il nesso di causalità tra il danno e l’evento emergenziale dei giorni 29 e 30 ottobre 2018, che dovrà risultare dalle attestazioni prodotte dal richiedente (Sez.2, Mod. B2).

Inoltre, nel Paragrafo 5 dell’Avviso è previsto che nella perizia asseverata vi sia una apposita sezione (la sezione 6 del modulo B2 allegato all’avviso) nella quale dare “evidenza e quantificazione dettagliata dei danni diversi da quelli di cui all’articolo 3, comma 1 del DPCM del 27/02/2019 subiti dalle strutture, opere e impianti di cui all’articolo 3 al fine di consentirne, con separata disposizione, l’eventuale finanziamento.

Sono ammissibili anche i danni alle pertinenze, aree e fondi esterni al fabbricato, qualora gli interventi siano diretti all’aumento della resilienza dell’unità immobiliare.

Pertanto, i danni riguardanti la recinzione esterna, il gazebo esterno, sedie, divani e altri oggetti, sicuramente non rientrano tra le spese ammissibili ai sensi del presente Avviso, ma possono essere indicati nella sezione 6 della perizia asseverata, mentre per gli altri danni l’ammissibilità della spesa dipende dalla tipologia e dalla finalità dell’intervento.

QUESITO 28 – (Comune)

Abbiamo ricevuto una richiesta di risarcimento danni causato dalla caduta di un albero su muro di cinta di una proprietà privata avvenuto in data 29/10/2018.

Vorremmo chiedere dei chiarimenti se la cittadina potrebbe accedere ai contributi.

RISPOSTA

Secondo quanto previsto nel Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 relativo all’Avviso di cui all’allegato B “Avviso relativo ai finanziamenti per gli investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti di cui all’articolo 25, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1 finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture di proprietà private interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.”, non sono ammissibili al finanziamento danni alle pertinenze, aree e fondi esterni al fabbricato qualora i relativi interventi di ripristino non aumentino la resilienza dell’unità immobiliare.

Tale richiesta è pertanto ammissibile a condizione che la riparazione sia funzionale all’aumento del livello di resilienza dell’immobile

QUESITO 29 – (Comune)

Rientrano nell’ ambito dell’Avviso per le attività agricole le aziende agricole?

RISPOSTA

I finanziamenti relativi all’Avviso di cui all’allegato C del Decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019 sono finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture sedi di attività economiche e produttive interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018.

I finanziamenti di cui sopra sono diretti alle attività economiche, compresi gli operatori economici nel campo dell’Agricoltura, i quali potranno richiedere il ristoro dei danni rientranti nella finalità prevista dal presente contributo (a titolo di esempio, nella nota esplicativa alla sezione 4 della perizia, si riportano i danni agli impianti di irrigazione ad uso dell’attività economica e produttiva, serre, impianti agricoli produttivi.

Si fa altresì presente, che Nel Paragrafo 6 dell’Avviso è previsto che nella perizia asseverata vi sia una apposita sezione (la sezione 6 del modulo C2 allegato all’avviso) nella quale dare “evidenza e quantificazione dettagliata dei danni diversi da quelli di cui all’articolo 3, comma 1 del DPCM del 27/02/2019 subiti dalle strutture, opere e impianti di cui all’art. 4 al fine di consentirne, con separata disposizione, l’eventuale finanziamento. Detta sezione comprende, tra l’altro, l’indicazione dei costi relativi al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiate o distrutte a seguito dell’evento calamitoso, nonché di quelli relativi all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito del medesimo evento calamitoso.”

Si rimane a disposizione per ogni utile chiarimento

QUESITO 30 – (Comune)

Con riferimento alla perizia giurata di cui al decreto in oggetto – caso B – vorrei sapere se il professionista abilitato alla perizia stessa deve essere iscritto solo in particolari albi professionali (es. architetti, ingegneri) o meno.

RISPOSTA

La perizia deve essere sottoscritta dal tecnico (geometra, architetto o ingegnere), iscritto al proprio Albo professionale avente le specifiche competenze nel campo in cui è chiamato a relazionare.

