1. Quali sono i criteri e i parametri entro i quali definire i fabbisogni relativi alle prime misure economiche di immediato sostegno nei confronti delle attività economiche e produttive (art. 25, comma 2, lett. c) D. Lgs. 1/2018)?

L’art. 3, comma 3, dell’OCDPC individua i seguenti criteri e massimali relativi alle prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale:

  • per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive sulla base di apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese a tal fine necessarie, nel limite massimo di euro 20.000,00.

2. Quali sono le condizioni, i requisiti e le finalità del contributo alle attività economiche e produttive?

Il contributo ad operatori economici può essere riconosciuto nel limite massimo di € 20.000,00.
Non possono essere accolte istanze prodotte dal titolare dell’attività economica produttiva, agricola o zootecnica, condotte in assenza delle autorizzazioni, dei visti e dei permessi previsti dalle vigenti norme in materia.
E’ condizione indispensabile la sussistenza del nesso di causalità (vedi FAQ dedicata).
Il contributo deve essere funzionale alla immediata ripresa delle attività economiche e produttive. Pertanto il contributo può essere finalizzato a:

  • riparazione dei locali o parti di esso (elementi strutturali);
  • oneri di noleggio di strutture prefabbricate o affitto di locali idonei per la ripresa dell’attività economica e produttiva;
  • ripristino dei macchinari e delle attrezzature danneggiate;
  • acquisto di scorte di materie prime semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili.

3. Nesso di causalità.

Tra il danno alla base della richiesta dei privati e gli eventi meteorologici in argomento è fondamentale che sussista un nesso diretto di causalità con l’evento emergenziale verificatosi nei giorni 29 e 30 ottobre. Pertanto, saranno prese in considerazione solamente le spese derivanti da danni subiti nell’immediatezza dell’emergenza, che siano, secondo i principi di adeguatezza, ragionevolezza e proporzionalità, riconducibili come conseguenza diretta agli eventi calamitosi di cui sopra.

4. I beneficiari del contributo come dovranno dimostrare l’effettiva esecuzione della spesa?

In caso di ammissione al contributo, la struttura Commissariale fisserà le procedure attraverso le quali i beneficiari dovranno dimostrare l’effettiva esecuzione della spesa, ad esempio lo smaltimento dei materiali o attrezzature sostituiti, nonché i controlli finalizzati a verificare la veridicità delle dichiarazioni.

5. Nel caso vi siano delle polizze assicurative a copertura dei danni subiti, il contributo è riconosciuto?

I contributi sono riconosciuti solo nella parte eventualmente non coperta da polizze assicurative e, nel caso di ulteriori eventuali misure che potranno essere riconosciute ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1, possono costituire anticipazioni sulle medesime, nonché su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste. In questo senso, sarà fondamentale che i richiedenti rappresentino, sul modulo B2 la totale entità del danno, a prescindere dai massimali sopra indicati.