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LAVORO AGILE: DALL' EMERGENZA ALLA STABILITA' DI UN NUOVO MODO DI LAVORARE

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La Regione Lazio ha approvato il Piano Organizzativo del Lavoro Agile per l’anno 2021

11/02/2021 - Il ricorso al lavoro agile” nella P.A., a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, da modalità lavorativa pressoché sperimentale è divenuta modalità ordinaria di svolgimento della prestazione, attuata in forma semplificata, proprio per far fronte all’eccezionalità della situazione. Tuttavia, tale applicazione forzata” da parte delle PA ha consentito di mettere in luce punti di forza e di debolezza di tale modalità, da cui è scaturito un ampio dibattito anche nell’ottica di individuare quegli strumenti che a regime possano consentire di utilizzare proficuamente il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.  A tal fine, il Ministro della Pubblica Amministrazione, con Decreto 9 dicembre 2020, ha emanato le “Linee-guida sul ‘Piano organizzativo del lavoro agile’ (‘Pola’) e Indicatori di performance”. Il piano deve essere adottato da parte di tutte le P.A. entro il 31 gennaio di ogni anno e rappresenta una Sezione del “Piano delle performance”.

Regione Lazio ha approvato il POLA secondo quanto previsto dalle Linee Guida del Dipartimento di Funzione Pubblica, sentite le organizzazioni sindacali, il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) e l’Organismo Paritetico per l’Innovazione che hanno fornito concreti spunti di riflessione e con cui l’Amministrazione si è impegnata a collaborare nella fase di attuazione.

Il Cug, da anni svolge una costante azione di sensibilizzazione verso l’Amministrazione volta ad introdurre forme flessibili di lavoro, traducendo le proposte elaborate in azioni positive concrete nell’ambito dei PAP adottati. In questa occasione ha elaborato alcune proposte e osservazioni  che sono state recepite in fase di approvazione, confermando così il suo ruolo di interlocutore “privilegiato” in linea con la funzione di garanzia del benessere dei lavoratori e di prevenzione delle discriminazioni che lo contraddistingue.

In particolare il Cug ha proposto di aumentare la previsione del numero di giornate in sw nella pianificazione, tenuto conto dell’esperienza positiva maturata e dell’efficienza amministrativa misurata dall’Amministrazione durante l’emergenza. Ulteriori  proposte come la previsione di un rimborso forfettario sulle spese di connettività e di consumi elettrici anche alla luce dei risparmi derivanti dalla mancata presenza del personale nelle sedi, la flessibilità sul modulo orario in regime di sw, l’individuazione di altre  sedi durante lo svolgimento del lavoro sono state demandate al tavolo negoziale con le rappresentanze sindacali  sugli aspetti contrattuali. Il Cug inoltre ha  sottolineato come fattore strategico  la sensibilizzazione della Dirigenza che dovrà individuare le attività smartizzabili nel senso più inclusivo possibile.

Allo scadere dello stato di emergenza sanitaria previsto a tutt’oggi,  per il 30 aprile prossimo , il Piano dovrebbe essere immediatamente operativo permettendo di uscire dallo smart working emergenziale che ha caratterizzato la vita della nostra comunità di lavoro per più di un anno per approdare a quella modalità ordinaria di “lavoro agile” che ha trasformato il lavoro pubblico in senso innovativo garantendo una maggiore conciliazione di vita e lavoro per i lavoratori e, al tempo stesso, risultati efficaci e misurabili nei servizi ai cittadini e nell’azione amministrativa.