ALBERI

La Flora del Lazio è ricchissima di specie. Gli alberi scelti saranno di specie tipiche delle nostre zone e verranno piantati in luoghi idonei al loro sviluppo, rispettando le specificità di ogni singolo territorio.

Per questo motivo abbiamo suddiviso le specie finora piantate con il progetto in fasce climatiche.

Il vivaio del Parco Regionale dei Monti Aurunci è la struttura regionale di riferimento, specializzata nel riprodurre piante da seme di origine autoctona.

PAESAGGIO COSTIERO

ALBERI

SUGHERA
(Quercus suber)


Albero sempreverde che può raggiungere i 20 – 25 metri di altezza e un diametro del tronco di un paio di metri. La chioma è molto espansa. La corteccia, da cui si ricava il sughero, è spessa e spugnosa, rende la pianta particolarmente resistente agli incendi.

SUGHERA

CORBEZZOLO
(Arbutus unedo)


Specie sempreverde, con portamento sia arboreo sia arbustivo, raggiunge al massimo 8 – 10 metri di altezza; il tronco è sempre molto ramificato e la chioma è compatta. Le caratteristiche bacche dalla buccia rossa rugosa maturano in autunno.

CORBEZZOLO

LECCIO
(Quercus ilex)


Albero alto fino a 25 m con chioma sempreverde; il tronco presenta una scorza rugosa grigio-brunastra, screpolata in placchette subrettangolari. Grazie alla particolare resistenza alle avversità e ai danni da inquinamento è molto comune come albero ornamentale nel verde urbano.

LECCIO

SPECIE ARBUSTIVE

TIMO A FASCETTI
(Thymus longicaulis)


Il Timo a fascetti è un piccolo arbusto sempreverde dal fusto strisciante che raggiunge un’altezza massima di 15 cm – 20 cm.

TIMO A FASCETTI

STRACCIABRAGHE
(Salsapariglia Smilax aspera)


È una pianta a portamento lianoso, dal fusto flessibile e delicato, cosparso di spine acutissime, tra le più comuni e tipiche dell’ambiente mediterraneo, dalla macchia bassa alla lecceta.

STRACCIABRAGHE

ASPARAGO SELVATICO
(Asparagus acutifolius)


L’asparago selvatico è una pianta sempreverde perenne della famiglia delle Liliaceae, con fusti legnosi molto ramificati arcuato-ascendenti, striati da giovani, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.

ASPARAGO SELVATICO

PALMA NANA
(Chamaerops humilis)


È l’unica palma presente naturalmente in Italia. È una specie rara per il Lazio dove cresce spontaneamente in poche aree come il Circeo, sui Monti Ausoni e sui Monti Aurunci e nelle Isole Ponziane.

PALMA NANA

ELICRISO ITALIANO
(Helichrysum italicum)


Basso arbusto dalle foglie grigiastre, pelose e dall’intenso odore aromatico, con abbondanti fioriture di capolini gialli, raccolti in infiorescenza a corimbo.

ELICRISO ITALIANO

ROSMARINO
(Rosmarinus officinalis)


Basso arbusto sempreverde con fusto legnoso molto ramificato e radici profonde. Tipico della macchia mediterranea, delle garighe e delle rupi assolate.

ROSMARINO

GINEPRO FENICIO
(Juniperus phoenicea)


Conifera arbustiva sempreverde che può raggiungere anche dimensioni notevoli a seconda della posizione.

GINEPRO ALPINO

GINEPRO COCCOLONE
(Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa)


Conifera arbustiva sempreverde con foglie acute. Il portamento, più o meno eretto, dipende dalla posizione e dalla distanza dal mare.

GINEPRO COCCOLONE

VIBURNO
(Viburnum tinus)


Arbusto sempreverde alto fino a 4-5 m, ramificato dalla base, con i rami giovani pubescenti.

VIBURNO

ALATERNO
(Rhamnus alaternus)


Arbusto sempreverde con corteccia rossastra, chioma compatta e tondeggiante e rami giovani pubescenti; le foglie, di colore verde chiaro inferiormente, hanno margine biancastro debolmente seghettato.

ALATERNO

PRUGNOLO
(Prunus spinosa)


Arbusto caducifoglio dai rami spinosi. Tipiche le abbondanti e precoci fioriture bianche, da cui originano piccole drupe sferiche bluastre pruinose che giungono a maturazione in autunno.

PRUGNOLO

LENTISCO
(Pistacia lentiscus)


Arbusto sempreverde, tra i più tipici componenti della vegetazione mediterranea litoranea, comune dagli ambienti dunali alle boscaglie termofile. Ha chioma fitta e molto ramificata, dal caratteristico odore resinoso.

LENTISCO

ILATRO A FOGLIE STRETTE
(Phillyrea angustifolia)

Arbusto sempreverde dalle foglie lanceolate verde scuro, opposte. I frutti sono delle piccole drupe carnose, nere a maturazione.

ILATRO A FOGLIE STRETTE

ROSA CANINA
(Rosa canina)


Basso arbusto caducifoglio che raggiunge massimo i due metri di altezza circa. È spinoso, con rami arcuati e candenti.

ROSA CANINA

ROSA SEMPREVERDE
(Rosa sempervirens)


Basso arbusto spinoso, rampicante, dalle foglie lucide, sempreverdi.

ROSA SEMPREVERDE

CISTO A FOGLIE DI SALVIA
(Cistus salvifolius)


Piccolo arbusto sempreverde, tipico della macchia litoranea bassa e del sottobosco della sughereta, che raggiunge al massimo i 60 cm di altezza. Il fusto è ramificato e lignificato nella parte basale, le foglie sono ovali o ellittiche e i fiori bianchi con cinque petali.

CISTO A FOGLIE DI SALVIA

MIRTO
(Myrtus communis)


Pianta officinale sempreverde. Il fusto è legnificato e ramificato con corteccia liscia, di colore grigio a parte che nei rami più giovani dove è rossastra. Le foglie se stropicciate emettono una gradevole fragranza simile al profumo dell’arancio. Le bacche sono utilizzate per la produzione dell’omonimo liquore o durante la preparazione di piatti tradizionali.

MIRTO

FILLIREA
(Phillyrea latifolia)

Arbusto o piccolo albero sempreverde dalle foglie lanceolate verde scuro; è uno fra i più comuni elementi della macchia litoranea ma si può rinvenire anche nelle aree collinari interne. Produce delle drupe carnose simili a piccole olive, nere a maturazione, riunite in grappoli.

FILLIREA

CISTO VILLOSO
(Cistus incanus)

Basso arbusto caducifoglio (altezza max 1 m) dai brevi rami intricati densamente lanosi. Le foglie, vagamente somiglianti a quelle della salvia per la superficie rugosa, sono ovali e a margine ondulato, orlato da una fitta peluria.