QUESITO 31 – (privato)

Buonasera venuto a conoscenza solo ora della possibilità di domanda di finanziamento per gli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018 volevo chiedere come far pervenire il mod. C1 compilato a chi di dovere.

RISPOSTA

Ai sensi di quanto previsto nel paragrafo C dell’Avviso per le attività economiche e produttive “I soggetti interessati devono presentare la domanda di finanziamento, utilizzando la modulistica predisposta dal Commissario delegato, allegata al presente avviso (allegato C1), disponibile al seguente indirizzo internet http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/modulistica/ e presso gli uffici del Comune di riferimento.”

Pertanto deve informarsi presso il Comune ove ha sede la sua attività Produttiva per conoscere gli uffici competenti e le modalità di raccolta delle domande.

SI fa presente che potrà trovare tutte le informazioni in merito all’Emergenza maltempo del 29 e 30 ottobre 2019 sulla relativa Sezione presente sul Portale della Regione Lazio, al seguente link: http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/

QUESITO 32 – (privato)

In che misura si puo’ accedere al contributo se si tratta di prima casa solo per uno, di quattro comproprietari?

L’immobile fa parte della rete delle dimore storiche del Lazio, ci sono linee di finanziamento più cospicue trattandosi di risistemazione di un tetto di circa 1200 mq, in coppi rimossi o danneggiati dalla intensità del vento e della pioggia di quei giorni?

RISPOSTA

Con riferimento al quesito sopra indicato si chiarisce quanto segue:

In caso di comproprietà la domanda (Modulo B1) deve essere presentata da uno dei comproprietari, allegando oltre alla perizia ed alla ulteriore documentazione richiesta, la delega degli altri comproprietari (Modulo B3). Nel caso di specie, i deleganti dovranno dichiarare nella delega che la rispettiva quota di proprietà dell’immobile è quale prima o seconda casa.

Gli interventi ammissibili e l’individuazione della spesa ammessa sono indicati ai paragrafi 3 e 6 dell’Avviso approvato con il Decreto Commissariale R00068/2019, allegato B).

Non sono previsti con riferimento ai fondi del Commissario Delegato ex OCDPC 558/2018 finanziamenti differenziati per gli immobili che fanno parte della rete delle dimore storiche del Lazio.

QUESITO 33 – (Comune)

Un’attività produttiva adibita a Giostra per bambini è stata gravemente colpita dal tornado del 29 ottobre 2018.
I proprietari hanno precedentemente presentato istanza di riconoscimento del contributo con la scheda B.2 (dicembre 2018) per un importo superiore ai 20.000 euro max riconoscibili.
Vorrebbero altresì richiedere il finanziamento di cui all’Allegato C del Decreto R00068/2019 in considerazione della circostanza che la giostra è sede dell’attività economica e produttiva.
Ove gli interventi rientrino in quelli ammissibili, possono procedere?

RISPOSTA

I contributi di cui all’art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC 558/2019 sono finalizzati all’immediata ripresa dell’attività produttiva colpita dalla calamità dei giorni 29 e 30 ottobre 2019.

Invece i finanziamenti di cui agli allegati B) e C) del Decreto Commissariale R00068/2019 sono finalizzati alla “mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico nonché all’aumento del livello di resilienza delle strutture sedi di attività economiche e produttive interessate dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018”.

La tipologia degli interventi ammissibili è indicato al paragrafo 4 dell’avviso tra cui alla lett. C del punto 2 “al ripristino recupero e manutenzione straordinaria di opere e impianti danneggiati o distrutti a seguito dell’evento calamitoso.”.

Inoltre, al punto 3 si specifica che “Per le unità immobiliari danneggiate i finanziamenti di cui all’art.4 comma 2 del DPCM 27/02/2019 sono concessi limitatamente agli investimenti di cui all’articolo 3, comma 18, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, per i danni relativi a strutture ed impianti attestati nella perizia di cui all’articolo 5 del DPCM.”

Pertanto, se gli interventi previsti, ulteriori rispetto a quelli già presentati nell’anno 2018 e comunicati dall’Amministrazione Comunale al Commissario Delegato trasmessi, rientrano nella finalità del nuovo avviso può essere presentata domanda utilizzando il modello C1, attendendosi a quanto previsto dall’avviso, allegato C al Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019; nella domanda di cui al modello C1 dovrà essere allegata l’istanza già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC n.558/2018.

