FAQ DANNI A PRIVATI

  1. A chi è rivolta la presente procedura?

La procedura è rivolta ai cittadini che, nell’anno 2018, abbiano già presentato istanza di accesso al contributo di immediato sostegno al tessuto sociale ex art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018 (limite massimo riconoscibile € 5.000,00). L’allegato A) al decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019, presente alla seguente pagina web http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/atti/ , contiene le linee guida che disciplinano i requisiti e le modalità di accesso.

 

  1. Come devono comportarsi i cittadini che NON hanno ulteriori spese oltre a quelle già indicate nella domanda presentata nel 2018?

E’ sufficiente integrare la domanda già presentata compilando la dichiarazione sostitutiva allegata alle linee guida (Mod. A1) disponibile presso ciascun Comune e scaricabile al seguente indirizzo internet: http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/modulistica/

La domanda dovrà essere consegnata, entro e non oltre il giorno 27 maggio, presso il comune ove è sito l’immobile, allegando la documentazione indicata nel suddetto modulo, con le modalità indicate da ciascun Comune.

Le domande pervenute oltre il termine del 27 maggio saranno dichiarate inammissibili.

 

  1. Come devono comportarsi i cittadini che hanno ulteriori spese oltre a quelle già indicate nella domanda presentata nel 2018?

E’ necessario presentare una nuova domanda rispondendo all’avviso pubblico approvato con l’allegato B del Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019 e pubblicato dai Comuni.

Gli interessati devono compilare il Modello B.1 “DOMANDA DI FINANZIAMENTO PER L’AUMENTO DI RESILIENZA DELLE STRUTTURE DI PROPRIETÀ PRIVATA”, indicando gli estremi della domanda già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018. La domanda va presentata ai Comuni, con le modalità indicate da ciascun Ente, entro e non oltre il giorno 27 maggio 2019.

In tal caso si procederà ad un esame congiunto delle due domande, fermo restando che, relativamente alla domanda già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. A) dell’OCDPC n.558/2018, saranno riconosciute, nei limiti degli importi ammissibili, le voci di danno previste per tale contributo.

 

  1. Ho presentato domanda nel 2018 per danni subiti alla abitazione principale, abituale e continuativa. Quali sono gli interventi che possono essere riconosciuti sulla base della domanda del 2018? E quali sono i danni ulteriori che possono essere riconosciuti presentando la domanda con il Modello B.1?

Il contributo ai privati nel limite massimo di € 5.000,00 è finalizzato a consentire quelle piccole riparazioni che consentono di restituire all’abitazione principale il regime di funzionalità ante evento. L’abitazione oggetto dei danni deve essere quella principale, abituale e continuativa del richiedente, ed è indispensabile il nesso di causalità tra i danni occorsi e l’evento calamitoso del 29 e 30 ottobre 2018.

Non possono essere accolte richieste inerenti fabbricati realizzati in tutto o in parte in violazione delle vigenti disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in difformità delle stesse.

Non possono, altresì, essere presentate richieste inerenti le aree esterne al fabbricato o sue pertinenze.

I suddetti contributi possono riguardare anche spese per dotazioni ed impianti che siano risultati compromessi dagli eventi meteorologici oggetto del presente provvedimento e che siano funzionali a garantire l’ordinaria e necessaria fruibilità dell’abitazione (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, sono esclusi elettrodomestici quali televisori o impianti stereo, elementi di arredo non fondamentali, elementi decorativi interni ed esterni, ecc.).

Per “danni ulteriori”, che potranno essere riconosciuti integrando la precedente domanda compilando il Modello B.1, si intendono gli interventi strutturali diretti alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, compresi gli interventi su pertinenze, aree e fondi esterni al fabbricato qualora diretti ad aumentare la resilienza della unità immobiliare.

Per il dettaglio delle tipologie di danni ulteriori si rimanda alla FAQ n.3 delle “FAQ DOMANDE DI CONTRIBUTO INVESTIMENTI STRUTTURALI E INFRASTRUTTURALI – SCAD. 27 MAGGIO 2019”, sezione FAQ DANNI A PRIVATI.

 

  1. Nesso di causalità.

Tra il danno alla base della richiesta dei privati e gli eventi meteorologici in argomento è fondamentale che sussista un nesso diretto di causalità con l’evento emergenziale verificatosi nei giorni 29 e 30 ottobre 2018. Pertanto, sono ammissibili solamente le spese derivanti da danni subiti nell’immediatezza dell’emergenza, che siano, secondo i principi di adeguatezza, ragionevolezza e proporzionalità, riconducibili come conseguenza diretta agli eventi calamitosi di cui sopra.

 

  1. I beneficiari del contributo come dovranno dimostrare l’effettiva esecuzione della spesa?

I privati devono presentare, oltre alla ulteriore documentazione indicata nel modulo A1, un preventivo di spesa o fatture quietanzate delle spese sostenute. La liquidazione dell’importo, nel limite massimo previsto, avverrà a seguito di presentazione di regolare documentazione contabile attestante le spese sostenute.

Si rappresenta che rispetto alla spesa sostenuta e dimostrata verrà liquidato, a titolo di contributo, l’importo nel minor valore tra quanto rendicontato e quanto richiesto nella domanda presentata nel 2018.

I Soggetti Attuatori effettueranno le opportune verifiche, documentali ed in loco, in merito alla sussistenza dei requisiti richiesti in capo ai beneficiari.