CISTO VILLOSO

SANGUINELLA
(Cornus sanguinea)


Arbusto caducifoglio dal caratteristico fogliame rosso-violetto in autunno. Specie che troviamo in moltissimi ambienti diversi.

SANGUINELLA

DONDOLINO
(Emerus majus)

Arbusto caducifoglio della famiglia delle Fabacee. Le foglie sono glabre.

DONDOLINO

AGAZZINO
(Pyracantha coccinea)

Arbusto sempreverde della famiglia delle rosacee che non supera i 2 m di altezza, dai rametti spinescenti agli apici, con corteccia bruno-rosea. Le foglie, verde scuro e lucide nella pagina superiore, più chiare in quella inferiore, sono intere e dentellate, appuntite, generalmente più larghe nella metà distale.

AGAZZINO

SPECIE ARBOREE

ALBERO DI GIUDA
(Cercis siliquastrum)


Arbusto e albero caducifoglio. La precoce fioritura di colore rosa acceso compare spesso sui rami spogli prima che compaiano le foglie.

ALBERO DI GIUDA

SALICE BIANCO
(Salix alba)


lbero alto fino a 20-25 m, dalla chioma aperta. I giovani rami sono sottili e flessibili, a volte penduli, arancio-rossastri, e sericei come le gemme. La corteccia è grigiastra, con tonalità giallo-rossastre, fessurata longitudinalmente.

SALICE BIANCO

FRASSINO A FOGLIE STRETTE
(Fraxinus angustifolia)

Albero di medie dimensioni, può raggiungere fino ai 20-25 metri di altezza. La corteccia è di colore grigio chiaro, profondamente e finemente fessurata. Le foglie sono decidue, composte, imparipennate e sono costituite da di 5-13 foglioline sessili di forma oblungo-lanceolata. Coltivato nel meridione per la produzione della manna. Il frutto è una samara. Ambiente: boschi umidi, forre, sponde, terreni inondati, in associazione con salici e ontani.

FRASSINO A FOGLIA STRETTA

ONTANO NERO
(Alnus glutinosa)

Albero caducifoglio della famiglia delle Betulacee, di medie dimensioni (eccezionalmente raggiunge i 20 m), talvolta con portamento arbustivo; la corteccia è fessurata longitudinalmente, di colore nero e il legno giallo-aranciato al taglio. Le foglie hanno lamina coriacea e glabra, subrotonda od obovata, e specie da giovani hanno la pagina inferiore appiccicosa (da cui il nome specifico “glutinosa”). I fiori femminili e maschili sono molto piccoli e riuniti in infiorescenze ad amento; è specie utilizzata in ingegneria naturalistica in interventi di consolidamento spondale. Ambiente: sponde di fiumi e laghi, acquitrini e terreni periodicamente sommersi.

ONTANO NERO

OLMO CAMPESTRE
(Ulmus minor)

Albero caducifoglio di medie dimensioni. Ha grandi potenzialità come specie pioniera, grazie anche all’abbondante produzione di semi contenuti in caratteristiche samare che ne permettono la disseminazione grazie al vento (anemocora). Le foglie hanno tipicamente la base, all’attaccatura del picciolo, asimmetrica. Caratteristica anche la corteccia, suberosa e con profonde fenditure. Una volta presenza tipica dei nostri boschi ed arbusteti ora molto ridotto a causa di un fungo (Ophistoma ulmi) diffuso da coleotteri scolitidi.

OLMO CAMPESTRE

BAGOLARO, SPACCASASSI
(Celtis australis)

Albero caducifoglio anche di grandi dimensioni (alto fino a 20-25 m), molto longevo, dalla chioma densa, quasi perfettamente tondeggiante e tronco solitamente breve e massiccio, specie se isolato, con rami primari di notevoli dimensioni; la corteccia è grigio-cinerea, liscia, caratterizzata in età adulta da ampie nervature. Presenta un apparato radicale particolarmente forte e profondo, che gli consente di sopravvivere e radicare anche in terreni carsici e sassosi e di colonizzare ambienti rupestri e ruderali (da cui il nome volgare di “spaccasassi”). I frutti sono delle drupe subsferiche di circa 8–12 mm, eduli. Talora introdotto. Ambiente: boschi e boscaglie, ruderi e mura.

BAGOLARO

CARRUBO
(Ceratonia siliqua)

Piccolo albero (max 10 m) sempreverde della famiglia delle Fabacee a crescita molto lenta e molto longevo. Ha fusto vigoroso, con corteccia grigiastra-marrone, poco fessurata. Le foglie sono composte, paripennate, con 2-5 paia di foglioline robuste, coriacee, ellittiche-obovate a margine liscio. I frutti, chiamati popolarmente carrube, sono dei lomenti: grandi baccelli indeiscenti lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi, marrone scuro a maturità, dalla polpa pastosa e zuccherina. È prevalentemente dioico, fiori maschili e fiori femminili si trovano generalmente su individui separati. Ambiente: macchie e boscaglie costiere.

CARRUBO

TAMERICE AFRICANA
(Tamarix africana)

Arbusto o piccolo albero dalla corteccia color cenere, profondamente incisa. I fiori, piccolissimi, sono raccolti in spighe sottili dall’aspetto piumoso. Specie tipicamente costiera, si trova in ambiente dunale e retrodunale, sia nelle zone umide costiere, lungo greti e sponde di corsi d’acqua.

TAMERICE AFRICANA

PIOPPO NERO
(Populus nigra)


Albero deciduo che può raggiungere i 30 m di altezza, poco longevo, dal tronco diritto e nodoso e chioma espansa (cilindrica nella subsp. italica). Corteccia grigio-nerastra, presto solcata verticalmente da profonde fessurazioni.

PIOPPO NERO

ACERO CAMPESTRE
(Acer campestre)


Albero con chioma generalmente arrotondata e tronco tortuoso. È una specie latifoglia e caducifoglia con buone potenzialità di colonizzazione di terreni aperti grazie ai frutti alati (disamare) che permettono una disseminazione a lunghe distanze grazie al vento (anemocora).

ACERO CAMPESTRE

ALLORO
(Laurus nobilis)

Piccolo albero (raramente raggiunge i 20 m) o arbusto sempreverde, poco longevo, dal troco eretto e chioma densa di forma piramidale. Le foglie sono intere, coriacee, di forma ellittico-lanceolata con margine lievemente ondulato, sopra lucide e verde scuro, inferiormente più chiare e opache.

ALLORO

CARPINELLA
(Carpinus orientalis)


Arbusto o piccolo albero caducifoglio alto 1-5 m (max 15 m) a distribuzione orientale, con fusto irregolarmente costoluto e corteccia grigiastra, liscia.