La domanda, in tal caso, dovrà comprendere l’intero importo del danno; nella perizia asseverata, bisognerà distinguere tra le voci di spesa ammissibili ai sensi del paragrafo 4 dell’avviso (allegato C) e quelle che, invece, non rientrano nelle sopraindicate spese, che dovranno essere inserite nell’apposita sezione.

Tali voci spese, non rientranti tra quelle previste nel paragrafo 4 dell’avviso, se già presentate nella domanda del 2018, saranno riconosciute sulla base della disciplina di cui all’art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC n.558/2018, mentre, le quantificazioni ulteriori non già presenti nella domanda del 2018, saranno prese in considerazione per un eventuale successivo finanziamento

Qualora, invece si volesse solo confermare la precedente istanza, il titolare dell’attività dovrà trasmettere all’Amministrazione Comunale la conferma della precedente istanza attraverso il modulo A1.

QUESITO 34 – (Comune)

Vorrei sapere se sono ancora in tempo per presentare domanda di risarcimento per i danni subiti dall’alluvione 2018 presso la mia  abitazione.

Alcuni condomini avevano presentato richiesta tempo fa ma io non ero riuscito, a tal proposito vorrei sapere se sono ancora in tempo e se si, quali sono i moduli da compilare.

Presso il sito messo a disposizione  http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/modulistica/ ho
trovato alcuni moduli, ma non sono sicuro quali tra questi sia quello corretto.

RISPOSTA

Con riferimento al quesito sopra indicato si chiarisce quanto segue:

Ai sensi di quanto previsto nel paragrafo 4 dell’Avviso per le strutture di proprietà privata, approvato con il Decreto Commissariale R00068/2019, allegato B), “I soggetti interessati devono presentare la domanda di finanziamento, utilizzando la modulistica predisposta dal Commissario delegato, allegata al presente avviso (allegato B1), disponibile al seguente indirizzo internethttp://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/modulistica/ e presso gli uffici del Comune di riferimento.”

Pertanto deve informarsi presso il Comune ove è sita la sua unità abitativa per conoscere gli uffici competenti e le modalità di raccolta delle domande.

Il termine per la presentazione della domanda scade in data 27 maggio 2019 e gli interventi ammissibili a contributo sono indicati al paragrafo 3 del predetto Avviso

SI fa presente che potrà trovare tutte le informazioni in merito all’Emergenza maltempo del 29 e 30 ottobre 2019 sulla relativa Sezione presente sul Portale della Regione Lazio, al seguente link:http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/

QUESITO 35 – (Comune)

Volevo chiarimenti in merito al contributo percepito in caso di presentazione dei Mod. B. Nella circolare, prot. 835/2019, è scritto che in caso di importi eccedenti i limiti massimi (€ 5.000,00 per privati ed € 20.000,00 per attività economiche) per veder riconosciuto l’INTERO IMPORTO  e non solo il massimo riconoscibile ex art. 3, comma 3, OCDPC 558/2018 (€ 5.000,00 e € 20.000,00) sarà necessario adottare le procedure di cui agli allegati B) e C). Mentre nell’avviso All. B al decreto 68/2019 (approvazione avvisi e modulistica) , all’art. 6) “Individuazione della spesa ammessa” è scritto che il finanziamento è riconosciuto solo in parte e cioè FINO ALL’80% PER LE PRIME CASE E FINO AL 50% PER LE ABITAZIONI CHE NON SONO PRIMA CASA.

Avrei bisogno di un chiarimento scritto per capire come rettificare le comunicazioni già inviate ai cittadini.

