Sei in: Home \ comitato unico di garanzia \ sala stampa \ dettaglio notizia

WORK-LIFE BALANCE NUOVA DIRETTIVA EUROPEA

balance_2019

Dall’Europa più congedi di paternità, parentali e di assistenza, più modalità di lavoro flessibili per tutti i lavoratori

21/08/2019 - È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 12 luglio la Direttiva (UE) 2019/1158, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza, che abroga la precedente direttiva 2010/18/UE del Consiglio.

Il nuovo impianto in materia di equilibrio tra attività professionale e vita familiare mira a contribuire al raggiungimento della parità di genere, promuovendo la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e all’ equa ripartizione delle responsabilità di assistenza familiare tra uomini e donne. La Direttiva prevede l’incremento di congedi parentali al padre o al secondo genitore, non trasferibili alla madre al fine di incoraggiare i padri a usufruire del loro diritto a tale congedo. In tal modo, si promuove e si agevola inoltre il reinserimento delle madri nel mondo del lavoro dopo il congedo di maternità e parentale.

Alla luce delle sfide che sorgono a seguito dei cambiamenti demografici, associate alla pressione che ne deriva sulla spesa pubblica, si prevede un aumento delle esigenze in termini di assistenza informale. E’ un dato di fatto che l'invecchiamento della popolazione europea porterà a un aumento della prevalenza di infermità connesse all'età e, di conseguenza, a un concomitante aumento della necessità di assistenza. Si introducono quindi misure volte ad ampliare la possibilità di usufruire di congedi per i prestatori di assistenza e le modalità di lavoro flessibili per i lavoratori che sono genitori o prestatori di assistenza. Facilitare la conciliazione tra lavoro e vita familiare per genitori e prestatori di assistenza significa anche garantire l’integrità dei diritti del lavoratore che usufruisce di tali misure.

In particolare, la Direttiva protegge il diritto dei lavoratori di ritornare allo stesso posto di lavoro o a un posto equivalente dopo aver preso il congedo e il diritto a non subire un deterioramento delle condizioni del loro contratto di lavoro o del loro rapporto di lavoro a causa del congedo di cui hanno usufruito.