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Accordo Valle del Sacco

Il Sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco è stato individuato con la disposizione introdotta all’articolo 11-quaterdecies, comma 15 della Legge n. 248/05 e perimetrato con DM n. 4352 del 31 gennaio 2008 e rideterminato con DM n. 321 del 22 novembre 2016.
L’area del SIN si estende sul territorio di competenza di n. 19 Comuni, la provincia di Frosinone e la Città Metropolitana di Roma Capitale.
Le principali criticità del SIN sono rappresentate dalla presenza di diverse aree produttive che necessitano di interventi di messa in sicurezza di emergenza e caratterizzazione in quanto sono state riscontrate problematiche ambientali derivanti da potenziale contaminazione e/o da abbandono di rifiuti, anche interrati.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutele del Territorio e del Mare e la Regione Lazio, in data 12 marzo 2019 hanno sottoscritto l’Accordo di Programma per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco”.
Con tale Accordo sono state definite le forme di coordinamento, i ruoli e le funzioni spettanti a ciascuna Parte, le risorse disponibili, le priorità di intervento, il cronoprogramma.
Nell’accordo, così come proposti dalle Amministrazioni Comunali alla Regione su richiesta del Ministero ed in ragione delle valutazioni di priorità comunicate dall’ISPRA, sono stati individuati una serie di interventi di immediata attuazione, che riguardano in maggior parte la messa in sicurezza e la caratterizzazione di aree pubbliche o private, interessate da intervento sostitutivo in danno, per le quali sono state evidenziate le maggiori criticità. Inoltre è stato previsto per tutte le porzioni di territorio dei vari Comuni ricadenti nel perimetro SIN il monitoraggio delle acque per uso potabile, irriguo e domestico, la caratterizzazione delle aree agricole presenti lungo il fiume Sacco e uno studio Eipdemiologico.
L’onere per la copertura finanziaria degli interventi oggetto dell’Accordo ammonta a complessivi € 53.626.188,68, di cui:
- € 16.300.000,00 a valere sulle risorse programmate nel Piano Operativo “Ambiente” – sotto-piano Interventi per la tutela del territorio e delle acque” di cui alla Delibera CIPE n. 55/2016;
- € 10.000.000,00 a valere sulle risorse di cui all’art. 1, comma 476, della Legge 28 dicembre
- 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016);
- € 16.300.000,00 – Patto per il Lazio di cui alla Delibera CIPE n. 56/2016;
- € 11.026.188,68 a valere sulle risorse dell’ex contabilità speciale dell’Ufficio commissariale – OO.C.D.P.C n. 61/2013.
La Regione è individuata quale Responsabile unico dell’attuazione (RUA) dell’Accordo e, di conseguenza, quale beneficiario delle risorse, responsabile del controllo e del monitoraggio per la realizzazione degli interventi.
Allo scopo di garantire un’adeguata azione di governance e controllo sullo sviluppo degli interventi, con la sottoscrizione dell’Accordo è STATO istituito un Comitato di Indirizzo e Controllo, composto da un rappresentante del Ministero, che svolge anche le funzioni di presidente, nonché di tre rappresentanti, rispettivamente, della Regione, di Ispra e di Arpa Lazio. Alle sedute del Comitato sono invitati a partecipare gli enti locali interessati.