 

 

FAQ ATTIVITA’ ECONOMICHE E PRODUTTIVE

  1. A chi è rivolta la presente procedura?

La procedura è rivolta ai cittadini che, nell’anno 2018, abbiano già presentato domanda di accesso al contributo di immediato sostegno alle attività economiche e produttive ex art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC n.558/2018 (limite massimo riconoscibile € 20.000,00). L’allegato A) al decreto del Commissario Delegato n. R00068/2019, presente alla seguente pagina web http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/atti/ , contiene le linee guida che disciplinano i requisiti e le modalità di accesso.

 

  1. Come devono comportarsi i cittadini che NON hanno ulteriori spese oltre a quelle già indicate nella domanda presentata nel 2018?

E’ sufficiente integrare la domanda già presentata compilando la dichiarazione sostitutiva allegata alle linee guida (Mod. A2) disponibile presso ciascun Comune e scaricabile al seguente indirizzo internet: http://www.regione.lazio.it/rl/maltempoottobre2018/modulistica/

La domanda dovrà essere consegnata, entro e non oltre il giorno 27 maggio, presso il comune ove è sito l’immobile, allegando la documentazione indicata nel suddetto modulo, con le modalità indicate da ciascun Comune.

Le domande pervenute oltre il termine del 27 maggio saranno dichiarate inammissibili.

 

  1. Come devono comportarsi i cittadini che hanno ulteriori spese oltre a quelle già indicate nella domanda presentata nel 2018?

E’ necessario presentare una nuova domanda rispondendo all’avviso pubblico approvato con l’allegato C del Decreto del Commissario Delegato n. R00068 del 19 aprile 2019 e pubblicato dai Comuni.

Gli interessati devono compilare il Modello C.1 “DOMANDA DI FINANZIAMENTO PER L’AUMENTO DI RESILIENZA DELLE STRUTTURE SEDI DI ATTIVITÀ ECONOMICHE E PRODUTTIVE”, allegando copia della domanda presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC n.558/2018. La domanda va presentata ai Comuni, con le modalità indicate da ciascun Ente, entro e non oltre il giorno 27 maggio 2019.

In tal caso si procederà ad un esame congiunto delle due domande, fermo restando che, relativamente alla domanda già presentata ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. B) dell’OCDPC n.558/2018, saranno riconosciute, nei limiti degli importi ammissibili, le voci di danno previste per tale contributo.

 

  1. Ho presentato domanda nel 2018 per danni subiti dalla attività economica e produttiva. Quali sono gli interventi che possono essere riconosciuti sulla base della domanda del 2018? E quali sono i danni ulteriori che possono essere riconosciuti presentando la domanda con il Modello C.1?

Il contributo alle attività economiche e produttive nel limite massimo di € 20.000,00 è funzionale alla immediata ripresa delle attività economiche e produttive. Pertanto la  spesa deve riguardare:

  • riparazione dei locali o parti di esso (elementi strutturali);
  • oneri di noleggio di strutture prefabbricate o affitto di locali idonei per la ripresa dell’attività economica e produttiva;
  • ripristino dei macchinari e delle attrezzature danneggiate;
  • acquisto di scorte di materie prime semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili.

Non possono essere accolte istanze prodotte dal titolare dell’attività economica produttiva, agricola o zootecnica, condotte in assenza delle autorizzazioni, dei visti e dei permessi previsti dalle vigenti norme in materia.

E’ condizione indispensabile la sussistenza del nesso di causalità (vedi la successiva FAQ 5).

Per “danni ulteriori”, che potranno essere riconosciuti integrando la precedente domanda compilando il Modello C.1, si intendono gli interventi strutturali diretti alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, compresi gli interventi su pertinenze, aree e fondi esterni al fabbricato qualora diretti ad aumentare la resilienza della unità immobiliare.

Per il dettaglio delle tipologie di danni ulteriori si rimanda alla FAQ n.3 delle “FAQ DOMANDE DI CONTRIBUTO INVESTIMENTI STRUTTURALI E INFRASTRUTTURALI – SCAD. 27 MAGGIO 2019”, sezione FAQ ATTIVITA’ ECONOMICHE E PRODUTTIVE.

 

  1. Nesso di causalità.

Tra il danno alla base della richiesta dei privati e gli eventi meteorologici in argomento è fondamentale che sussista un nesso diretto di causalità con l’evento emergenziale verificatosi nei giorni 29 e 30 ottobre 2018. Pertanto, saranno prese in considerazione solamente le spese derivanti da danni subiti nell’immediatezza dell’emergenza, che siano, secondo i principi di adeguatezza, ragionevolezza e proporzionalità, riconducibili come conseguenza diretta agli eventi calamitosi di cui sopra.

 

  1. I beneficiari del contributo come dovranno dimostrare l’effettiva esecuzione della spesa?

Per le attività economiche e produttive, i rappresentanti legali dovranno presentare oltre alla ulteriore documentazione indicata nel modulo A2, una relazione tecnica o computo metrico estimativo redatti da un tecnico abilitato per interventi relativi a lavori.

La liquidazione dell’importo, nel limite massimo previsto, avverrà a seguito di presentazione di regolare documentazione contabile attestante le spese sostenute.

Si rappresenta che rispetto alla spesa sostenuta e dimostrata verrà liquidato, a titolo di contributo, l’importo nel minor valore tra quanto rendicontato e quanto richiesto nella domanda presentata nel 2018.

I Soggetti Attuatori effettueranno le opportune verifiche, documentali ed in loco, in merito alla sussistenza dei requisiti richiesti in capo ai beneficiari.