CARPINELLA

PIOPPO BIANCO
(gattice Populus alba)


Albero alto fino a 30 metri o più, dal tronco eretto ed ampia chioma arrotondata, non molto densa, e corteccia bianca, da giovane punteggiata di lenticelle romboidali e poi nerastra con solchi longitudinali.

PIOPPO BIANCO

CERRO
(Quercus cerris)

Quercia caducifoglia dal fusto colonnare, che raggiunge i 30 m di altezza, con corteccia grigio-brunastra dalle caratteristiche screpolature che scoprono il sottostante felloderma di colore rosso.

CERRO

FARNIA
(Quercus robur)


Grande quercia caducifoglia che può raggiungere i 500 anni di vita e i 40 (talora anche 50!) metri di altezza. La chioma, allungata in bosco, diventa molto ampia e ramificata in grosse branche negli esemplari isolati.

FARNIA

ROVERELLA
(Quercus pubescens)


Quercia caducifoglia dalla chioma ampia e rada e fusto corto e sinuoso, che raramente raggiunge i 20-25 m di altezza; è specie abbastanza longeva che può raggiungere notevoli diametri del tronco.

ROVERELLA

SORBO COMUNE
(Sorbus domestica)

Piccolo albero (max 10-12 m di altezza) caducifoglio, a crescita lenta, che può diventare pluricentenario. Ha foglie composte, con 13-15 segmenti lanceolati, sparsamente pubescenti di sotto.

SORBO COMUNE

MELO SELVATICO
(Malus sylvestris)


Piccolo albero caducifoglio (raramente supera i 10 m) della famiglia delle Rosacee, con rami all’apice induriti e spinescenti.

MELO SELVATICO

ALBERI DA FRUTTO LOCALMENTE NATURALIZZATI

PERO DOMESTICO
(Pyrus communis)


lbero alto fino a 20-25 m, dalla chioma aperta. Piccolo albero da frutto caducifoglio (max 15 m), coltivato da migliaia di anni e naturalizzato in gran parte della regione. Allo stato selvatico si presenta come piccolo albero spinoso.

PERO DOMESTICO

COTOGNO
(Cydonia oblonga)

È uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti, coltivato già nel 2000 a.C. Pianta originaria dell’Asia minore, in Italia è già presente dal tempo dei Romani.

COTOGNO

MELOGRANO
(Punica granatum)

Pianta da frutto originaria dell’Asia, portata in Italia forse già dai Romani. Viene coltivato non solo per i suoi frutti ma anche come pianta ornamentale.

MELOGRANO

PAESAGGIO COLLINARE

ALBERI

ORNIELLO
(Fraxinus ornus)


Albero caducifoglio dal tronco eretto leggermente tortuoso e rami opposti ascendenti, con corteccia liscia grigiastra e opaca. La chioma è ampia con foglie composte imparipennate. È particolarmente adatta alla silvicoltura e a interventi di rimboschimento.

ORNIELLO

CIAVARDELLO
(Sorbus torminalis)


Specie caducifoglia con portamento da arbusto o piccolo albero, raggiunge anche i 15 – 20 m di altezza. La corteccia è grigio-brunastra e le foglie, di forma caratteristica, hanno profondi lobi acuti, irregolarmente dentati, dal caratteristico colore rosso sanguigno in autunno. È specie pioniera nella colonizzazione delle aree degradate.

CIAVARDELLO

ACERO MINORE
(Acer monspessulanum)


Albero caducifoglio che raggiunge altezze di 10 – 12 metri. La chioma è tondeggiante e ampia, il tronco contorto e ricco di ramificazioni, le foglie tipicamente palmate, con tre lobi. L’acero minore cresce preferibilmente in aree soleggiate o parzialmente ombreggiate.

ACERO MINORE

SPECIE ARBUSTIVE

TIMO A FASCETTI
(Thymus longicaulis)


Il Timo a fascetti è un piccolo arbusto sempreverde dal fusto strisciante che raggiunge un’altezza massima di 15 cm – 20 cm.

TIMO A FASCETTI

STRACCIABRAGHE
(Salsapariglia Smilax aspera)


È una pianta a portamento lianoso, dal fusto flessibile e delicato, cosparso di spine acutissime, tra le più comuni e tipiche dell’ambiente mediterraneo, dalla macchia bassa alla lecceta.

STRACCIABRAGHE

ASPARAGO SELVATICO
(Asparagus acutifolius)


L’asparago selvatico è una pianta sempreverde perenne della famiglia delle Liliaceae, con fusti legnosi molto ramificati arcuato-ascendenti, striati da giovani, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.

ASPARAGO SELVATICO

ELICRISO ITALIANO
(Helichrysum italicum)


Basso arbusto dalle foglie grigiastre, pelose e dall’intenso odore aromatico, con abbondanti fioriture di capolini gialli, raccolti in infiorescenza a corimbo.

ELICRISO ITALIANO

VIBURNO
(Viburnum tinus)


Arbusto sempreverde alto fino a 4-5 m, ramificato dalla base, con i rami giovani pubescenti.

VIBURNO

ALATERNO
(Rhamnus alaternus)


Arbusto sempreverde con corteccia rossastra, chioma compatta e tondeggiante e rami giovani pubescenti; le foglie, di colore verde chiaro inferiormente, hanno margine biancastro debolmente seghettato.

ALATERNO

ILATRO A FOGLIE STRETTE
(Phillyrea angustifolia)

Arbusto sempreverde dalle foglie lanceolate verde scuro, opposte. I frutti sono delle piccole drupe carnose, nere a maturazione.

ILATRO A FOGLIE STRETTE

PRUGNOLO
(Prunus spinosa)


Arbusto caducifoglio dai rami spinosi. Tipiche le abbondanti e precoci fioriture bianche, da cui originano piccole drupe sferiche bluastre pruinose che giungono a maturazione in autunno.

PRUGNOLO

LENTISCO
(Pistacia lentiscus)


Arbusto sempreverde, tra i più tipici componenti della vegetazione mediterranea litoranea, comune dagli ambienti dunali alle boscaglie termofile. Ha chioma fitta e molto ramificata, dal caratteristico odore resinoso.

LENTISCO

CISTO VILLOSO
(Cistus incanus)

Basso arbusto caducifoglio (altezza max 1 m) dai brevi rami intricati densamente lanosi. Le foglie, vagamente somiglianti a quelle della salvia per la superficie rugosa, sono ovali e a margine ondulato, orlato da una fitta peluria.

CISTO VILLOSO

ROSA CANINA
(Rosa canina)


Basso arbusto caducifoglio che raggiunge massimo i due metri di altezza circa. È spinoso, con rami arcuati e candenti.

