ALBERI

Sono già disponibili 30.000 tra alberi e arbusti ed essenze autoctone, che saranno messe a disposizione dal Vivaio del Parco Regionale dei Monti Aurunci.

Gli alberi scelti saranno di specie tipiche delle nostre zone e verranno piantati in luoghi idonei al loro sviluppo, rispettando le specificità di ogni singolo territorio.

  • nelle zone costiere piante sempreverdi come la sughera, il leccio e il corbezzolo
  • in collina alberi tipici del nostro paesaggio come la roverella e l’acero minore
  • in montagna specie resistenti al freddo come il faggio e il sorbo montano

PAESAGGIO COSTIERO

ALBERI

SUGHERA
(Quercus suber)


Albero sempreverde che può raggiungere i 20 – 25 metri di altezza e un diametro del tronco di un paio di metri. La chioma è molto espansa. La corteccia, da cui si ricava il sughero, è spessa e spugnosa, rende la pianta particolarmente resistente agli incendi.

CORBEZZOLO
(Arbutus unedo)


Specie sempreverde, con portamento sia arboreo sia arbustivo, raggiunge al massimo 8 – 10 metri di altezza; il tronco è sempre molto ramificato e la chioma è compatta. Le caratteristiche bacche dalla buccia rossa rugosa maturano in autunno.

LECCIO
(Quercus ilex)


Albero alto fino a 25 m con chioma sempreverde; il tronco presenta una scorza rugosa grigio-brunastra, screpolata in placchette subrettangolari. Grazie alla particolare resistenza alle avversità e ai danni da inquinamento è molto comune come albero ornamentale nel verde urbano.

ARBUSTI

CISTO A FOGLIE DI SALVIA
(Cistus salvifolius)


Piccolo arbusto sempreverde, tipico della macchia litoranea bassa e del sottobosco della sughereta, che raggiunge al massimo i 60 cm di altezza. Il fusto è ramificato e lignificato nella parte basale, le foglie sono ovali o ellittiche e i fiori bianchi con cinque petali.

MIRTO
(Myrtus communis)


Pianta officinale sempreverde. Il fusto è legnificato e ramificato con corteccia liscia, di colore grigio a parte che nei rami più giovani dove è rossastra. Le foglie se stropicciate emettono una gradevole fragranza simile al profumo dell’arancio. Le bacche sono utilizzate per la produzione dell’omonimo liquore o durante la preparazione di piatti tradizionali.

FILLIREA
(Phillyrea latifolia)

Arbusto o piccolo albero sempreverde dalle foglie lanceolate verde scuro; è uno fra i più comuni elementi della macchia litoranea ma si può rinvenire anche nelle aree collinari interne. Produce delle drupe carnose simili a piccole olive, nere a maturazione, riunite in grappoli.

PAESAGGIO COLLINARE

ALBERI

ORNIELLO
(Fraxinus ornus)


Albero caducifoglio dal tronco eretto leggermente tortuoso e rami opposti ascendenti, con corteccia liscia grigiastra e opaca. La chioma è ampia con foglie composte imparipennate. È particolarmente adatta alla silvicoltura e a interventi di rimboschimento.

CIAVARDELLO
(Sorbus torminalis)


Specie caducifoglia con portamento da arbusto o piccolo albero, raggiunge anche i 15 – 20 m di altezza. La corteccia è grigio-brunastra e le foglie, di forma caratteristica, hanno profondi lobi acuti, irregolarmente dentati, dal caratteristico colore rosso sanguigno in autunno. È specie pioniera nella colonizzazione delle aree degradate.

ACERO MINORE
(Acer monspessulanum)


Albero caducifoglio che raggiunge altezze di 10 – 12 metri. La chioma è tondeggiante e ampia, il tronco contorto e ricco di ramificazioni, le foglie tipicamente palmate, con tre lobi. L’acero minore cresce preferibilmente in aree soleggiate o parzialmente ombreggiate.

ARBUSTI

BIANCOSPINO
(Crataegus monogyna)


Piccolo albero a crescita molto lenta che può vivere sino a 500 anni. Il tronco è sinuoso e la corteccia liscia; i fiori di colore bianco molto profumati e i frutti rossi persistenti ne fanno una pianta molto usata negli arredi urbani.

GINESTRA DEI CARBONAI
(Cytisus scoparius)


Arbusto caducifoglio dai caratteristici fiori profumati di colore giallo oro. Si trova in boschi, brughiere e radure delle zone collinose, spesso al margine dei sentieri. Viene usata a scopo ornamentale ma anche per il consolidamento di scarpate e pendii sassosi.

LIGUSTRO
(Ligustrum vulgare)


Arbusto caducifoglio con corteccia da grigio-verdastra a marrone. Le foglie sono verde intenso e ha bacche nero-bluastre lucide non commestibili, ma gradite dagli uccelli. Spesso viene coltivata per formare delle siepi ma si trova anche spontanea in boschi caducifogli termofili.

PAESAGGIO MONTANO

ALBERI

FAGGIO
(Fagus sylvatica)


Segna l’inizio dell’ambiente montano e può raggiungere i 40m di altezza. La corteccia di colore grigio chiaro spesso è colonizzata da licheni e il frutto, chiamato faggiola, è uno degli alimenti fondamentali per l’orso bruno marsicano. Adatto a climi freddi e piovosi, preferisce suoli fertili, freschi e ben drenati.

CARPINO NERO
(Ostrya carpinifolia)


Pianta per lo più a portamento arboreo ma talvolta anche arbustivo è ampiamente adattabile, con capacità di agire come specie pioniera su suoli poveri. È diffusa dal livello del mare fino al piano montano, dove predilige suoli poveri di acqua.

SORBO MONTANO
(Sorbus aria)


Solitamente arbusto in sottobosco, ma anche alberetto (altezza massima 15m), ha foglie a lamina ovale di un verde intenso, fiori bianchi raccolti in grandi corimbi e frutti a falsa bacca ovale. Predilige le esposizioni soleggiate dell’orizzonte montano inferiore, colonizzando anche rocce e detriti.

ARBUSTI

GINEPRO ALPINO
(Juniperus communis subsp. alpina)


Arbusto perenne o piccolo albero sempreverde. Le foglie sono aghiformi; i frutti, detti galbule o coccole, a maturazione assumono il caratteristico colore nero-bluastro. È una specie ad ampissima distribuzione grazie alla sua grande adattabilità a condizioni estreme.

DAFNE SPATOLATA
(Daphne oleoides)


Piccolo arbusto sempreverde tipico di rupi e pascoli rocciosi. La pianta si presenta molto ramificata, con foglie presenti solo alle estremità dei rami, sempreverdi coriacee e bei fiori bianchi riuniti in fascetti di 2 – 4 unità, che alla fruttificazione lasciano il posto a drupe carnose, rossastre o arancioni.