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Benessere organizzativo

Il benessere organizzativo si misura attraverso la capacità di una organizzazione di promuovere e mantenere la qualità della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità lavorative e la loro relazione con l’ambiente di lavoro.

Il benessere, nella sua accezione più ampia, deve attraversare tutte le azioni di volta in volta

intraprese, con l’obiettivo di costruire un ambiente di lavoro positivo e produttivo:  in tal modo, l’amministrazione si gioverà di un’aumentata produttività e di una minore conflittualità, con minori costi dovuti a fenomeni di disagio ed assenteismo, derivanti da fattori di stress da lavoro correlato. L’età media dei dipendenti di ruolo della Regione Lazio aumenta di pari passo con quella della popolazione italiana, dato oggettivo che tende ad incidere fortemente sulle azioni rivolte alla formazione permanente, alla conciliazione vita-lavoro, alla prevenzione dallo stress e dalle malattie professionali anche ad esso correlate, rendendo essenziale attuare interventi mirati sia di carattere tradizionale che innovativo.

L’Amministrazione ha messo in campo  dal 2017 “Interventi di supporto alla genitorialità in favore del personale dipendente della Giunta e del Consiglio regionale”, come previsto nella legge regionale del 14 agosto 2017, n. 9, art. 11, comma 2 così come ha stipulato con la Cassa RBM Salute dal 2019 per la durata di 2 anni, un piano di assistenza sanitaria integrativa a favore di tutti i dipendenti, con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Il Cug, da anni svolge una costante azione di sensibilizzazione verso l’Amministrazione volta ad introdurre forme flessibili di lavoro il più inclusive possibili, traducendo le proposte elaborate in azioni positive concrete nell’ambito dei PAP adottati.

Lo “smart working” è una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che si inserisce nel processo d’innovazione dell’organizzazione del lavoro al fine di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. L’Amministrazione lo ha introdotto in forma sperimentale nel 2019  e dalla proclamazione dello stato di emergenza a marzo  2020, lo ha applicato come forma straordinaria  di svolgimento del lavoro  sino al termine dello stato di emergenza sanitaria previsto per il 30 aprile 2021.  A gennaio 2021 è stato adottato il Piano Organizzativo del Lavoro Agile per l’anno 2021 (POLA ) che  dovrebbe permettere di uscire dallo smart working emergenziale che ha caratterizzato l’ultimo anno  di lavoro per approdare a quella modalità ordinaria di “lavoro agile” che ha trasformato il lavoro pubblico in senso innovativo garantendo una maggiore conciliazione di vita e lavoro per i lavoratori e, al tempo stesso, risultati efficaci e misurabili nei servizi ai cittadini e nell’azione amministrativa. 

In fase di emergenza sanitaria l’Amministrazione  ha predisposto, con il supporto di LAZIOcrea, lo Smart Learning, una modalità di formazione online che prevede l’erogazione di molteplici percorsi di apprendimento con l’obiettivo di rafforzare le soft skills necessarie per lavorare in modo smart. Lo Smart Learning consente una formazione flessibile e fruibile da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, reinterpretando il processo di apprendimento.

Dal 2020, per far fronte al disagio creato dall’emergenza sanitaria da  pandemia da Covid-19 , è stato attivato un servizio di supporto psicologico a distanza dedicato al personale  per contribuire a mitigare lo stress del personale ed attenuare l’impatto emotivo in questa fase straordinaria di emergenza.