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RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONSULENZA AZIENDALE IN AGRICOLTURA

Gli organismi di consulenza in agricoltura, riconosciuti ai sensi dell’art. 9 del Decreto Interministeriale 3 febbraio 2016, promuovono l’attivazione di servizi di consulenza rivolti agli agricoltori, ivi compresi i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta, per migliorare la gestione sostenibile e la performance economica e ambientale dell’azienda e dell’impresa.

Possono presentare richiesta di riconoscimento:
  • organismi privati di consulenza aziendale, le imprese, costituite anche in forma societaria, le società e i soggetti costituiti, con atto pubblico, nelle altre forme associative consentite per l'esercizio dell'attività professionale. Rientrano tra i prestatori di servizi di consulenza privati anche i liberi professionisti iscritti agli ordini e ai collegi professionali per i rispettivi ambiti di consulenza (non è previsto il riconoscimento di ATI o ATS)
  • organismi pubblici ovvero Enti pubblici istituzionalmente competenti, in ambito agricolo, zootecnico, forestale e dello sviluppo rurale.
I soggetti richiedenti devono avere, tra le proprie finalità, le attività di consulenza nel settore agricolo, zootecnico o forestale e svolgere attività di consulenza in almeno uno degli ambiti indicati nell’Allegato 1 al Decreto 3/02/2016 e ss. mm. ii. In sintesi:
  1. Criteri di gestione obbligatori e mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali
  2. Pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente e il mantenimento della superficie agricola
  3. Ammodernamento aziendale, perseguimento della competitività, integrazione di filiera, incluse filiere corte, innovazione e orientamento al mercato, promozione dell'imprenditorialità
  4. Requisiti a livello di beneficiari adottati dagli Stati membri (art. 11, paragrafo 3 della Direttiva 2000/60/CE)
  5. Requisiti adottati dagli Stati membri a livello di beneficiari (art. 55 del Reg. CE n. 1107/2009), in particolare il rispetto dei principi generali della difesa integrata (articolo 14 della direttiva 2009/128/CE)
  6. Sicurezza sul lavoro e norme di sicurezza connesse all'azienda agricola
  7. Agricoltori che si insediano per la prima volta (consulenza specifica)
  8. Promozione delle conversioni aziendali e diversificazione dell’attività economica dell’azienda agricola
  9. Gestione del rischio e introduzione di idonee misure preventive contro i disastri naturali, gli eventi catastrofici e le malattie degli animali e delle piante
  10. Requisiti minimi previsti dalla normativa nazionale, indicati all’articolo 28, paragrafo 3 e all’articolo 29, paragrafo 2, del Reg. UE n. 1305/2013
  11. Problematiche connesse alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al relativo adattamento, alla biodiversità e alla tutela delle acque (All. I del Reg. UE n. 1306/2013)
  12. Misure rivolte al benessere e biodiversità animale
  13. Profili sanitari delle pratiche zootecniche
  14. Innovazione tecnologica ed informatica, agricoltura di precisione e trasferimento di conoscenza dal campo della ricerca al settore primario.
Le disposizioni applicative inclusi i requisiti e la relativa modulistica per il riconoscimento degli organismi di consulenza aziendale in agricoltura sono state adottate con Determinazione n. G06649 dell'8 giugno 2020.

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