ROSA CANINA

ROSA SEMPREVERDE
(Rosa sempervirens)


Basso arbusto spinoso, rampicante, dalle foglie lucide, sempreverdi.

ROSA SEMPREVERDE

DONDOLINO
(Emerus majus)

Arbusto caducifoglio della famiglia delle Fabacee. Le foglie sono glabre.

DONDOLINO

AGAZZINO
(Pyracantha coccinea)

Arbusto sempreverde della famiglia delle rosacee che non supera i 2 m di altezza, dai rametti spinescenti agli apici, con corteccia bruno-rosea. Le foglie, verde scuro e lucide nella pagina superiore, più chiare in quella inferiore, sono intere e dentellate, appuntite, generalmente più larghe nella metà distale.

AGAZZINO

SANGUINELLA
(Cornus sanguinea)


Arbusto caducifoglio dal caratteristico fogliame rosso-violetto in autunno. Specie che troviamo in moltissimi ambienti diversi.

SANGUINELLA

ALBERO DI GIUDA
(Cercis siliquastrum)


Arbusto e albero caducifoglio. La precoce fioritura di colore rosa acceso compare spesso sui rami spogli prima che compaiano le foglie.

ALBERO DI GIUDA

SPECIE ARBOREE

ACERO CAMPESTRE
(Acer campestre)


Albero con chioma generalmente arrotondata e tronco tortuoso. È una specie latifoglia e caducifoglia con buone potenzialità di colonizzazione di terreni aperti grazie ai frutti alati (disamare) che permettono una disseminazione a lunghe distanze grazie al vento (anemocora).

ACERO CAMPESTRE

ALLORO
(Laurus nobilis)

Piccolo albero (raramente raggiunge i 20 m) o arbusto sempreverde, poco longevo, dal troco eretto e chioma densa di forma piramidale. Le foglie sono intere, coriacee, di forma ellittico-lanceolata con margine lievemente ondulato, sopra lucide e verde scuro, inferiormente più chiare e opache.

ALLORO

CARPINELLA
(Carpinus orientalis)


Arbusto o piccolo albero caducifoglio alto 1-5 m (max 15 m) a distribuzione orientale, con fusto irregolarmente costoluto e corteccia grigiastra, liscia.

CARPINELLA

CARPINO BIANCO
(Carpinus betulus)


Latifoglia arborea caducifoglia di media altezza (15–20 m) con portamento dritto e chioma allungata. La corteccia è liscia, di colore grigio, e il fusto scanalato e costolato.

CARPINO BIANCO

CERRO
(Quercus cerris)

Quercia caducifoglia dal fusto colonnare, che raggiunge i 30 m di altezza, con corteccia grigio-brunastra dalle caratteristiche screpolature che scoprono il sottostante felloderma di colore rosso.

CERRO

FARNIA
(Quercus robur)


Grande quercia caducifoglia che può raggiungere i 500 anni di vita e i 40 (talora anche 50!) metri di altezza. La chioma, allungata in bosco, diventa molto ampia e ramificata in grosse branche negli esemplari isolati.

FARNIA

ROVERELLA
(Quercus pubescens)


Quercia caducifoglia dalla chioma ampia e rada e fusto corto e sinuoso, che raramente raggiunge i 20-25 m di altezza; è specie abbastanza longeva che può raggiungere notevoli diametri del tronco.

ROVERELLA

SORBO COMUNE
(Sorbus domestica)

Piccolo albero (max 10-12 m di altezza) caducifoglio, a crescita lenta, che può diventare pluricentenario. Ha foglie composte, con 13-15 segmenti lanceolati, sparsamente pubescenti di sotto.

SORBO COMUNE

MELO SELVATICO
(Malus sylvestris)


Piccolo albero caducifoglio (raramente supera i 10 m) della famiglia delle Rosacee, con rami all’apice induriti e spinescenti.

MELO SELVATICO

FRASSINO A FOGLIE STRETTE
(Fraxinus angustifolia)

Albero di medie dimensioni, può raggiungere fino ai 20-25 metri di altezza. La corteccia è di colore grigio chiaro, profondamente e finemente fessurata. Le foglie sono decidue, composte, imparipennate e sono costituite da di 5-13 foglioline sessili di forma oblungo-lanceolata. Coltivato nel meridione per la produzione della manna. Il frutto è una samara. Ambiente: boschi umidi, forre, sponde, terreni inondati, in associazione con salici e ontani.

FRASSINO A FOGLIA STRETTA

ONTANO NERO
(Alnus glutinosa)

Albero caducifoglio della famiglia delle Betulacee, di medie dimensioni (eccezionalmente raggiunge i 20 m), talvolta con portamento arbustivo; la corteccia è fessurata longitudinalmente, di colore nero e il legno giallo-aranciato al taglio. Le foglie hanno lamina coriacea e glabra, subrotonda od obovata, e specie da giovani hanno la pagina inferiore appiccicosa (da cui il nome specifico “glutinosa”). I fiori femminili e maschili sono molto piccoli e riuniti in infiorescenze ad amento; è specie utilizzata in ingegneria naturalistica in interventi di consolidamento spondale. Ambiente: sponde di fiumi e laghi, acquitrini e terreni periodicamente sommersi.

ONTANO NERO

OLMO CAMPESTRE
(Ulmus minor)

Albero caducifoglio di medie dimensioni. Ha grandi potenzialità come specie pioniera, grazie anche all’abbondante produzione di semi contenuti in caratteristiche samare che ne permettono la disseminazione grazie al vento (anemocora). Le foglie hanno tipicamente la base, all’attaccatura del picciolo, asimmetrica. Caratteristica anche la corteccia, suberosa e con profonde fenditure. Una volta presenza tipica dei nostri boschi ed arbusteti ora molto ridotto a causa di un fungo (Ophistoma ulmi) diffuso da coleotteri scolitidi.

OLMO CAMPESTRE

AGRIFOGLIO
(Ilex aquifolium)


Arbusto o albero sempreverde alto fino a 10 m, con chioma piramidale, tronco diritto e rami inseriti perpendicolarmente; la corteccia è sottile e liscia, verde negli esemplari e rami giovani, grigio-scuro e minutamente screpolata a maturità.

AGRIFOGLIO

NESPOLO COMUNE
(Mespilus germanica)

Il nespolo comune è un piccolo albero della famiglia delle Rosaceae, dalla chioma ampia, che può raggiungere i 4-5 m di altezza. È un albero longevo, che può diventare anche pluricentenario, dalla crescita molto lenta.

