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LA NUOVA DIRETTIVA DEL GOVERNO SULLE PARI OPPORTUNITÀ NELLE PA


Nuove  misure e concrete linee di azione per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia

24/07/2019 - E’ stata adottata  la nuova Direttiva n. 2/2019  della Funzione Pubblica, a firma della Ministra per la P.A. e del Sottosegretario alle Pari Opportunità che contiene  misure per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle Amministrazioni Pubbliche.

La  direttiva definisce le linee di indirizzo, volte ad orientare le amministrazioni pubbliche in materia di promozione della parità e delle pari opportunità, ai sensi del “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” del 2006; sostituisce la direttiva “Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche” del 2007 , alla luce degli indirizzi comunitari e delle disposizioni normative intervenute successivamente e aggiorna alcuni degli indirizzi forniti con la direttiva del 2011 sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia.

Attesa da anni, la Direttiva nasce  per coordinare meglio l’azione di tali Comitati con quella svolta da altri organismi previsti dalla legislazione e per favorire un più efficace ruolo dei CUG .

Le indicazioni fornite dalla  nuova direttiva sono destinate, in particolare, ai vertici delle amministrazioni, ai titolari degli uffici responsabili delle politiche di gestione delle risorse umane e dell’organizzazione del lavoro – sia a livello centrale che a livello decentrato – ai dirigenti pubblici, a chiunque abbia responsabilità organizzativa e di gestione di personale, nonché ai Comitati unici di garanzia (CUG) e agli Organismi Indipendenti di valutazione (OIV).

Tra le novità,  l’introduzione nelle P.A. delle  “Carte della conciliazione” per promuovere al massimo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, come anche di moduli formativi obbligatori sul contrasto alla violenza di genere in tutti i corsi di gestione del personale organizzati, ivi compresi i corsi per la formazione di ingresso alla dirigenza. Si prevede, altresì, un rafforzamento dei CUG, che hanno funzione consultiva, propositiva e specifici compiti di verifica di attuazione del Piano triennale di azioni positive. I piani triennali di azioni positive,  spesso intesi come  mero adempimento preliminare alle assunzioni,  devono rientrare  a pieno titolo nella attività di pianificazione e programmazione delle Amministrazioni. Un accento viene posto anche sulla questione del linguaggio amministrativo   che deve utilizzare termini il più possibile non discriminatori del genere.

Al fine di potenziare la  funzione di verifica dei CUG in ordine all’assenza di qualsiasi forma di violenza o discriminazione, diretta o indiretta, nel luogo di lavoro pubblico si auspica la costituzione di un Nucleo di ascolto organizzato interno all’amministrazione.

Oltre al rafforzamento dei CUG - Comitati unici di garanzia - tra le principali novità si segnala la necessità di un forte  legame tra le dimensioni di pari opportunità, benessere organizzativo e performance delle amministrazioni.

È infatti evidente che l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e il miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi non può prescindere dalla creazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei princìpi di pari opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza, anche solo morale o psichica, sui lavoratori. In questa ottica la Direttiva richiede una maggiore collaborazione tra CUG e OIV.