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FIRMATO ACCORDO REGIONE-CNR PER LA DIFFUSIONE DELL’INNOVAZIONE NEL SISTEMA PRODUTTIVO LAZIALE

La firma dell'accordo

Grazie all’atto siglato oggi, prenderà il via una cooperazione tra Regione Lazio e Cnr ancora più stretta rispetto al passato, in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Attraverso l’accordo sarà possibile collaborare a programmi che contribuiscano a diffondere la cultura imprenditoriale nelle aziende del Lazio e a incentivare la ricerca e lo sviluppo relative all’innovazione. Obiettivo dell’intesa: aumentare l’attrattività del territorio laziale e la competitività delle sue imprese

23/01/2015 - È stato firmato oggi, presso la sede di Montelibretti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais, alla presenza dell’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, un accordo in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Scopo dell’intesa è quello di rafforzare la collaborazione per l’attuazione di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione finalizzati ai bisogni economici e sociali della Regione, valorizzando così al meglio il grandissimo potenziale costituito dalla presenza del Cnr sul territorio laziale. Grazie all’atto siglato oggi, prenderà il via una cooperazione tra Regione Lazio e Cnr ancora più stretta rispetto al passato, in particolar modo per quanto riguarda l’attuazione di progetti che incrementino e migliorino l’attrattività e l’integrazione nazionale e internazionale del territorio laziale e la competitività delle sue imprese. Inoltre, attraverso l’accordo sarà possibile collaborare a programmi che contribuiscano a diffondere la cultura imprenditoriale nelle imprese del Lazio e a incentivare la ricerca e lo sviluppo relative all’innovazione.

Quanto ai contenuti dell’accordo, Regione Lazio e Cnr concordano su alcuni obiettivi chiave: la promozione della cultura d’impresa e dei principi di concorrenza e trasparenza; il coordinamento di scambi di esperienze tra imprenditori della Regione; l’individuazione di soluzioni ai problemi dell’industria regionale attraverso la ricerca e lo sviluppo; la promozione della creazione e dello sviluppo di nuove imprese, con particolare attenzione agli aspetti innovativi; la diffusione dell’utilizzo da parte delle imprese delle innovazioni tecnologiche; il rafforzamento della collaborazione internazionale in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico; il coinvolgimento di altri enti pubblici, università o CCIAA nella formulazione di progetti di ricerca e sviluppo; il sostegno allo sviluppo di reti innovative (cluster) nei settori a maggiore attrattività di investimenti e la sistematizzazione delle azioni volte a soddisfare la domanda di innovazione delle Pmi laziali.

Questi obiettivi potranno essere raggiunti seguendo alcune linee di azione congiunte indicate nell’accordo, e per le quali verranno incoraggiate collaborazioni con altri enti pubblici, università, Camere di Commercio e Pmi del territorio. Queste alcune delle azioni possibili:
  • Formulazione di progetti di ricerca, sviluppo e di dimostrazione nel campo della ricerca e della tecnologia;
  • Sostegno a iniziative mirate al rafforzamento della collaborazione internazionale in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico;
  • Incentivazione della propensione all’internazionalizzazione delle Pmi;
  • Individuazione di priorità per la formulazione di progetti congiunti di ricerca e sviluppo fra sistema industriale e rete scientifica del Cnr;
  • Promozione di interventi ed eventi tra Cnr e imprese che rafforzino il trasferimento tecnologico e la diffusione delle conoscenze;
  • Formulazione di progetti che creino presso le Pmi meccanismi di compensazione per l’attività di ricerca in base all’effettiva realizzazione dei risultati attesi;
  • Scambio di personale tra le parti per incrementarne le sinergie.
Questa tipologia di accordo è già sperimentata con successo dal Cnr con varie altre Regioni italiane, tra cui Lombardia, Toscana e Calabria e avrà durata quinquennale.

Questo è un accordo importantissimo che mancava nel Lazio, ed è solo l'inizio – ha commentato l’assessore FabianiDobbiamo fare insieme un lungo percorso perché il nostro sistema produttivo, il nostro sistema sociale, la nostra Regione hanno bisogno assoluto di innovazione e di porsi alla frontiera della tecnologia. Il Cnr è una leva fondamentale per fare questo.

Siamo convinti – ha continuato Fabianidell’assoluta esigenza dell'interazione tra il mondo dell'innovazione e quello dello sviluppo e delle imprese. è un’esigenza drammatica e noi come istituzioni abbiamo la responsabilità di rispondere con tutta la nostra capacità; dobbiamo puntare a essere catalizzatori della reazione chimica che deve avvenire tra il mondo della ricerca e dell'innovazione e il mondo produttivo che utilizza tutto questo”, ha concluso.