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Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014/2020 del Lazio. Regolamento (UE) n. 1305/2013. Misura 01– "Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione", art. 14 del Regolamento(UE) N. 1305/2013. Sottomisura 1.1 "Sostegno ad azioni di informazione professionale e acquisizione di competenze". Tipologia operazione 1.1.1 "Formazione e acquisizione di competenze". Approvazione del bando pubblico.

05/09/16 - 1) Dove è pubblicato il Bando?

Il Bando della Misura 01 -Sottomisura 1.1 –Tipologia di Operazione 1.1.1 “Formazione e acquisizione di competenze” , approvato con Determinazione n. G09062 del 05/08/2016, è stato pubblicato sul BURL N. 64 del 11/08/2016 ed è disponibile sul sito http://lazioeuropa.it/psrfeasr -Sottomenù ”Bandi e Graduatorie”.

2) Come posso presentare la domanda di sostegno attraverso il sistema informativo predisposto dal SIAN?

La domanda di sostegno può essere presentata scegliendo una delle seguenti opzioni:

a) delegando alla compilazione e rilascio informatico della domanda un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA);

b) delegando alla compilazione e rilascio informatico della domanda un Professionista in possesso di adeguata qualifica professionale oppure abilitato all’esercizio della professione ed iscritto al relativo Ordine o Collegio professionale. Per tale opzione il beneficiario deve preventivamente compilare il modulo di delega, scaricabile tramite il portale “LAZIO EUROPA”, raggiungibile all’indirizzo http://www.lazioeuropa.it” nella sezione “PSR FEARS” - sottosezione “Sistema Informativo”;

c) richiedendo direttamente le credenziali di accesso all’applicativo per la presentazione delle domande di sostegno compilando l’apposito modulo di richiesta disponibile nel portale “LAZIO EUROPA”, convertendolo in PDF e firmandolo digitalmente. Il file firmato digitalmente dovrà essere trasmesso via PEC all’indirizzo agricoltura@regione.lazio.legalmail.it.

La delega (opzione b) dovrà essere compilata in tutte le sue parti, sottoscritta e presentata al massimo non oltre i 5 giorni lavorativi che precedono la scadenza del bando insieme ad un documento di riconoscimento in corso di validità del beneficiario, inviando una scansione tramite PEC all'indirizzo: agricoltura@regione.lazio.legalmail.it.

 3) Quali sono i costi ammissibili?

Con questo bando sono ammissibili i seguenti costi:

-        personale docente e non docente impegnato nel progetto formativo;

-        affitto di locali e siti destinati alle attività didattiche, al netto di eventuali altre spese (pulizia locali e utenze);

-        noleggio, ivi incluso il leasing, di macchinari ed attrezzature connesse all’attività formativa, limitatamente al periodo di realizzazione del progetto;

-        acquisto di materiale didattico e cancelleria;

-        produzione di supporti didattici;

-        materiale di informazione sui corsi;

-        costi connessi ai viaggi per visite didattiche e attività dimostrative, esclusivamente per docenti, tutor e allievi, tra cui il noleggio di mezzi di trasporto collettivo;

-        spese generali fino al 6% (capitolo 8, paragrafo 8.1. del PSR Lazio 2014-2020 “Descrizione generale delle misure”).

4) Quali requisiti devono avere destinatari delle attività formative realizzate con questo bando pubblico?

I destinatari delle attività formative, a prescindere dalla Tipologia formativa scelta, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • essere addetti del settore agricolo, alimentare e forestale operanti nel Lazio, gestori del territorio e altri operatori economici che siano PMI che esercitano l’attività nelle aree rurali. Al fine di stabilire l’operatività nel territorio regionale si deve far riferimento ai seguenti criteri:
-          i titolari di imprese devono condurre una azienda che abbia la maggior quota di superficie nel Lazio;

-          gli addetti, devono operare (con un regolare contratto di lavoro) in una azienda che abbia la maggior quota di superficie nel Lazio, oppure che operino in una unità locale istituita nel Lazio;
  • aver assolto gli obblighi scolastici previsti dalle vigenti normative in materia;
  • aver compiuto 18 anni al momento della richiesta di adesione al corso;
  • per i cittadini stranieri: essere in possesso della capacità di comprensione della lingua italiana parlata e scritta e di regolare permesso di soggiorno.
 5) Nel bando sono previsti dei limiti economici minimi e massimi per gli investimenti?

