1. Quali sono i criteri e i parametri entro i quali definire i fabbisogni relativi alle prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione (art. 25, comma 2, lett. c) D. Lgs. 1/2018)?

L’art. 3, comma 3, dell’OCDPC individua i seguenti criteri e massimali relativi alle prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale:

  • per attivare le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto sociale nei confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa, a causa degli eventi in rassegna, nella sua integrità funzionale, nel limite massimo di euro 5.000,00;

2. Come si possono censire i fabbisogni previsti dal Piano B?

Al fine di censire i fabbisogni in argomento, è stata predisposta la scheda individuale di cui agli allegati B1  che i privati interessati dovranno compilare e consegnare ai Comuni che, in tal modo, determineranno il fabbisogno complessivo.

In questa fase di ricognizione, non è necessaria una attività istruttoria o di verifica sulle dichiarazioni dei privati, trattandosi di adempimento finalizzato a stimare il fabbisogno complessivo di risorse.

3. Quali sono gli interventi che i privati possono denunciare con riferimento ai danni subiti dall’ abitazione principale, abituale e continuativa?

Il contributo a privati nel limite massimo di € 5.000,00 si intende finalizzato a consentire quelle piccole riparazioni che consentono di restituire all’abitazione principale il regime di funzionalità ante evento.

Non possono essere accolte richieste inerenti fabbricati realizzati in tutto o in parte in violazione delle vigenti  disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in difformità delle stesse.

Non possono, altresì, essere presentate richieste inerenti le aree esterne al fabbricato o sue pertinenze.

I suddetti interventi possono riguardare anche dotazioni ed impianti che siano risultati compromessi dagli eventi meteorologici oggetto del presente provvedimento e che siano funzionali a garantire l’ordinaria e necessaria fruibilità dell’abitazione (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, sono esclusi elettrodomestici quali televisori o impianti stereo, elementi di arredo non fondamentali, elementi decorativi interni ed esterni, ecc.).

4. Nesso di causalità.

Tra il danno alla base della richiesta dei privati e gli eventi meteorologici in argomento è fondamentale che sussista un nesso diretto di causalità con l’evento emergenziale verificatosi nei giorni 29 e 30 ottobre. Pertanto, saranno prese in considerazione solamente le spese  derivanti da danni subiti nell’immediatezza dell’emergenza, che siano, secondo i principi di adeguatezza, ragionevolezza e proporzionalità, riconducibili come conseguenza diretta agli eventi calamitosi di cui sopra.

5. I beneficiari del contributo come dovranno dimostrare l’effettiva esecuzione della spesa?

In caso di ammissione al contributo, la struttura Commissariale fisserà le procedure attraverso le quali i beneficiari dovranno dimostrare l’effettiva esecuzione della spesa, ad esempio lo smaltimento dei materiali o attrezzature sostituiti, nonché i controlli finalizzati a verificare la veridicità delle dichiarazioni.

6. Nel caso vi siano delle polizze assicurative a copertura dei danni subiti, il contributo è riconosciuto?

 I contributi sono riconosciuti solo nella parte eventualmente non coperta da polizze assicurative e, nel caso di ulteriori eventuali misure che potranno essere riconosciute ai sensi dell’articolo 25, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1, possono costituire anticipazioni sulle medesime, nonché su eventuali future provvidenze a qualunque titolo previste. In questo senso, sarà fondamentale che i richiedenti rappresentino, sul modulo B1 la totale entità del danno, a prescindere dai massimali sopra indicati.