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REVISIONE DELLA SPESA: CONTINUA L'AZIONE PER TAGLIARE SPRECHI SENZA RIDURRE SERVIZI

L’obiettivo è quello di essere più vicini ai cittadini e alle imprese eliminando poltrone e enti inutili. Grazie ai risparmi sarà anche possibile abbassare le tasse

21/03/2014 - Al via  il nuovo provvedimento della Regione per ridurre la spesa e tagliare tasse, poltrone e sprechi senza influire negativamente sulla qualità dei servizi. 

Esenzione Irpef per i redditi fino a 28mila euro. Attualmente è valida per i redditi fino a 15 mila euro, la Regione sta lavorando per estenderla a chi guadagna fino a 28 mila euro l’anno. Si tratta di oltre il 70% dei cittadini, 2 milioni di persone. Sarà possibile grazie ai nuovi risparmi di spesa che si otterranno con i tagli, per 27,5 milioni di euro. 

Un fondo per i comuni del Lazio, per sostenerli in questa fase difficile. La Regione mette a disposizione 80 milioni di euro in tre anni: in particolare si tratta di oltre 31 milioni per il 2014, di 22 milioni per il 2015 e di 32 milioni per il 2016. Il fondo sarà distribuito tra i Comuni in base a diversi criteri: il numero di abitanti, la capacità fiscale, i fabbisogni delle infrastrutture. Per i comuni con popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti, inoltre, si terrà conto anche della dimensione demografica. 

Via altre 78 poltrone.  Ridotto ancora il numero dei componenti degli organi di controllo delle Asl, del collegio sindacale, degli organi di revisione dei consorzi di bonifica, dell’Istituto Jemolo, IRVIT, ARSIAL e degli Enti Regionali di Gestione delle Aree protette. Si procederà con l’istituzione di un revisore unico. 

Chiusura degli enti inutili.  Eliminando l’Abecol, ad esempio, la Regione risparmia 1,25 milioni di euro all’anno. Sarà soppresso anche il Consorzio di gestione delle Grotte di Pastena e Collepardo. 

Un solo quadro normativo per i controlli sulla regolarità amministrativa e contabile: sarà valido per tutti i collegi dei revisori e consentirà anche di superare la frammentazione che c’è adesso. 

Norme più semplici per le attività estrattive minerarie, con procedure amministrative più snelle. In particolare, per autorizzare le attività sarà introdotto il silenzio – assenso entro un termine certo per il parere della Commissione Regionale Cave. E poi verranno separate le funzioni politiche da quelle gestionali. 

Meno burocrazia per le imprese  con il Suap telematico, un sistema informatico unico con cui la Regione intende semplificare la vita alle aziende. Entro dicembre sarà fornito per la prima volta a tutti i Comuni del Lazio. Così verranno resi uniformi e veloci su tutto il territorio sia i procedimenti che la modulistica per le imprese. E in questo modo si evitano sia le complicazioni burocratiche che la mole di documenti cartacei. 

Terreni agricoli a prezzi agevolati. La Regione introduce anche nuove regole per l’alienazione intelligente dei terreni agricoli. I ricavi serviranno per ridurre il debito regionale. In particolare:
  • ogni anno la ricognizione e l’individuazione dei terreni da alienare
  • il riconoscimento del diritto di opzione all’acquisto agli attuali affittuari dei terreni
  • l’introduzione di vantaggi sul prezzo d’acquisto
  • oltre la metà dei terreni non opzionati, il 55%, andrà a giovani agricoltori con meno di 40 anni
Sostegno al credito per industrie cinematografiche e l’audiovisivo, con un fondo per concedere prestiti a tasso agevolato e sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive del Lazio.

Valorizzazione del litorale con un fondo per promuovere l’immenso patrimonio della costa del Lazio.

Consulta dei lavoratori atipici e dei liberi professionisti. Sarà un organismo permanente utile anche al confronto con la Regione in materia di lavoro. Ci sarà, inoltre, anche la Consulta dei servizi regionali dell’impiego. 

Nuove regole per l’apprendistato. Per la prima volta dal 2003 la Regione definisce le regole per consentire ai giovani tra i 18 e i 29 anni di poter lavorare e studiare contemporaneamente. Un modo per essere più vicini ai giovani che frequentano l’università, un master, un dottorato di ricerca o un istituto tecnico superiore. 

“Abbiamo adottato un altro provvedimento, importante per il Lazio- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: il messaggio che vogliamo lanciare è che non ci siamo stancati, e continuiamo con gli impegni presi di tagliare sprechi, tagliare poltrone, e non tagliare i servizi alle persone. Questo è possibile – ha detto ancora Zingaretti- con un lavoro capillare, come stiamo provando a fare per la prima volta in questo Lazio che comincia a cambiare''.

“La proposta di legge ha un orizzonte complesso e una natura ordinamentale totale” –è il commento di Alessandra Sartore, assessore al bilancio.