Il bando non prevede espressamente limitazioni per gli investimenti, tuttavia essendo state adottate le Unità di Costo di Riferimento (U.C.R.) espresse in €/ora/allievo, la possibilità di attribuzione dei punteggi per la graduatoria è riservata esclusivamente ai progetti che prevedono un valore dell’U.C.R. uguale o inferiore a quello previsto dal bando per la specifica tipologia formativa.

I progetti che prevedono l’applicazione di un costo €/ora/allievo superiore al relativo valore dell’U.C.R., nel corso dell’istruttoria verranno in ogni caso ricondotti entro i limiti massimi previsti dal bando per la specifica tipologia formativa.

6) Che cos’è la manifestazione di interesse o preadesione, come ed entro quale scadenza deve essere presentata?

E’ sostanzialmente una dichiarazione di intenti redatta su un apposito modello predisposto dall’amministrazione (Modello A), attraverso la quale i beneficiari che si trovano nelle condizioni di poter realizzare i corsi con destinatari omogenei già selezionati e con le classi costituite. Questa nuova possibilità è stata introdotta allo scopo di velocizzare l’iter amministrativo di approvazione e quindi anche la conclusione dei corsi.

La manifestazione di interesse deve essere presentata dall’ente beneficiario a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) agli indirizzi delle A.D.A. provinciali indicati all’art. 7 del bando. La data ultima è il 30 settembre 2016.

7) Che cosa si intende per destinatari omogenei?

Per “destinatari omogenei” si intendono classi composte esclusivamente da allievi aderenti ad una delle tipologie di corso previste dal bando.

8) Nell’ambito dello stesso progetto è possibile prevedere l’attivazione di una parte dei corsi con manifestazione di interesse (Procedura A) e una parte con procedura tradizionale (Procedura B)?

La risposta è no, ogni progetto presentato deve prevedere al suo interno solo corsi con procedura A oppure solo corsi con procedura B.

9) C’è un limite al numero di progetti formativi che un beneficiario può presentare per aderire al presente bando pubblico?

La risposta è no, il bando non fissa nessun limite al numero di progetti formativi presentabili da un beneficiario.

10) La procedura informatizzata operante sul portale SIAN dell’Organismo Pagatore Nazionale – AGEA, prevede l’impossibilità dell’invio telematico della domanda di sostegno in caso di assenza di documentazione allegata?

Il sistema informativo non consente l’inoltro telematico solo nel caso in cui a sistema non vengano allegati la copia del documento di identità del legale rappresentante dell’ente di formazione beneficiario ed il Mod. B “Presentazione generale del progetto formativo”.

11) E’ possibile aderire al presente bando pubblico con progetti presentati in forma associata (non individuale)?

La risposta è no, al presente bando i beneficiari possono aderire solamente in forma individuale, quindi non è prevista la possibilità di adesione in forma associata (ad es. ATI e ATS).

12) E’ possibile formare destinatari provenienti da un territorio diverso da quello della regione Lazio?

I destinatari devono essere operanti nel Lazio, per le situazioni particolari è possibile fare riferimento a quanto previsto all’art. 10 “Limitazioni e vincoli” (Limitazioni per i destinatari).

13) E’ possibile presentare la domanda di sostegno in assenza di accreditamento come fornitori di formazione in agricoltura, nel settore forestale e agroalimentare?

Si non è preclusa tale possibilità, a condizione che al momento del rilascio del Provvedimento di Concessione, il beneficiario ottenga dalla competente struttura della Regione Lazio il certificato di accreditamento come fornitore di formazione in agricoltura, nel settore forestale e agroalimentare. Tale termine non potrà comunque essere superiore a 90 giorni consecutivi dalla data di adozione della determinazione di ammissibilità e finanziamento dei progetti di formazione; trascorso inutilmente detto termine, il beneficiario decadrà dal contributo concesso (Art. 3 del bando).

