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USI CIVICI

Con il termine USI CIVICI si identificano i diritti perpetui spettanti ai membri di una collettività (comune, associazione) su beni appartenenti al demanio, o a un comune, o a un privato. Sono di origine antichissima, e si collegano al remoto istituto della proprietà collettiva sulla terra. Il contenuto di questi diritti è vario: pascolo, far legna, raccogliere fronde o erba, spigolare, seminare.

La vigente legislazione italiana (Legge n.1766/1927; R.D. 26/02/1928 n. 332) tende alla liquidazione degli USI CIVICI, mediante assegnazione (totale o parziale) di un fondo gravato di USI CIVICI ai comuni o alle associazioni, o mediante concessione di enfiteusi sul fondo (se coltivabile), a favore dei coltivatori meno abbienti del comune.
È discussa, fin da tempo antico, la definizione concettuale degli USI CIVICI: secondo l’opinione più accettabile essi sarebbero diritti reali che non rientrano in nessuna delle categorie tradizionali.

La liquidazione degli USI CIVICI era affidata fino al 1977 a Commissari nominati dall’allora Ministero Agricoltura e Foreste, i quali provvedevano all’attuazione dei compiti loro affidati dalla citata L. 1766/1927.

Con il D.P.R. 616/1977, le competenze e le funzioni amministrative in materia di USI CIVICI sono state trasferite alle Regioni.

I Commissari, invece, dotati di funzioni giurisdizionali, sono nominati dal Consiglio Superiore della Magistratura fra i magistrati di grado non inferiore a Consigliere di Corte d’appello. Contro le loro decisioni è ammesso reclamo alla Corte d’appello di Roma.

Rispetto a quanto specificato, attualmente la Regione Lazio svolge le seguenti attività in materia di USI CIVICI:

  • indagini di carattere storico sulla ricerca dei diritti civici su un determinato territorio;
  • liquidazione dei diritti civici sui terreni di proprietà privata;
  • verifica delle occupazioni senza titolo per le conseguenti proposte di reintegra o legittimazione delle occupazioni stesse;
  • alienazioni di parti della proprietà collettiva avulse dal contesto del restante demanio collettivo, la cui gestione risulti antieconomica;
  • mutamenti di destinazione della proprietà collettiva per scopi di pubblica utilità;
  • controllo sull’attività urbanistica e di programmazione territoriale, con rilascio di relativo parere urbanistico propedeutico all’approvazione regionale dei Piani regolatori comunali e degli altri strumenti urbanistici;
  • attività di controllo delle opere pubbliche nell’ambito delle conferenze dei servizi convocate in relazione al parere urbanistico;
  • nulla osta per il taglio dei boschi di proprietà collettiva o gravati da uso civico;
  • nulla osta servitù ENEL, ACEA, SNAM ecc;
  • autorizzazione svincolo somme introitate dagli Enti per la sistemazione degli USI CIVICI del proprio territorio;
  • provvedimenti di nomina e revoca degli Istruttori e Periti Demaniali.
    Elenco aggiornato Periti Demaniali
Classificazione degli USI CIVICI

DIRITTI ESSENZIALI
, cioè necessari per i bisogni della vita. A tale classe appartengono i diritti di pascolo, legnatico (per uso domestico) e semina.
DIRITTI UTILI, cioè quelli prevalentemente aventi carattere e scopo di commercio. A tale classe appartengono, congiunti ai precedenti, o da soli, diritti di trarre prodotti dal fondo per il commercio ed in generale  quelli destinati a ricavarne vantaggi economici che eccedono i fabbisogni familiari.

Per la Modulistica si rimanda all’apposita sezione del sito.

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Area – Usi Civici, Credito e Calamità Naturali
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