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REGIONE LAZIO E OAR PRESENTANO A EXPO ASTANA 2017 LA “VIA ITALIANA PER SOSTENIBILITÀ E GREEN BUILDING”

L'interno del Padiglione Italia
25/07/2017 - All’Expo di Astana la Regione Lazio presenta le iniziative volte a favorire a promuovere le eccellenze laziali della ricerca e dell’impresa nei settori dell’alta tecnologia e, nel quadro della sua partecipazione all’esposizione kazaka, ha organizzato, insieme all’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia (Oar), una tavola rotonda dal titolo “The Italian way to Sustainability and Green Buildings and the Kazakh approach. Comparison between the two experiences”, che si è svolta oggi presso il Padiglione Italia di Expo Astana 2017.

All’evento sono intervenuti: Matteo Petrini, vicecapo missione dell’Ambasciata d’Italia ad Astana; Quirino Briganti, coordinatore della Regione Lazio per Expo Astana 2017, Alessandro Ridolfi, presidente dell’Oar, Cristiana Pacchiarotti, del dipartimento internazionalizzazione dell’Oar, Aidar Tatygulov, vicepresidente dell’Associazione degli Architetti del Kazakhstan, Benedetta Gargiulo Morelli, del dipartimento internazionalizzazione dell’Oar, Askar Zhussupbekov, docente all’Università Nazionale di Astana, Riccardo Hopps, del Dipartimento di Progettazione Sostenibile dell’Oar e Livio De Santoli, docente dell’Università La Sapienza di Roma.

I saluti iniziali sono stati affidati al vicario dell'ambasciatore italiano in Kazakhstan Petrini, secondo il quale lo sviluppo dell'architettura sostenibile rappresenta una frontiera importante nell'ambito dei nuovi approcci all'energia, tema fondante del forum in corso ad Astana. Per il coordinatore della Regione Lazio, Quirino Briganti, cui è stato affidato uno degli interventi introduttivi, fra gli obiettivi della missione regionale c’è lo scambio di esperienze tra le imprese italiane impegnate nei settori ad alta tecnologia e le realtà locali, nella cornice di un evento importante anche dal punto di vista geopolitico.

E proprio sul tema dello scambio di esperienze ha incentrato il suo intervento il presidente dell’Oar, Ridolfi, per il quale l’occasione odierna rappresenta un’opportunità per fare incontrare la cultura italiana e quella kazaka. “Oggi è anche l'occasione per presentare un progetto che portiamo avanti da lungo tempo, grazie al lavoro del Dipartimento di Internazionalizzazione. Si tratta dello Yearbook, la raccolta di tutti i lavori che gli architetti romani stanno portando avanti”, ha detto Ridolfi. Alla base dei lavori selezionati per essere presentati nello Yearbook, c’è l'incontro delle strutture esistenti con le nuove tecnologie, volte alla sostenibilità energetica e in genere abitativa. “Lo Yearbook è suddiviso in sette sezioni”, ha spiegato l'architetto romano Benedetta Gargiulo Morelli, specificando che i capitoli riguardano opere pubbliche e private, il design e la ristrutturazione di immobili.

In questo contesto si inserisce Riccardo Hoops, del Dipartimento di Progettazione Sostenibile dell’Oar, che ha parlato della cosiddetta “architettura verde”, un presupposto che dovrebbe riguardare l'intero ciclo di vita dei fabbricati, strutture che pesano per quasi la metà sulle emissioni di anidride carbonica del pianeta. La scelta a favore di un’edilizia sostenibile è obbligata, ha spiegato. La conclusione della tavola rotonda è stata affidata al professor De Santoli, che ha elogiato la transizione verso l’energia sostenibile di un Paese come il Kazakhstan, notoriamente legato alle fonti fossili, pur rimarcando che anche l’Italia ha qualcosa da dire. “Il gas ha un ruolo importantissimo nella transizione alle fonti rinnovabili”, ha dichiarato De Santoli il quale ha spiegato che il passaggio è più rapido in quei Paesi, come l'Italia, per cui la dipendenza da fonti estere rappresenta un incentivo. Tuttavia “l’atteggiamento del Ministero dell'Energia del Kazakhstan va in questa direzione”, ha concluso il docente universitario.