Protocollo Itaca Regione Lazio

Il Protocollo Itaca Regione Lazio è uno strumento che consente di valutare il grado di sostenibilità degli edifici e quindi attestare e certificare la sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia in ambito Residenziale e non Residenziale.

Il Protocollo si applica alle singole unità immobiliari, agli edifici di nuova costruzione e ristrutturazione e agli edifici esistenti.

Con la D.G.R. n. 654 del 7 ottobre 2014, la Regione Lazio ha dato attuazione allo strumento applicativo del Protocollo ITACA Regione Lazio, ai sensi dell’art. 7 comma 4, L.R. Lazio n. 6/2008, sistema di valutazione e certificazione della sostenibilità ambientale degli edifici a destinazione Residenziale e non Residenziale.

Con la D.G.R. n. 557 del 20 ottobre 2015, si è approvato l’aggiornamento del Protocollo ITACA Lazio ottobre 2015, che si è reso necessario per modificare il Protocollo Itaca Regione Lazio 2014 (approvato con n. DGR n. 654/2014) sulla base dell’intervenuta normativa nazionale di cui ai decreti ministeriali 26 giugno 2015 riguardanti l’ efficientamento energetico. Con tale D.G.R. è stato annullato l’allegato 2 della D.G.R. 654/2014 relativo alla “Richiesta di accreditamento ed inserimento negli elenchi regionali dei soggetti abilitati alla certificazione energetico-ambientale o alla certificazione energetica degli edifici “.

Da quanto sopra i soggetti che possono attestare e certificare sono quelli previsti dall’articolo 12 , comma 1 del regolamento regionale 6/2012.

Al momento non è richiesta alcuna iscrizione all’elenco regionale.

Il correlato software – opportunamente modificato - è stato attivato e consente quindi di Attestare la conformità del progetto e di Certificare di sostenibilità ambientale di edificio.

Per utilizzare il software è necessario attivare il processo di Accreditamento. Il software è accessibile al seguente link: www.proitaca.org;

Per eventuali problemi di accesso è disponibile il supporto tecnico all'indirizzo:

 supporto-lazio@proitaca.org,

mentre per problematiche procedurali l’indirizzo è il seguente:
protocolloitacalazio@regione.lazio.it.

AVVISO per i Soggetti Certificatori

Si rammenta ai soggetti certificatori,ogni qual volta il soggetto certificatore debba procedere ad attestare la conformità del progetto e a certificare la sostenibilità ambientale di un edificio utilizzando il correlato software, ai sensi  degli art. 4, comma 4 e dell’art. 7 comma 4 del regolamento regionale n. 6/2012, l’obbligo di trasmettere  all’indirizzo PEC

protocolloitaca@regione.lazio.legalmail.it

i seguenti documenti:

1. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n.445/2000  attestante l'assenza di conflitto di interessi, così come previsto dal r.r. n. 6/2012 (art. 7,  comma 4), utilizzando il modulo predisposto;
2. Copia di un documento in corso di validità;
3. Relazione tecnica esplicativa dove vengono descritti, per ogni singolo criterio utilizzato, i  relativi dati di input e le scelte progettuali utilizzati per calcolare i punteggi ottenuti nel  software PROITACA Lazio debitamente sottoscritta;
4. Gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) relativi alle unità immobiliari (singolo  alloggio) oggetto della certificazione, utilizzando il modulo predisposto.

A tale proposito si ricorda, che:  “il professionista qualificato ,che rilascia un attestato di conformità del progetto, un certificato di sostenibilità ambientale o un attestato di prestazione energetica degli edifici senza il rispetto dei criteri e delle metodologie di cui di cui al R.r. n.6/2012 e al D.Lgs.n. 192/2005 e ss.mm.ii., sarà assoggettato ad una sanzione amministrativa di importo compreso tra € 700 ed € 4.200”, come sancito nell’allegato A della Deliberazione di Giunta Regionale n. 654 del 7 ottobre 2014, recante “Attuazione delle disposizioni finali di cui all’art. 16 del regolamento regionale n. 6/2012”:

NOTA ESPLICATIVA:

L’art. 7, comma 4,  del Regolamento regionale n. 6/2012 prevede che al fine di assicurare indipendenza ed imparzialità di giudizio i tecnici abilitati alla certificazione di sostenibilità ambientale, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 e s.m., debbano allegare ai suddetti certificati una autodichiarazione che attesti:

a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione: l'assenza di conflitto di interessi,  tra  l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di  progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei  componenti in esso incorporati, nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al  richiedente;
“b) nel caso di certificazione di edifici esistenti: l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non  coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso  incorporati, nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente;”

L’art. 7,comma 5, del r.r. 6/2012, inoltre, precisa che Qualora il tecnico abilitato sia dipendente od operi per conto di enti pubblici ovvero di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia, il requisito di indipendenza di cui al comma 4 è da intendersi superato dalle stesse finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti ed organismi.”