RISPOSTA

In merito al quesito riportato in calce si rappresenta che, come riportato al paragrafo 2 dell’allegato A) del decreto del Commissario n. R00068/2019, nel caso di domande che “abbiano segnalato danni nei confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa, a causa degli eventi in rassegna, nella sua integrità funzionale, per importi superiori a € 5.000,00, occorrerà presentare una nuova domanda rispondendo all’avviso pubblico approvato con l’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019, compilando il Modello B.1 “DOMANDA DI FINANZIAMENTO PER L’AUMENTO DI RESILIENZA DELLE STRUTTURE DI PROPRIETÀ PRIVATA” secondo le modalità fissate al punto 4) del suddetto avviso, rispettando le tempistiche ivi indicate, indicando gli estremi della domanda già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018.

In tal caso si procederà ad un esame congiunto delle due domande, fermo restando che, relativamente alla domanda già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018, saranno riconosciute, nei limiti degli importi ammissibili, le voci di danno previste per tale contributo.”

In tali casi pertanto, nei limiti del danno già indicato nella domanda presentata nel 2018 e comunicato alla scrivente Struttura Commissariale, si applicherà la disciplina dell’OCDPC 558/2018, sia relativamente alle finalità del contributo, alle voci di spesa ammissibili ed ai limiti del contributo erogabile di cui sopra.

L’importo ulteriore il limite massimo ammissibile di € 5.000,00 seguirà la disciplina prevista per le nuove domande riportata nell’allegato B del suddetto Decreto R00068/2019.

Pertanto la domanda dovrà essere presentata completa di tutti gli allegati previsti per tale istanza e saranno ammissibili le tipologie di danno previste per tale avviso, il cui finanziamento è riconoscibile nei limiti massimi previsti dal paragrafo 6 dell’Avviso, allegato B) al Decreto R00068/2018.

Quanto sopra si applica anche alle istanze per le quali viene chiesta l’integrazione ai sensi della circolare prot. 835/2019.

QUESITO 36 – (privato)

RICHIESTA CHIARIMENTO E MODALITA DI PRESENTAZIONE DA PARTE DI COOPERATIVE OP

Spett. le commissario delegato, con la presente sono a rivolgerli una domanda riguardo le modalita di presentazione delle domande per le attività produttive e più precisamente il  modello C per le imprese agricole.

In allegato le invio un regolamento inviatomi dalla cooperativa XXX, aderente ad una O.P. dove secondo la stessa asserisce che le Aziende Agricole che presenteranno domanda di Aiuto alla regione Lazio non potranno presentare Rendicontazione presso la stessa. Tale notizia se infondata sta creando confusione presso le aziende Agricole colpite dalla Calamita che non sanno se presentare o no la richiesta di Aiuto,

anche se ad ottobre l’avevano già presentata.  Con la presente chiedo per i miei assistiti e per tutte le aziende agricole di XXX, XXXX e zone limitrofe una  Comunicazione chiarificatrice in merito cosi da poter operare in tutta tranquillità ed arrivare alla scadenza del 10 giugno con i documenti in regola senza dover poi far le corse ed inviare una cosa per un’altra.

RISPOSTA

In merito al quesito riportato in calce alla presente, si rappresenta che l’Avviso di cui all’allegato C) del decreto del Commissario R00068/2019 prevede, al paragrafo 2 che “Possono presentare domanda i titolari delle attività economiche e produttive e di lavoro autonomo che, al momento della calamità, erano iscritti al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di una delle province della Regione Lazio oppure erano in possesso di partita Iva, qualora non tenuti dall’ordinamento all’iscrizione al suddetto Registro”.

Inoltre, sempre al paragrafo 2, è previsto che “La domanda può essere presentata dal proprietario dell’immobile in cui ha sede l’attività economica, qualora sia anche imprenditore economico della stessa.

La domanda può essere altresì presentata e sottoscritta dall’imprenditore economico, titolare di un diritto reale o personale di godimento (usufrutto, locazione, comodato, etc.). In tal caso la domanda è ammissibile a condizione che venga prodotto da parte del richiedente un accordo con il proprietario, il quale autorizzi il richiedente a presentare l’istanza dichiarando di rinunciare alla presentazione di analoga domanda di finanziamento in qualità di proprietario dell’immobile (modello C3). A tale accordo deve essere allegato un documento di riconoscimento in corso di validità del proprietario dell’immobile.”

