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SAN.IM: 16 OSPEDALI PUBBLICI TORNANO DI PROPRIETÀ DELLA REGIONE


  • 16 ospedali pubblici che erano stati venduti e per cui si pagava l’affitto tornano di proprietà delle Asl. Dopo anni finalmente ristrutturato il debito San.Im. Una bella notizia per tutti

13/12/2017 - 16 ospedali pubblici che erano stati venduti e per cui si pagava l’affitto  tornano di proprietà delle Asl. Tornano nella piena disponibilità della sanità pubblica strutture per un valore patrimoniale superiore a 600 milioni di euro. In totale i benefici dell’operazione finanziaria, solo su questi primi 16 ospedali, è di 184 milioni di euro fino al 2033.

L’operazione Sa.Nim. 15 anni fa, per coprire i disavanzi pregressi delle Asl, la Regione Lazio costituisce la società San.Im e vende 49 strutture del patrimonio sanitario del Lazio per coprire i disavanzi delle gestioni sanitarie pregresse, portando a consistenti squilibri nella gestione patrimoniale delle Aziende. Nel 2002. San.Im. concede gli ospedali in locazione alle ASL. Fissato per il 2033 il riscatto delle strutture in leasing. La Regione Lazio corrisponde il canone di locazione a San.im, che cede i crediti relativi all’affitto a una società di cartolarizzazione (Cartesio S.r.l.)

Ristrutturato debito San.Im: 16 ospedali pubblici tornano di proprietà delle Asl del Lazio from RegioneLazio
Come la Regione ha riacquistato i titoli:
  • Il riacquisto viene effettuato attraverso un Bond Regione Lazio, con scadenza 2043 e valore nominale pari a 469 milioni di euro
  • Hanno aderito alla procedura di collocamento investitori europei, operanti in Italia, Spagna, Belgio e Uk.
  • Un successo straordinario: da Regione canaglia e difficilmente bancabile dai principali operatori finanziari è oggi una Regione credibile e affidabile che può operare con successo sui mercati finanziari internazionali.
Le strutture che tornano alla Regione con 15 anni di anticipo:
  • L’Istituto Superiore Odontoiatria "George Eastman" di Roma
  • L’ospedale "Sandro Pertini" di Roma
  • Il Poliambulatorio Via Bresadola di Roma
  • Il "C.T.O." di Roma
  • Azienda Ospedaliera "Sant'Eugenio" di Roma
  • Il Santa Caterina della Rosa di Roma  
  • Il presidio "Sant'Agostino" Roma
  • Il presidio sanitario "Via San Zaccaria Papa" Roma
  • Presidio Sanitario "Lungotevere della Vittoria" Roma
  • L’ospedale "A. Angelucci" di Subiaco
  • L’Ospedale "Vittorio Emanuele" - Valmontone
  • L’Ospedale "San Giuseppe" – Marino
  • Il presidio Ospedaliero "Pasquale Del Prete" di Pontecorvo
  • L’Ospedale di Acquapendente
  • Il "Belcolle di Viterbo"
  • Il nuovo "Regina Margherita" Roma
Il tasso di interesse passa dal 5,7% al 3%. Questi sono i risparmi prodotti dall’operazione solo su questi primi 16 ospedali riacquistati, che possiamo ora investire in servizi per la salute: 27 milioni di euro nel 2018; 23 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2019-2023. Benefici a carico del bilancio regionale fino al 2033.

Il tentativo di smontare San.Im era stato già fatto nel 2008, ma senza successo, perché allora la Regione non aveva le credenziali.

Le strutture che tornano alla Regione con 15 anni di anticipo:
  • L’Istituto Superiore Odontoiatria "George Eastman" di Roma
  • L’ospedale "Sandro Pertini" di Roma
  • Il Poliambulatorio Via Bresadola di Roma
  • Il "C.T.O." di Roma
  • Azienda Ospedaliera "Sant'Eugenio" di Roma
  • Il Santa Caterina della Rosa di Roma  
  • Il presidio "Sant'Agostino" Roma
  • Il presidio sanitario "Via San Zaccaria Papa" Roma
  • Presidio Sanitario "Lungotevere della Vittoria" Roma
  • L’ospedale "A. Angelucci" di Subiaco
  • L’Ospedale "Vittorio Emanuele" - Valmontone
  • L’Ospedale "San Giuseppe" – Marino
  • Il presidio Ospedaliero "Pasquale Del Prete" di Pontecorvo
  • L’Ospedale di Acquapendente
  • Il "Belcolle di Viterbo"
  • Il nuovo "Regina Margherita" Roma
Come la Regione ha riacquistato i titoli:
  • Il riacquisto viene effettuato attraverso un Bond Regione Lazio, con scadenza 2043 e valore nominale pari a 469 milioni di euro
  • Hanno aderito alla procedura di collocamento investitori europei, operanti in Italia, Spagna, Belgio e Uk.
  • Un successo straordinario: da Regione canaglia e difficilmente bancabile dai principali operatori finanziari è oggi una Regione credibile e affidabile che può operare con successo sui mercati finanziari internazionali
Il tasso di interesse passa dal 5,7% al 3%. Questi sono i risparmi prodotti dall’operazione solo su questi primi 16 ospedali riacquistati, che possiamo ora investire in servizi per la salute: 27 milioni di euro nel 2018; 23 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2019-2023. Benefici a carico del bilancio regionale fino al 2033.

In totale i benefici dell’operazione finanziaria, solo su questi primi 16 ospedali, è di 184 milioni di euro fino al 2033.
Rimettiamo nelle mani e nella piena disponibilità della sanità pubblica strutture per un valore patrimoniale superiore a 600 milioni di euro.

“Forse non tutti se lo ricordano, ma nel 2002 una gran parte degli ospedali del Lazio fu cartolarizzata, cioè fu venduta a un fondo immobiliare e da allora la Regione Lazio pagava gli affitti per queste strutture ospedaliere. Ora questa fase si è conclusa, attraverso un bond internazionale che abbiamo emesso: abbiamo riacquistato 16
ospedali del Lazio. Quindi, non si pagheranno più i leasing o gli affitti per produrre buona sanità –parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: si rafforza la patrimonializzazione dei nostri beni e si risparmiano decine e decine di milioni di euro che non andranno più al sistema del credito, ma alla sanità e alla salute. In secondo luogo, perché è un segnale della nostra credibilità: la Corte dei Conti e anche altri istituti di credito fino a 5 anni fa dicevano che il Lazio non era bancabile, cioè non era credibile per chiedere prestiti”.