Tartufi

Le modalità di ricerca e raccolta dei tartufi, sul territorio del Lazio, sono disciplinate dalla Legge Regionale 16 dicembre 1988 n.82 “Disciplina della raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo”, emanata ai sensi della Legge quadro 16 dicembre 1985, n.752.

Per praticare la raccolta dei tartufi su fondi non di loro proprietà, i raccoglitori debbono essere muniti di apposito tesserino di idoneità sul quale sono riportate le generalità e la fotografia vidimata del raccoglitore autorizzato (art. 6, L.R n.82/1988).

Il tesserino di idoneità autorizza il titolare alla ricerca ed alla raccolta di tartufi sull'intero territorio nazionale (art. 5 della legge 16 dicembre 1985, n.752).

Il tesserino di idoneità viene rilasciato agli aspiranti raccoglitori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età ed abbiano superato un esame inteso ad accertare la conoscenza delle specie e delle varietà dei tartufi, degli elementi fondamentali della biologia degli stessi, delle modalità di ricerca, di raccolta e di commercializzazione e delle norme relative.

La DGR n.412 del 04/08/2015 disciplina le modalità di svolgimento dell'esame il quale viene sostenuto presso le sedi di ciascuna Area Decentrata Agricoltura (ADA), a seguito della presentazione della domanda da parte dell'aspirante raccoglitore.

L’esame consiste in una prova scritta con quesiti a risposta multipla che vertono sulle materie previste dalla Legge Regionale n.82/1988, approvati con Determinazione Dirigenziale n.10268 del 27/08/2015: aspetti normativi della ricerca, raccolta e commercializzazione dei tartufi, conoscenza delle specie dei tartufi per i quali è autorizzata la ricerca e raccolta e la biologia degli stessi.

L'esame si intende superato se il candidato commette un numero di errori non superiore a 5; il candidato che commette un numero di errori compreso tra 5 e 8 è tenuto a sostenere una prova orale supplementare che si svolge lo stesso giorno della prova scritta.

Il candidato che commette 9 o più errori non consegue il tesserino di idoneità e deve ripetere l'esame.

La domanda deve essere presentata utilizzando il (Modello DI), sul quale va apposta una marca da bollo da € 16,00. La domanda deve essere corredata da una fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità e da 2 foto recenti formato tessera uguali e a colori. La mancanza della documentazione a corredo della domanda comporta la non ricevibilità della stessa.

Di seguito sono riportati gli indirizzi delle Aree presso le quali è possibile presentare la domanda:

Il candidato assente alla prova d’esame senza documentate cause di forza maggiore dovrà ripresentare la domanda ai fini dell’ammissione all'esame. In caso di idonea giustificazione, il candidato potrà sostenere l’esame nella prima sessione utile successiva senza ripresentare la domanda.

Gli aspiranti raccoglitori che abbiano superato l'esame, per ottenere il rilascio del tesserino devono consegnare una marca da bollo da € 16,00 ed effettuare un versamento sul c/c n. 63101000 in favore della Regione Lazio - Servizio Tesoreria. L'importo dovuto è pari a € 50,62.

I raccoglitori, per rinnovare il tesserino abilitante alla ricerca e raccolta dei tartufi, sono tenuti ad effettuare un versamento di pari importo (Euro 50,62) entro il 31 gennaio di ogni anno successivo. Ai sensi del D.lgs. n.472/97, successive modificazioni e/o integrazioni, il pagamento oltre il termine è consentito entro un anno dalla violazione, se viene effettuato volontariamente mediante il versamento contestuale del tributo, delle sanzioni e degli interessi e sempreché la violazione non sia stata già constatata.

In caso di smarrimento ovvero deterioramento del tesserino è possibile chiedere il rilascio di un nuovo tesserino utilizzando rispettivamente i modelli DS e DD.

Il tesserino può essere sospeso per un anno ovvero definitivamente revocato, qualora vi sia recidiva o ulteriore recidiva di alcune delle possibili violazioni della legge (art. 18 L.R. n.82/1988).

Sono esentati dal possesso del tesserino di idoneità i conduttori di tartufaie migliorate e/o coltivate, i quali possono richiedere attestazione di riconoscimento regionale (MODELLO DT) delle stesse inoltrando formale istanza ai sensi della normativa vigente.

L’Agenzia delle Entrate, al fine di dare attuazione alle disposizioni della L. 145/2018, art. 1, commi 692, 693 e 694, ha istituito il codice tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva per l’attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi e le piante officinali spontanee svolta in via occasionale se i corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto non superano il limite annuo di euro 7.000,00.

Il suddetto importo deve essere versato entro il 16 febbraio dell’anno di riferimento da coloro che sono in possesso del titolo di raccolta rilasciato dalla Regione.

Sono esclusi dal versamento dell’imposta coloro che effettuano la raccolta esclusivamente per autoconsumo.

Tra gli allegati si trova la Risoluzione n. 10/E del 13 febbraio 2019 dell’Agenzia delle Entrate, che riporta un esempio di compilazione del Modello F24 e la Tabella dei Codici identificativi delle Regioni e dei prodotti.

Scarica le modalità per inoltrare la domanda (Download PDF con testo FILE:“Modalità domanda riconoscimento tartufaie”).

Guida alla preparazione dell’esame per l’abilitazione alla ricerca e raccolta dei tartufi

Test di autovalutazione. Simulazione esame per l’abilitazione alla ricerca e alla raccolta dei tartufi.

RACCOLTA DEI TARTUFI IN ZONA ARANCIONE/ROSSA PRECISAZIONE

La ricerca e raccolta del tartufo, a seguito delle misure restrittive previste in zona arancione, è consentita anche al di fuori del proprio comune solamente quando rientra tra le attività lavorative,  e quindi nel caso in cui il raccoglitore sia titolare di P.IVA specifica (codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”), o qualora lo stesso rientri nella casistica prevista dalla Risoluzione N.10/E dell’Agenzia delle Entrate del 13/02/2019 (raccolta occasionale di prodotti di cui alla classe ATECO 02.30.00). In entrambi i casi infatti i redditi derivanti dallo svolgimento dell’attività di raccolta sono soggetti ad imposizione fiscale.

Nel caso della raccolta occasionale, ossia quando i corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto non superano il limite annuo di 7.000,00 euro, da parte di persone fisiche, il reddito è comunque assoggettato ad una imposta.

Pertanto in queste casistiche la raccolta del tartufo è consentita anche al di fuori del proprio comune di residenza, ovviamente nel rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio previste dalle norme sanitarie.

Il raccoglitore che rientra in queste fattispecie, dovrà avere con sé i seguenti documenti:

1 - il tesserino di abilitazione alla cerca e raccolta dei tartufi in corso di validità;

2 - copia della ricevuta del versamento della tassa regionale dell’anno in corso;

3    -   se non titolare di P.IVA specifica (codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”), copia dell’attestazione del versamento per sostituto di imposta entro i 7.000,00 euro del modello F24 così come previsto dalla Risoluzione N.10/E dell’Agenzia delle Entrate del 13/02/2019.

In zona arancione è consentita la raccolta amatoriale o hobbistica dei tartufi, esclusivamente nel comune di residenza.

In zona rossa la raccolta amatoriale o hobbistica dei tartufi non è consentita.

CONTATTI

Gestione Sostenibile delle Risorse e Governo del territorio a vocazione agricola
Via del Serafico,107 – 00142 Roma


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