NESPOLO COMUNE

PIOPPO BIANCO
(gattice Populus alba)


Albero alto fino a 30 metri o più, dal tronco eretto ed ampia chioma arrotondata, non molto densa, e corteccia bianca, da giovane punteggiata di lenticelle romboidali e poi nerastra con solchi longitudinali.

PIOPPO BIANCO

PIOPPO NERO
(Populus nigra)


Albero deciduo che può raggiungere i 30 m di altezza, poco longevo, dal tronco diritto e nodoso e chioma espansa (cilindrica nella subsp. italica). Corteccia grigio-nerastra, presto solcata verticalmente da profonde fessurazioni.

PIOPPO NERO

PIOPPO TREMULO
(Populus tremula)

Albero di medie dimensioni (fino a 20-25 m), con fusto diritto e slanciato e chioma di forma irregolare.

PIOPPO TREMULO

ROVERE
(Quercus petraea)


Il rovere (o la rovere), è una quercia semi-caducifoglia di grandi dimensioni (può arrivare a 40 metri d’altezza) e discreta longevità (raggiunge infatti i 500-800 anni d’età).

ROVERE

CORNIOLO
(Cornus mas)


Il Corniolo ha portamento da arbusto o talvolta da basso albero. E una specie caducifoglie. La fioritura è molto precoce e i fiori gialli, che compaiono prima delle foglie e ricoprono la pianta, hanno fatto del corniolo una specie piantata anche a scopi ornamentali.

CORNIOLO

SALICE BIANCO
(Salix alba)


lbero alto fino a 20-25 m, dalla chioma aperta. I giovani rami sono sottili e flessibili, a volte penduli, arancio-rossastri, e sericei come le gemme. La corteccia è grigiastra, con tonalità giallo-rossastre, fessurata longitudinalmente.

SALICE BIANCO

GINESTRA ODOROSA
(Spartium junceum)


Arbusto caducifoglio dai fusti verdi e spugnosi poco appariscente se non durante la fioritura abbondante di coler giallo e molto profumata.

GINESTRA ODOROSA

NOCCIOLO
(Corylus avellana)

Arbusto o basso albero (max 5-6 m) dal portamento cespuglioso; ambiente: boschi mesofili, boscaglie. Ha corteccia grigio-bruna, lucida, e foglie semplici, cuoriforme a margine dentato.

NOCCIOLO

BIANCOSPINO SELVATICO
(Crataegus laevigata )


Arbusto o piccolo albero (fino a 5-6 m di altezza), il biancospino selvatico è un elemento dei boschi freschi collinari e montani e degli arbusteti di ricolonizzazione. Molto simile al biancospino comune, se ne differenzia per le foglie ellittico-obovate, dai lobi meno profondi e marcati.

BIANCOSPINO SELVATICO

BERRETTA DA PRETE
(fusaggine Euonymus europaeus)


Specie caducifoglia dal portamento di arbusto o alberello. Le foglie sono lanceolate, glabre, e dai caratteristici frutti a quattro lobi (da qui il nome), che dal rosa arrivano a colorarsi di rosso intenso

BERRETTA DA PRETE

BAGOLARO, SPACCASASSI
(Celtis australis)

Albero caducifoglio anche di grandi dimensioni (alto fino a 20-25 m), molto longevo, dalla chioma densa, quasi perfettamente tondeggiante e tronco solitamente breve e massiccio, specie se isolato, con rami primari di notevoli dimensioni; la corteccia è grigio-cinerea, liscia, caratterizzata in età adulta da ampie nervature. Presenta un apparato radicale particolarmente forte e profondo, che gli consente di sopravvivere e radicare anche in terreni carsici e sassosi e di colonizzare ambienti rupestri e ruderali (da cui il nome volgare di “spaccasassi”). I frutti sono delle drupe subsferiche di circa 8–12 mm, eduli. Talora introdotto. Ambiente: boschi e boscaglie, ruderi e mura.

BAGOLARO

TIGLIO NOSTRANO
(Tilia platyphyllos)

Albero caducifoglio alto fino a 40 m e molto longevo (può vivere oltre 1000 anni!) a foglie caduche, cuoriformi e margine seghettato, pubescenti nella pagina inferiore. I fiori, riuniti a 2-5 in infiorescenze pendenti fornite di brattea con funzione di ala, sono molto profumati e melliferi. I frutti sono piccole capsule con costole sporgenti, ed endocarpo duro e legnoso. Ambiente: boschi di latifoglie.

TIGLIO NOSTRANO

PINO D’ALEPPO
(Pinus halepensis)

Conifera arborea di altezza media (max 20-25 m), dal portamento spesso ramificata dalla base o arche arbustivo (“a bandiera”) e chioma espansa, con corteccia rossastra alla base e foglie aghiformi riunite a coppie, lunghe 5-10 cm, molto sottili e morbide, di colore verde chiaro. Specie ad areale mediterraneo-orientale, probabilmente spontanea in Italia, ma molto localizzata, e ampiamente diffusa per coltivazione già in epoca romana. Ambiente: boschi termofili, rupi e scogliere.

PINO D'ALEPPO

CARRUBO
(Ceratonia siliqua)

Piccolo albero (max 10 m) sempreverde della famiglia delle Fabacee a crescita molto lenta e molto longevo. Ha fusto vigoroso, con corteccia grigiastra-marrone, poco fessurata. Le foglie sono composte, paripennate, con 2-5 paia di foglioline robuste, coriacee, ellittiche-obovate a margine liscio. I frutti, chiamati popolarmente carrube, sono dei lomenti: grandi baccelli indeiscenti lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi, marrone scuro a maturità, dalla polpa pastosa e zuccherina. È prevalentemente dioico, fiori maschili e fiori femminili si trovano generalmente su individui separati. Ambiente: macchie e boscaglie costiere.

CARRUBO

CILIEGIO SELVATICO
(Prunus avium)

Albero di dimensioni anche grandi (fino a 30 m) dalla corteccia sottile di colore marrone-violaceo. Le foglie sono alterne, lanceolate o ovate (6-8 x 12-15 cm) e acute, con margine seghettato e picciolo piuttosto lungo (2–3,5 cm) dotato di due-cinque ghiandole nettarifere rosse. I fiori bianchi sono disposti in corimbi. Il frutto è una drupa carnosa (ciliegia) di 1-2 cm di diametro (più larga in alcune varietà coltivate), molto apprezzata dagli uccelli. Ambiente: boschi e arbusteti.

CILIEGIO SELVATICO

CILIEGIO CANINO
(Prunus avium)

Arbusto o piccolo albero con rami spinosi, dai fiori bianchi raccolti in racemi e frutti non commestibili. Cresce in boschi radi, macchie, nei mantelli di boschi termofili, anche come pioniera su suoli sassosi, solitamente calcarei. Dai frutti si ricavano essenze per liquori; tutta la pianta contiene cumarine, composti aromatici usati nella confezione di essenze e profumi. Il legno viene usato per fabbricare pipe. La pianta selvatica è spesso impiegata come portainnesto per varietà di ciliegi da frutto.

