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Somministrazione di alimenti e bevande

Le attività di somministrazione di alimenti e bevande sono regolamentate dalla Legge della Regione Lazio n. 21/2006 e successive modifiche ed integrazioni, dal Regolamento Regionale 19 gennaio 2009, n. 1, dal D. Lgs n.59/2010 s.m.i., come modificato da ultimo dal D.Lgs 147/2012.

Inoltre, con la DGR 563/2007 la Regione ha fornito gli indirizzi per la determinazione dei criteri comunali di sviluppo delle attività di somministrazione alimenti e bevande, di cui al comma 1, art. 4, della L.r. 21/2006.

Per somministrazione di alimenti e bevande si intende la vendita e il relativo servizio per il consumo di alimenti e bevande nei locali dell’esercizio ovvero, in una superficie attrezzata, aperti al pubblico, ivi comprese le aree pubbliche, come definite dall’articolo 36 della l. r. 33/1999.

Per l'apertura di una attività di somministrazione è necessario il possesso dei requisiti morali, di cui all'art. 71, dal comma 1 al comma 5, del Decreto Legislativo 59/2010 (recepimento della Direttiva Servizi – cd. Bolkestein), e i requisiti professionali di cui al comma 6 dell'articolo 71 del Decreto Legislativo 59/2010.

I procedimenti per le aperture e i trasferimenti degli esercizi di somministrazione sono di esclusiva competenza comunale.