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Sistema Camere di Commercio

Le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura sono enti pubblici dotati di autonomia funzionale che svolgono, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, sulla base del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118 della Costituzione, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali.

La missione delle Camere di Commercio è quella di curare gli interessi generali del sistema produttivo, promuovendo lo sviluppo locale, la trasparenza e la regolazione del mercato, garantendo il raccordo del sistema delle imprese con le amministrazioni pubbliche. Le Camere di Commercio possono costituire Aziende Speciali per la gestione mirata di servizi e iniziative settoriali.

Le Camere di Commercio Italiane formano insieme alle loro Unioni Regionali, all'Unione Nazionale, alle Aziende Speciali ed enti collegati, una rete di organizzazioni al servizio delle imprese e del sistema economico.

Organi delle Camere di Commercio sono il Consiglio, la Giunta, il Presidente e il Collegio dei Revisori dei Conti.

La Regione svolge numerose funzioni nell’ambito del sistema camerale:
  • interviene nel procedimento di costituzione del Consigli delle Camera di Commercio, previsto dalla Legge 29 dicembre 1993, n. 580 e s.m.i., nonché dai Decreti del Ministero dello Sviluppo Economico 4 agosto 2011, n. 155 e n. 156, mediante l’individuazione delle organizzazioni imprenditoriali, sindacali e di tutela degli interessi dei consumatori alle quali spetta designare i componenti del Consiglio della Camera di Commercio e, successivamente, mediante la nomina dei consiglieri designati da dette organizzazioni, previa verifica del possesso dei requisiti richiesti dalla legge;
  • provvede alla nomina dei revisori, effettivi e supplenti, sia nei Collegi dei Revisori dei Conti delle Camere di Commercio, sia in quelli delle loro Aziende speciali;
  • esercita, ai sensi dell’art. 4 della L. 580/1993, funzioni di vigilanza sulle Camere di commercio nelle materie di competenza regionale. Detta vigilanza, nei casi previsti nell’art. 5, comma 2, della L. 580/1993, può condurre anche allo scioglimento dei Consigli camerali, e precisamente: a) quando non ne possa essere assicurato il normale funzionamento; b) quando non è approvato nei termini il preventivo economico o il bilancio di esercizio; c) nel caso di decadenza per mancata elezione del presidente di cui all'articolo 16, comma 1; d) nel caso di decadenza per mancata ricostituzione entro il termine di cui all'articolo 38 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, fuori dai casi di cui alla lettera b) del comma 1.