CILIEGIO CANINO

SALICONE
(Salix caprea)

Arbusto o piccolo albero (max 10-12 m) dal portamento cespuglioso. I giovani rami sono glabri e di colore purpureo; le foglie, lunghe mediamente 5-8 cm, sono verde opaco e rugose superiormente e bianco-grigiastre inferiormente per la fitta peluria, e hanno forma assai variabile, da subrotonda ad ellittica, con margine dall’aspetto ondulato o eroso. I fiori compaiono prima della ripresa vegetativa e sono riuniti in amenti eretti, quelli maschili di grandi dimensioni e ricoperti di peli argentei, verdastri e meno appariscenti quelli femminili. È utilizzato anche come pianta foraggera nelle zone povere di pascoli. Ambiente: boschi umidi e sponde di corsi d’acqua.

SALICONE

CASTAGNO
(Castanea sativa)


AAlbero ampiamente coltivato per la grande importanza economica nella produzione del legname e, specie in passato, nell’industria alimentare. Presente dopo l’ultima glaciazione in alcune aree di rifugio dell’Europa sudorientale e forse dell’Italia peninsulare, il suo areale è stato ampiamente esteso ad opera dell’uomo già in epoca preromana.

CASTAGNO

ALBERI DA FRUTTO LOCALMENTE NATURALIZZATI

PERO DOMESTICO
(Pyrus communis)


lbero alto fino a 20-25 m, dalla chioma aperta. Piccolo albero da frutto caducifoglio (max 15 m), coltivato da migliaia di anni e naturalizzato in gran parte della regione. Allo stato selvatico si presenta come piccolo albero spinoso.

PERO DOMESTICO

COTOGNO
(Cydonia oblonga)

È uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti, coltivato già nel 2000 a.C. Pianta originaria dell’Asia minore, in Italia è già presente dal tempo dei Romani.

COTOGNO

MELOGRANO
(Punica granatum)

Pianta da frutto originaria dell’Asia, portata in Italia forse già dai Romani. Viene coltivato non solo per i suoi frutti ma anche come pianta ornamentale.

MELOGRANO

PAESAGGIO MONTANO

ALBERI

FAGGIO
(Fagus sylvatica)


Segna l’inizio dell’ambiente montano e può raggiungere i 40m di altezza. La corteccia di colore grigio chiaro spesso è colonizzata da licheni e il frutto, chiamato faggiola, è uno degli alimenti fondamentali per l’orso bruno marsicano. Adatto a climi freddi e piovosi, preferisce suoli fertili, freschi e ben drenati.

FAGGIO

CARPINO NERO
(Ostrya carpinifolia)


Pianta per lo più a portamento arboreo ma talvolta anche arbustivo è ampiamente adattabile, con capacità di agire come specie pioniera su suoli poveri. È diffusa dal livello del mare fino al piano montano, dove predilige suoli poveri di acqua.

CARPINO NERO

SORBO MONTANO
(Sorbus aria)


Solitamente arbusto in sottobosco, ma anche alberetto (altezza massima 15m), ha foglie a lamina ovale di un verde intenso, fiori bianchi raccolti in grandi corimbi e frutti a falsa bacca ovale. Predilige le esposizioni soleggiate dell’orizzonte montano inferiore, colonizzando anche rocce e detriti.

SORBO MONTANO

ARBUSTI

GINEPRO ALPINO
(Juniperus communis subsp. alpina)


Arbusto perenne o piccolo albero sempreverde. Le foglie sono aghiformi; i frutti, detti galbule o coccole, a maturazione assumono il caratteristico colore nero-bluastro. È una specie ad ampissima distribuzione grazie alla sua grande adattabilità a condizioni estreme.

GINEPRO ALPINO

DAFNE SPATOLATA
(Daphne oleoides)


Piccolo arbusto sempreverde tipico di rupi e pascoli rocciosi. La pianta si presenta molto ramificata, con foglie presenti solo alle estremità dei rami, sempreverdi coriacee e bei fiori bianchi riuniti in fascetti di 2 – 4 unità, che alla fruttificazione lasciano il posto a drupe carnose, rossastre o arancioni.

DAFNE SPATOLATA

BERRETTA DA PRETE
(fusaggine Euonymus europaeus)


Specie caducifoglia dal portamento di arbusto o alberello. Le foglie sono lanceolate, glabre, e dai caratteristici frutti a quattro lobi (da qui il nome), che dal rosa arrivano a colorarsi di rosso intenso

BERRETTA DA PRETE

PRUGNOLO
(Prunus spinosa)


Arbusto caducifoglio dai rami spinosi. Tipiche le abbondanti e precoci fioriture bianche, da cui originano piccole drupe sferiche bluastre pruinose che giungono a maturazione in autunno.

PRUGNOLO

ROSA CANINA
(Rosa canina)


Basso arbusto caducifoglio che raggiunge massimo i due metri di altezza circa. È spinoso, con rami arcuati e candenti.

ROSA CANINA

GINESTRA ODOROSA
(Spartium junceum)


Arbusto caducifoglio dai fusti verdi e spugnosi poco appariscente se non durante la fioritura abbondante di coler giallo e molto profumata.

GINESTRA ODOROSA

DONDOLINO
(Emerus majus)

Arbusto caducifoglio della famiglia delle Fabacee. Le foglie sono glabre.

DONDOLINO

CORNIOLO
(Cornus mas)


Il Corniolo ha portamento da arbusto o talvolta da basso albero. E una specie caducifoglie. La fioritura è molto precoce e i fiori gialli, che compaiono prima delle foglie e ricoprono la pianta, hanno fatto del corniolo una specie piantata anche a scopi ornamentali.

CORNIOLO

SANGUINELLA
(Cornus sanguinea)


Arbusto caducifoglio dal caratteristico fogliame rosso-violetto in autunno. Specie che troviamo in moltissimi ambienti diversi.

SANGUINELLA

NOCCIOLO
(Corylus avellana)

Arbusto o basso albero (max 5-6 m) dal portamento cespuglioso; ambiente: boschi mesofili, boscaglie. Ha corteccia grigio-bruna, lucida, e foglie semplici, cuoriforme a margine dentato.

NOCCIOLO

BIANCOSPINO SELVATICO
(Crataegus laevigata )


Arbusto o piccolo albero (fino a 5-6 m di altezza), il biancospino selvatico è un elemento dei boschi freschi collinari e montani e degli arbusteti di ricolonizzazione. Molto simile al biancospino comune, se ne differenzia per le foglie ellittico-obovate, dai lobi meno profondi e marcati.