Pertanto, entro il termine del 10 giugno p.v., la domanda può essere presentata esclusivamente dal titolare dell’attività economica con le modalità riportate nell’avviso

QUESITO 37 – (Comune)

Facendo seguito alla trasmissione delle linee-guida relative allo svolgimento delle attività istruttorie e con riferimento all’Allegato 3, relativo alle attività produttive ed economiche

1) Il punto 5.2 dell’Allegato 3 e del punto 7.2 dell’Allegato 4 (procedure di verifica delle richieste di contributo) prevede controlli sul posto con realizzazione di materiale fotografico e predisposizione di verbale di sopralluogo da parte del soggetto attuatore: si chiede di sapere se tale procedura vada usata solo qualora, per le domande estratte per il controllo, sorgano dubbi fondati su quanto reso oppure vada eseguita su tutte le domande estratte anche in caso di assenza di dubbi fondati, anche tenendo presente che alle domande pervenute è stata già allegata documentazione fotografica a cura del richiedente e che documentava lo stato della situazione nei giorni immediatamente successivi all’evento calamitoso.

2) Con specifico riferimento alle domande presentate sui modelli A.2 (soggetti che avevano già risposto all’avviso pubblico precedente presentando i modelli B.2 ed ora hanno presentato comunicazione confermativa), con la presente si richiede di conoscere se una domanda regolarmente presentata in risposta al primo avviso usando il modello B.2 ma il cui richiedente non ha risposto al successivo avviso presentando il modello confermativo A.2, qualora estratta a campione per il controllo, debba solo per questo essere rigettata oppure è possibile procedere ai controlli formali esaminando direttamente i modelli B.2 a prescindere da quali e quanti soggetti abbiano poi anche confermato tramite i successivi modelli A.2.

RISPOSTA

Con riferimento a quanto richiesto si rappresenta quanto segue:

  1. Le linee guida per l’istruttoria delle domande di contributo e la successiva liquidazione dei finanziamenti, prevedono delle verifiche a campione delle richieste stesse, da parte del Soggetto Attuatore, da effettuarsi a prescindere da eventuali dubbi sulla loro fondatezza;
  2. Le domande di accesso al contributo presentate nel 2018 e non confermate entro il 27 maggio secondo le modalità previste, devono essere rigettate.

Si chiarisce, altresì, che qualora esistessero dei ragionevoli dubbi in merito alla documentazione presentata, i controlli andrebbero effettuati comunque a prescindere dalle verifiche previste a campione dalle summenzionate linee guida.

QUESITO 38 – (Comune)

Con riferimento alle istanze di conferma già presentate nel 2018 dai privati cittadini relative ai danni riportati alle tombe situate nel Cimitero comunale, si formula richiesta di chiarimenti se dette istanze debbano considerarsi ammissibili ed inserite nell’elenco delle domande che hanno diritto al contributo di cui alla OCDPC 558/2018.

Si precisa che risultano pervenute numero sei richieste, già elencate nel modulo privati prot. n.11675 del 03 giugno u.s. trasmesso via pec.

Altresì, si chiede conferma se le domande di finanziamento di cui al Mod. B1, presentate dai Signori XXX (danni al garage) e XXXXX (danni alla recinzione) ed elencate nel MOD. B7 prot. 11679 del 03 giugno u.s. possano considerarsi ammissibili.

RISPOSTA

I contributi previsti dall’OCDPC 558/2019 per i privati cittadini riguardano i danni all’abitazione principale, abituale e continuativa compromessa a causa degli eventi del 29 e 30 ottobre 2018 e sono finalizzati agli interventi, nel limite di € 5.000,00, necessari per l’utilizzazione dell’immobile.

I finanziamenti previsti dal DPCM del 27.02.2019, per quanto riguarda i privati, riguardano l’unità immobiliare destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione principale o ad abitazione diversa da quella principale del proprietario e sono finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico o idrogeologico.

Sempre con riferimento ai finanziamenti previsti dal DPCM del 27.02.2019 sono ammissibili a contributo le spese relative alle pertinenze, alle aree ed ai fondi esterni, danneggiati dagli eventi dei giorni 29 e 30 ottobre 2018, che contribuiscono alla resilienza delle strutture dell’abitazione.