14) Quali sono i codici Isfol-Orfeo considerati idonei per soddisfare il requisito di Ente di formazione accreditato come fornitore di formazione in agricoltura, nel settore forestale e agroalimentare?

Il requisito si intende soddisfatto se l’ente di formazione è in possesso di almeno uno tra i codici Isfol-Orfeo  Agricoltura da 0101 a 0116.

15) Oltre a quelli previsti per le tipologie di corsi 1a, 1b e 1c, ci sono ulteriori specifici vincoli in merito alle tematiche formative da trattare in maniera obbligatoria?

Si, per i corsi delle tipologie 3 e 4 (PAN), i vincoli obbligatori sono dettati dalla normativa del Piano di Azione Nazionale. Per i corsi della tipologia 2 gli unici vincoli risiedono nella obbligatorietà a trattare le tematiche ritenute prioritarie dalla strategia di programma del PSR Lazio 2014-2020.

16) La manifestazione di interesse (Mod. A) deve essere compilata per ogni tipologia di corso oppure nella stessa manifestazione si possono elencare più tipologie prescelte?

Premesso che le condizioni di ammissibilità sono dettagliatamente riportate nell’art. 5 del bando, tuttavia si ribadisce, che non essendo possibile presentare domande di sostegno che prevedano  più tipologie di corso, va da se che ogni manifestazione di interesse dovrà essere effettuata per ogni singola domanda di sostegno e quindi inevitabilmente per ogni tipologia di corso.

 17) Cosa si intende per “classi omogenee già costituite”? In particolar modo per quanto concerne i progetti formativi di tipologia 1 presentati con procedura B, l’aula può essere di tipo misto, ossia costituita da destinatari di tipo 1a, 1b e 1c?

Si invita a consultare anche la FAQ n. 7.

Per classi omogenee già costituite si intendono le classi per le quali gli enti di formazione hanno già provveduto ad effettuare correttamente la selezione degli allievi partecipanti al corso che hanno le stesse caratteristiche. Si precisa inoltre che le tipologie 1a, 1b e 1c sono a tutti gli effetti tipologie diverse tra loro perché relative a destinatari con caratteristiche profondamente diverse. 

18) Con riferimento ai destinatari delle azioni formative di tipo 3 e 4, la definizione di utilizzatori sembrerebbe più restrittiva di quanto invece specificato all’art. 3 del D. Lgs. N. 150/2012. Coloro che, pur non operando nel settore agricolo, acquistano e utilizzano prodotti fitosanitari possono partecipare alle azioni formative di tipo 3 e 4 previste dall’Avviso Pubblico?

Si chiarisce che in tutti i casi oltre a rispettare le condizioni previste dall’art. 3 del D.Lgs. n. 150/2012, i destinatari sono assoggettati anche alle limitazioni previste all’art 10 del Bando.

19) Le tempistiche e la modulistica prevista dal D.G.R. n. 628 del 13/11/2015 “Disciplina per il rilascio ed il rinnovo del certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari e alla consulenza, ai sensi del D.lgs. n. 150/2012” rimangono valide anche per le azioni formative di tipo 3 e 4 previste dall’Avviso?

No, il presente bando non produce effetti sulle procedure amministrative dettate da altre normative, pertanto la tempistica e la modulistica in esso previsti rivestono carattere di obbligatorietà solo nell’ambito del relativo  avviso pubblico.

20) Con riferimento ai progetto di formazione tipologia 4, l’Avviso fa riferimento ad un esame per il rinnovo del certificato di abilitazione, esame però non previsto dal D.G.R. n. 628 del 13/11/2015.

In merito al presente quesito, si chiarisce meglio quanto riportato nell’avviso pubblico, precisando che nel rispetto della D.G.R. n. 628/2015, l’esame è da intendersi riferito solamente a coloro che frequentano i corsi relativi alla Tipologia 3 (Rilascio).