BIANCOSPINO SELVATICO

MAGGIOCIONDOLO
(Laburnum anagyroides)


È un arbusto della famiglia delle Fabaceae (leguminose) alto fino ad 8 metri, dal fusto verdastro, spesso policormico, con rami espansi verde scuro e ramoscelli penduli e pubescenti.

MAGGIOCIONDOLO

ELICRISO ITALIANO
(Helichrysum italicum)


Basso arbusto dalle foglie grigiastre, pelose e dall’intenso odore aromatico, con abbondanti fioriture di capolini gialli, raccolti in infiorescenza a corimbo.

ELICRISO ITALIANO

TIMO A FASCETTI
(Thymus longicaulis)


Il Timo a fascetti è un piccolo arbusto sempreverde dal fusto strisciante che raggiunge un’altezza massima di 15 cm – 20 cm.

TIMO A FASCETTI

FRASSINO A FOGLIE STRETTE
(Fraxinus angustifolia)

Albero di medie dimensioni, può raggiungere fino ai 20-25 metri di altezza. La corteccia è di colore grigio chiaro, profondamente e finemente fessurata. Le foglie sono decidue, composte, imparipennate e sono costituite da di 5-13 foglioline sessili di forma oblungo-lanceolata. Coltivato nel meridione per la produzione della manna. Il frutto è una samara. Ambiente: boschi umidi, forre, sponde, terreni inondati, in associazione con salici e ontani.

FRASSINO A FOGLIA STRETTA

ONTANO NERO
(Alnus glutinosa)

Albero caducifoglio della famiglia delle Betulacee, di medie dimensioni (eccezionalmente raggiunge i 20 m), talvolta con portamento arbustivo; la corteccia è fessurata longitudinalmente, di colore nero e il legno giallo-aranciato al taglio. Le foglie hanno lamina coriacea e glabra, subrotonda od obovata, e specie da giovani hanno la pagina inferiore appiccicosa (da cui il nome specifico “glutinosa”). I fiori femminili e maschili sono molto piccoli e riuniti in infiorescenze ad amento; è specie utilizzata in ingegneria naturalistica in interventi di consolidamento spondale. Ambiente: sponde di fiumi e laghi, acquitrini e terreni periodicamente sommersi.

ONTANO NERO

OLMO CAMPESTRE
(Ulmus minor)

Albero caducifoglio di medie dimensioni. Ha grandi potenzialità come specie pioniera, grazie anche all’abbondante produzione di semi contenuti in caratteristiche samare che ne permettono la disseminazione grazie al vento (anemocora). Le foglie hanno tipicamente la base, all’attaccatura del picciolo, asimmetrica. Caratteristica anche la corteccia, suberosa e con profonde fenditure. Una volta presenza tipica dei nostri boschi ed arbusteti ora molto ridotto a causa di un fungo (Ophistoma ulmi) diffuso da coleotteri scolitidi.

OLMO CAMPESTRE

TIGLIO NOSTRANO
(Tilia platyphyllos)

Albero caducifoglio alto fino a 40 m e molto longevo (può vivere oltre 1000 anni!) a foglie caduche, cuoriformi e margine seghettato, pubescenti nella pagina inferiore. I fiori, riuniti a 2-5 in infiorescenze pendenti fornite di brattea con funzione di ala, sono molto profumati e melliferi. I frutti sono piccole capsule con costole sporgenti, ed endocarpo duro e legnoso. Ambiente: boschi di latifoglie.

TIGLIO NOSTRANO

PINO D’ALEPPO
(Pinus halepensis)

Conifera arborea di altezza media (max 20-25 m), dal portamento spesso ramificata dalla base o arche arbustivo (“a bandiera”) e chioma espansa, con corteccia rossastra alla base e foglie aghiformi riunite a coppie, lunghe 5-10 cm, molto sottili e morbide, di colore verde chiaro. Specie ad areale mediterraneo-orientale, probabilmente spontanea in Italia, ma molto localizzata, e ampiamente diffusa per coltivazione già in epoca romana. Ambiente: boschi termofili, rupi e scogliere.

PINO D'ALEPPO

CILIEGIO SELVATICO
(Prunus avium)

Albero di dimensioni anche grandi (fino a 30 m) dalla corteccia sottile di colore marrone-violaceo. Le foglie sono alterne, lanceolate o ovate (6-8 x 12-15 cm) e acute, con margine seghettato e picciolo piuttosto lungo (2–3,5 cm) dotato di due-cinque ghiandole nettarifere rosse. I fiori bianchi sono disposti in corimbi. Il frutto è una drupa carnosa (ciliegia) di 1-2 cm di diametro (più larga in alcune varietà coltivate), molto apprezzata dagli uccelli. Ambiente: boschi e arbusteti.

CILIEGIO SELVATICO

CILIEGIO CANINO
(Prunus avium)

Arbusto o piccolo albero con rami spinosi, dai fiori bianchi raccolti in racemi e frutti non commestibili. Cresce in boschi radi, macchie, nei mantelli di boschi termofili, anche come pioniera su suoli sassosi, solitamente calcarei. Dai frutti si ricavano essenze per liquori; tutta la pianta contiene cumarine, composti aromatici usati nella confezione di essenze e profumi. Il legno viene usato per fabbricare pipe. La pianta selvatica è spesso impiegata come portainnesto per varietà di ciliegi da frutto.

CILIEGIO CANINO

SALICONE
(Salix caprea)

Arbusto o piccolo albero (max 10-12 m) dal portamento cespuglioso. I giovani rami sono glabri e di colore purpureo; le foglie, lunghe mediamente 5-8 cm, sono verde opaco e rugose superiormente e bianco-grigiastre inferiormente per la fitta peluria, e hanno forma assai variabile, da subrotonda ad ellittica, con margine dall’aspetto ondulato o eroso. I fiori compaiono prima della ripresa vegetativa e sono riuniti in amenti eretti, quelli maschili di grandi dimensioni e ricoperti di peli argentei, verdastri e meno appariscenti quelli femminili. È utilizzato anche come pianta foraggera nelle zone povere di pascoli. Ambiente: boschi umidi e sponde di corsi d’acqua.

SALICONE

SPECIE ARBOREE

ACERO CAMPESTRE
(Acer campestre)


Albero con chioma generalmente arrotondata e tronco tortuoso. È una specie latifoglia e caducifoglia con buone potenzialità di colonizzazione di terreni aperti grazie ai frutti alati (disamare) che permettono una disseminazione a lunghe distanze grazie al vento (anemocora).

