Ricorsi

Contro i provvedimenti adottati dalle strutture territoriali competenti in materia di iscrizioni, modificazioni e cancellazioni dall’albo delle imprese artigiane, ivi compreso il riconoscimento di impresa operante nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale ) è possibile presentare ricorso amministrativo alla Commissione regionale per l’artigianato.
Il ricorso alla C.R.A., espressamente previsto dall'art.20 della L.R.3/2015, si configura come "ricorso gerarchico improprio" ed è espressamente disciplinato, oltre che dalle norme citate, dalle disposizioni contenute nel D.P.R. 24/11/1971 n.1199.
Il ricorso deve essere presentato (tramite pec, spedizione con raccomandata R.R. ovvero tramite consegna a mano) entro il termine perentorio di 60 gg. dalla data di comunicazione del provvedimento da parte della struttura territoriale, deve essere redatto in forma scritta, in regola con l’imposta di bollo e contenere i seguenti elementi: indicazione della C.R.A. quale autorità competente a decidere, generalità del ricorrente, estremi del provvedimento impugnato, motivi del ricorso, provvedimento richiesto,sottoscrizione.
E' opportuno ricordare che i provvedimenti di iscrizione o cancellazione dall'albo delle imprese artigiane producono altresì effetti previdenziali, ossia l'iscrizione o la cancellazione nei ruoli I.V.S. (invalidità, vecchiaia e superstiti) dell'I.N.P.S. per il titolare dell'impresa e per i collaboratori familiari.
E' importante, perciò, che i destinatari dei suddetti provvedimenti prestino particolare attenzione alle voci "inizio o cessazione attività" riportate nelle relative comunicazioni: è da tali date, infatti, che inizia o cessa di decorrere l'obbligo del pagamento dei contributi previdenziali. Invero quest'obbligo è direttamente collegato al provvedimento di iscrizione o di cancellazione e, pertanto, l'eventuale reclamo contro la data evento ai fini contributivi va proposto impugnando il relativo provvedimento della struttura territoriale dinanzi alla C.R.A.
Contro il provvedimento adottato dalla Commissione Regionale è possibile proporre ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale civile di Roma, nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di ricevimento della relativa comunicazione”

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