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NUOVI APPUNTAMENTI ALLA MOSTRA DONNE. CORPO E IMMAGINE TRA SIMBOLO E RIVOLUZIONE


Omaggi a  Marina Abramović, Carla Accardi, Mirella Bentivoglio, Maria Lai e Titina Maselli

02/05/2019 - L’esposizione Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione , in corso fino al  13/10/2019 alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e  corredata da molti appuntamenti culturali, si arrichisce di  nuove opere di cinque importanti artiste internazionali e un ricco programma di eventi culturali;

Cinque omaggi a importanti artiste contemporanee - Marina Abramović, Carla Accardi, Mirella Bentivoglio, Maria Lai e Titina Maselli – si aggiungono alle tante opere già esposte nella mostra. Le cinque nuove opere sono un'occasione, unica nel suo genere, per riflettere su alcune delle più eccezionali protagoniste dell'arte "al femminile" del Novecento e sulle differenti modalità di intendere il proprio impegno nell'ambito artistico e pubblico.

A partire dall’opera di Maria Lai Misurare l’infinito (1987), in mostra fino al 5 maggio 2019, in cui i segni-disegni dell’artista si fondono perfettamente con i percorsi di fili, corde e telaio, nella creazione di vere e proprie geografie dell’anima e dell’intelletto.

Si prosegue, dal 7 maggio al 16 giugno 2019, con due grandi opere di Titina Maselli che “aprono e chiudono”, come la stessa artista affermava, il secondo Novecento: “Calciatori“ (1966) e “Ciclista” (1995). Ad accrescere la portata documentativa di questo ”omaggio” sarà trasmessa un’intervista del 1969 alla stessa artista, per la regia di Massimo Mida, grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. Esposta anche altra documentazione d’archivio proveniente dalla Fondazione Toti Scialoja.
 
Per quanto riguarda Marina Abramović, dal 18 giugno al 21 luglio 2019, grazie alla collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei - MAMBO Museo Arte Moderna Bologna, sarà trasmesso il video originale della performance dell’artista insieme a Ulay, Imponderabilia, realizzata il 2 giugno 1977 presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, nell’ambito della Settimana Internazionale della Performance. A scandire il tempo della performance la trascrizione filmica delle stesse parole dell’Abramović a ricordo e commento dell’evento.

Carla Accardi sarà presente in mostra dal 23 luglio al 1 settembre 2019 con una serie di opere dei decenni Settanta e Novanta, fra i quali alcuni bozzetti originali inediti e/o da molto tempo non esposti. Come il “Bozzetto per scultura” (1971-’72) per la Scuola elementare Livio Tempesta di Roma e il “Bozzetto” (1971-’72) per la Scuola media all’epoca dedicata a Luigi Fantappié, sempre di Roma. Sarà anche esposta documentazione originale, proveniente da ARCHIVIA Archivi Biblioteche Centri Documentazione delle Donne di Roma che bene approfondirà l’impegno e l’attività politica e culturale dell’artista.

Dal 3 settembre al 13 ottobre 2019, a chiusura del ciclo, Mirella Bentivoglio sarà presente con l’opera “Lapide a Hravat” (1995-’98), un’installazione di grande impatto visivo ricomposta e riallestita dopo molti decenni appositamente per tale occasione.