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REVISIONE DELLA SPESA: STOP A INTERESSI PER OPERE MAI REALIZZATE

Va avanti l’azione della Regione per ridurre le spese e intervenire a favore del territorio. Grazie a una norma contenuta nella legge di stabilità regionale del 2014, la Regione non paga più gli oneri finanziari per opere mai realizzate o non portate a termine

23/03/2015 - Arrivano i primi effetti della nuova norma in virtù della quale la Regione non paga più gli oneri finanziari per opere mai realizzate o non portate a termine. La norma è contenuta nella legge di Stabilità regionale 2014 e riguarda i mutui concessi agli Enti locali da Cassa Depositi e Prestiti e sostenuti da contributi regionali.

Un percorso che va avanti anche nel 2015. 
La norma rientra in un’azione più ampia di riduzione degli oneri finanziari che prosegue anche nel 2015 attraverso un percorso di confronto con gli enti locali. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’intervento della Regione a favore del territorio evitando che il mancato utilizzo delle somme devolute possa determinare oneri aggiuntivi per la finanza regionale. 

Definanziamenti per le opere pubbliche mai avviate  a distanza di tre anni dalla concessione del finanziamento. Questa norma virtuosa, contenuta nella Legge di stabilità 2015, consente di definanziare le opere pubbliche, interamente coperte da finanziamenti regionali, mai avviate a distanza di tre anni dalla concessione del finanziamento.  L’obiettivo è sempre lo stesso: liberare risorse bloccate su opere che esistono solo sulla carta, contribuendo così al risanamento e alla sostenibilità complessiva del bilancio.

“Sono centinaia le cartelle inviate da Cassa Depositi e Prestiti in cui ci viene comunicata la chiusura di mutui o la drastica riduzione degli oneri” – lo ha detto Alessandra Sartore, assessore al bilancio, che ha aggiunto: per la Regione è una boccata d’ossigeno. Abbiamo così ridotto il debito iscritto nel conto del patrimonio per 8,5 milioni di euro, accertato 2,26 milioni di maggiori entrate nel biennio 2014-2015 connesse alla restituzione di somme non utilizzate e previsto minori oneri finanziari a carico della Regione per 1,8 milioni di euro l’anno” – ha detto ancora Sartore.