ACERO CAMPESTRE

ALLORO
(Laurus nobilis)

Piccolo albero (raramente raggiunge i 20 m) o arbusto sempreverde, poco longevo, dal troco eretto e chioma densa di forma piramidale. Le foglie sono intere, coriacee, di forma ellittico-lanceolata con margine lievemente ondulato, sopra lucide e verde scuro, inferiormente più chiare e opache.

ALLORO

CARPINELLA
(Carpinus orientalis)


Arbusto o piccolo albero caducifoglio alto 1-5 m (max 15 m) a distribuzione orientale, con fusto irregolarmente costoluto e corteccia grigiastra, liscia.

CARPINELLA

CARPINO BIANCO
(Carpinus betulus)


Latifoglia arborea caducifoglia di media altezza (15–20 m) con portamento dritto e chioma allungata. La corteccia è liscia, di colore grigio, e il fusto scanalato e costolato.

CARPINO BIANCO

CERRO
(Quercus cerris)

Quercia caducifoglia dal fusto colonnare, che raggiunge i 30 m di altezza, con corteccia grigio-brunastra dalle caratteristiche screpolature che scoprono il sottostante felloderma di colore rosso.

CERRO

FARNIA
(Quercus robur)


Grande quercia caducifoglia che può raggiungere i 500 anni di vita e i 40 (talora anche 50!) metri di altezza. La chioma, allungata in bosco, diventa molto ampia e ramificata in grosse branche negli esemplari isolati.

FARNIA

ROVERELLA
(Quercus pubescens)


Quercia caducifoglia dalla chioma ampia e rada e fusto corto e sinuoso, che raramente raggiunge i 20-25 m di altezza; è specie abbastanza longeva che può raggiungere notevoli diametri del tronco.

ROVERELLA

SORBO COMUNE
(Sorbus domestica)

Piccolo albero (max 10-12 m di altezza) caducifoglio, a crescita lenta, che può diventare pluricentenario. Ha foglie composte, con 13-15 segmenti lanceolati, sparsamente pubescenti di sotto.

SORBO COMUNE

MELO SELVATICO
(Malus sylvestris)


Piccolo albero caducifoglio (raramente supera i 10 m) della famiglia delle Rosacee, con rami all’apice induriti e spinescenti.

MELO SELVATICO

ACERO DI MONTE
(Sicomoro Acer pseudoplatanus)


È un albero di grandi dimensioni dalla chioma ampia e globosa, che può raggiungere un’altezza di 35 m e un tronco di oltre 3 m di diametro; la corteccia inizialmente grigiastra e liscia, negli esemplari maturi diventa rossastra e frammentata in grandi placche che tendono a staccarsi.

ACERO DI MONTE

ACERO RICCIO
(Acer platanoides)

Albero o alberello (altezza massima 20 m) dalla chioma ombrelliforme. Le foglie, molto caratteristiche, presentano picciolo lungo all’incirca quanto la lamina, che ha una larghezza di circa 13-17 cm e risulta suddivisa in 5 lobi principali dal margine frastagliato in cui denti lunghi e acuti si alternano a insenature semicircolari.

ACERO RICCIO

CASTAGNO
(Castanea sativa)


AAlbero ampiamente coltivato per la grande importanza economica nella produzione del legname e, specie in passato, nell’industria alimentare. Presente dopo l’ultima glaciazione in alcune aree di rifugio dell’Europa sudorientale e forse dell’Italia peninsulare, il suo areale è stato ampiamente esteso ad opera dell’uomo già in epoca preromana.

CASTAGNO

AGRIFOGLIO
(Ilex aquifolium)


Arbusto o albero sempreverde alto fino a 10 m, con chioma piramidale, tronco diritto e rami inseriti perpendicolarmente; la corteccia è sottile e liscia, verde negli esemplari e rami giovani, grigio-scuro e minutamente screpolata a maturità.

AGRIFOGLIO

NESPOLO COMUNE
(Mespilus germanica)

Il nespolo comune è un piccolo albero della famiglia delle Rosaceae, dalla chioma ampia, che può raggiungere i 4-5 m di altezza. È un albero longevo, che può diventare anche pluricentenario, dalla crescita molto lenta.

NESPOLO COMUNE

PIOPPO BIANCO
(gattice Populus alba)


Albero alto fino a 30 metri o più, dal tronco eretto ed ampia chioma arrotondata, non molto densa, e corteccia bianca, da giovane punteggiata di lenticelle romboidali e poi nerastra con solchi longitudinali.

PIOPPO BIANCO

PIOPPO NERO
(Populus nigra)


Albero deciduo che può raggiungere i 30 m di altezza, poco longevo, dal tronco diritto e nodoso e chioma espansa (cilindrica nella subsp. italica). Corteccia grigio-nerastra, presto solcata verticalmente da profonde fessurazioni.

PIOPPO NERO

PIOPPO TREMULO
(Populus tremula)

Albero di medie dimensioni (fino a 20-25 m), con fusto diritto e slanciato e chioma di forma irregolare.

PIOPPO TREMULO

ROVERE
(Quercus petraea)


Il rovere (o la rovere), è una quercia semi-caducifoglia di grandi dimensioni (può arrivare a 40 metri d’altezza) e discreta longevità (raggiunge infatti i 500-800 anni d’età).

ROVERE

SALICE BIANCO
(Salix alba)


lbero alto fino a 20-25 m, dalla chioma aperta. I giovani rami sono sottili e flessibili, a volte penduli, arancio-rossastri, e sericei come le gemme. La corteccia è grigiastra, con tonalità giallo-rossastre, fessurata longitudinalmente.

SALICE BIANCO

SORBO DEGLI UCCELLATORI
(Sorbus aucuparia)

Albero deciduo di medie dimensioni (altezza massima 15-20 m circa) o più raramente arbusto. Ha tronco sottile, eretto e fittamente ramificato, e chioma arrotondata. I rami giovani sono pubescenti e con lenticelle.

SORBO DEGLI UCCELLATORI

ALBERI DA FRUTTO LOCALMENTE NATURALIZZATI

PERO DOMESTICO
(Pyrus communis)


lbero alto fino a 20-25 m, dalla chioma aperta. Piccolo albero da frutto caducifoglio (max 15 m), coltivato da migliaia di anni e naturalizzato in gran parte della regione. Allo stato selvatico si presenta come piccolo albero spinoso.

PERO DOMESTICO

COTOGNO
(Cydonia oblonga)

È uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti, coltivato già nel 2000 a.C. Pianta originaria dell’Asia minore, in Italia è già presente dal tempo dei Romani.

COTOGNO

MELOGRANO
(Punica granatum)

Pianta da frutto originaria dell’Asia, portata in Italia forse già dai Romani. Viene coltivato non solo per i suoi frutti ma anche come pianta ornamentale.

MELOGRANO