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“RESTO QUI” E “CREDITO D’IMPOSTA”, PRESENTATE LE AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE DEL CRATERE

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Presentate a Rieti le misure “Resto qui” e “Credito d’imposta” per agevolare le imprese del cratere sismico e favorire lo sviluppo economico. “Resto Qui”, gestita da Invitalia, mette a disposizione agevolazioni fino a 200mila euro per chi vuole avviare un’impresa. “Credito d’imposta”, al quale si accede attraverso la piattaforma web dell’Agenzia delle Entrate, è l’incentivo agli investimenti per l’acquisto di impianti, macchinari o attrezzature nuove da parte di imprese insediate o che vogliano insediarsi nei 15 Comuni del cratere.

07/02/2020 - Presentate a Rieti le misure “Resto qui” e “Credito d’imposta” per agevolare le imprese del cratere sismico e favorire lo sviluppo economico.

Insieme all’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione Paolo Orneli e all’assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario, Politiche per la ricostruzione Claudio Di Berardino, hanno partecipato Domenico Arcuri e Grazia Precetti di Invitalia e Francesco Bontempo dell’Agenzia delle Entrate.

“Resto qui”, gestita da Invitalia, è la versione di "Resto al Sud" destinata alle aree colpite dal terremoto. Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dagli under 46 nelle regioni del Mezzogiorno (imprese e liberi professionisti). Dal mese di ottobre 2019 i finanziamenti sono stati estesi anche alle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Il finanziamento copre il 100% delle spese utili ad avviare nuove imprese nei settori dell’artigianato, dell’industria, della fornitura di servizi e del turismo.

Il “Credito d’imposta” invece è un incentivo al quale si accede attraverso la piattaforma web dell’Agenzia delle Entrate, destinato ai soggetti titolari di piccole, medie e grandi imprese. Con 43,9 mln di risorse disponibili a livello nazionale, distribuite in percentuale diversa a seconda delle dimensioni di impresa, la misura intende agevolare gli investimenti per beni strumentali quali macchinari, impianti e tecnologie nuove e orientate a migliorare la produttività e il processo produttivo dell’impresa. Per quel che riguarda nello specifico le aree colpite dal sisma, il credito d’imposta sarà del 25% per le grandi imprese, 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese. I limiti di investimento ammissibili sono pari a 3 milioni di euro per le piccole imprese, 10 milioni di euro per le medie, 15 milioni di euro per le grandi.

L’incontro è stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione delle azioni messe in campo dalla Regione Lazio per lo sviluppo del settore imprenditoriale.

“Per quanto riguarda l’azione della Regione - ha dichiarato l’assessore Paolo Orneli - voglio sottolineare che sono già quasi 1.200 le imprese che hanno avuto una forma di sostegno grazie alle misure nazionali e regionali destinate all’area del cratere. Questo ci dice che il territorio ha, nonostante la distruzione subita, la voglia di ripartire. Questa non è una cosa scontata, è anzi un fatto straordinariamente importante.

Per quanto riguarda i bandi gestiti dalla Regione - ha concluso Orneli - posso dire, solo per fare qualche esempio, che abbiamo esaurito i fondi del bando che concedeva contributi a fondo perduto alle aziende dell'area colpita dal sisma e completamente usate le risorse del bando liquidità sisma. Totalmente consumata, infine, la riserva di Fondo Futuro anche per questa annualità del bando. La terza."

"Nell'ultimo decreto del Governo sulla ricostruzione cogliamo elementi significativi che riguardano il lavoro, lo sviluppo e la ricostruzione materiale - ha dichiarato l'assessore Claudio Di Berardino - Oggi con la presentazione delle due misure di Invitalia e Agenzia delle Entrate, come Regione, contribuiamo alla promozione di tutte le iniziative utili per favorire lo sviluppo economico e produttivo. Continuiamo così a promuovere il fermento imprenditoriale, l'occupazione e la permanenza dei residenti nel territorio, a cominciare ai giovani."

Per l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, "non bisogna essere ricchi e non bisogna fare debiti: la misura 'Resto Qui', come già avvenuto con 'Resto al Sud', è in grado di coprire fino al costo totale degli investimenti. Nell'area del cratere sismico la misura rappresenta una grande opportunità e ha una dotazione finanziaria sufficiente per rimanere aperta per alcuni anni. Il consiglio è approfondire e elaborare al meglio le idee imprenditoriali, usufruendo del supporto gratuito di un elenco di soggetti accreditati per la progettazione".

Per saperne di più su “Resto qui” e su “Contributo d’imposta” consultare rispettivamente il sito web di Invitalia e di Agenzia delle Entrate.