21) Dovendo presentare una domanda di sostegno che preveda la realizzazione di più corsi afferenti ad una delle 6 tipologie previste dal bando, quante manifestazioni di interesse (Mod. A) devo presentare?

Il numero di manifestazioni di interesse è direttamente legato al numero di domande di sostegno che si intendono presentare, pertanto, indipendentemente dal numero dei corsi previsti, nel caso in cui l’ente di formazione decida di optare per la procedura A, dovrà presentare una manifestazione di interesse per ogni domanda di sostegno che intenterà presentare.

22) L’art. 7 del bando prevede che le manifestazioni di interesse devono essere inviate a mezzo PEC alle Aree Decentrate Agricoltura competenti per territorio, però, nel Modello A allegato al bando viene indicato l’indirizzo PEC della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale Caccia e Pesca.

Dove devo inviare la manifestazione di interesse?

Nel Modello A per un mero errore materiale è stato riportato l’indirizzo PEC della Direzione, tuttavia fa fede quanto sancito all’art. 7 e ne consegue che le manifestazioni di interesse devono essere inviate all’A.D.A. competente per territorio di realizzazione dei corsi in progetto.

23) E’ possibile presentare una Manifestazione di interesse che preveda la realizzazione di corsi della tipologia 1a, 1b e 1c ?

No, perché trattasi di tipologie diverse tra loro, che sono destinate ad allievi che hanno caratteristiche profondamente differenti. Tale specifica viene riportata all’art 7 del bando, che recita testualmente: “Si ribadisce che contestualmente al requisito di omogeneità dei destinatari sopra descritto, i progetti di formazione devono riguardare esclusivamente una delle sei tipologie di intervento”.

Con l’occasione si ribadisce che in questo caso, per lo stesso motivo non si può presentare una sola domanda di sostegno (vedi anche FAQ n. 21).

24) Coloro che siano in possesso di un titolo di studio inerente discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie possono partecipare alle attività formative, a prescindere dalla Tipologia?

Si premette che l’art. 10, punto 9 del bando sancisce testualmente: “I programmi formativi non potranno intervenire nella formazione ed aggiornamento dei tecnici agricoli pubblici e privati”.  ed  inoltre che i destinatari (partecipanti ai corsi di formazione) devono ricadere tra le fattispecie previste all’art. 2 del bando.

Si chiarisce che, qualora il soggetto destinatario della formazione sia in possesso di uno dei titoli di studio  indicati nel quesito e che, in forza a tale titolo, rivesta il ruolo di tecnico agricolo pubblico o privato, in tal caso, la partecipazione al corso risulterà preclusa.  

Oltre alla fattispecie sopra descritta, possono ravvisarsi altre due casistiche:

-       potenziale destinatario della formazione, già in possesso di un titolo di studio di livello universitario in materia agraria e/o forestale o di scuola superiore secondaria in materia agraria, che deve aderire anche ad altra misura del P.S.R. Lazio 2014-2020 che tra i requisiti preveda la necessità di dover dimostrare il possesso delle adeguate conoscenze e competenze professionali. In tal caso la partecipazione al corso è preclusa perché non necessaria (art. 4 del bando della Misura 6.1);

-       potenziale destinatario della formazione in possesso di uno degli altri titoli di studio indicati nel quesito (non sufficienti per attestare il possesso delle adeguate conoscenze e competenze professionali previste dall’ art. 4 del bando della Misura 6.1), in tal caso la partecipazione non è preclusa in quanto condizione necessaria per il raggiungimento del requisito;

25) Con riferimento alla Tipologia 3 i candidati che possiedono un titolo di studio nelle discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie, qualora ne facciano esplicita richiesta, possono partecipare alle attività formative, sebbene il D.G.R. n. 628 del 13/11/2015 “Disciplina per il rilascio e il rinnovo del certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari e alla consulenza, ai sensi del D.lgs. n. 150/2012” stabilisca l’esonero per i soggetti in possesso di tali requisiti?

La risposta al presente quesito è no.