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Autorizzazioni alla vendita

Gli alloggi di edilizia residenziale, finanziati comunque con contributo pubblico, non possono essere venduti o locati prima di cinque anni decorrenti dalla data di acquisto o assegnazione.

Tuttavia, la vendita o la locazione può essere autorizzata dalla Regione qualora sussistano gravi, sopravvenuti e documentati motivi. Per “gravi” motivi sono da considerarsi quelli costituenti un grave disagio per la famiglia, per “sopravvenuti” quelli non sussistenti al momento dell’acquisto o dell’assegnazione e per “documentati” quelli comprovati con la certificazione richiesta dalla Regione.

La vendita o locazione dell'alloggio nel primo quinquennio senza autorizzazione regionale comporta di diritto la risoluzione del contratto di mutuo agevolato e la revoca, con effetto ex tunc, con conseguente restituzione del contributo erogato maggiorato degli interessi legali.

Nel caso di contributi in conto interessi, l'erogazione degli stessi può avvenire anche a favore del nuovo acquirente, fino al completo ammortamento del mutuo, a condizione che egli possegga i requisiti soggettivi richiesti.

Nel caso di acquirente di alloggio ceduto a norma di legge, previa autorizzazione regionale, che risulti sprovvisto dei suddetti requisiti è disposta la decadenza dal contributo con decorrenza dalla data di stipula del relativo contratto di compravendita.

Scaduto il vincolo quinquennale la vendita o locazione dell'alloggio non è subordinata al rilascio dell'autorizzazione regionale.

La vendita o la locazione anche successivamente alla scadenza del quinquennio del vincolo regionale deve sempre essere conforme alle prescrizioni contenute nella convenzione sottoscritta tra il Comune e il soggetto che ha realizzato l'intervento.

Per quanto concerne la definizione di quinquennio si fa riferimento:

  • per gli alloggi realizzati da imprese di costruzione alla data del rogito notarile oppure di registrazione in caso di scrittura privata autenticata, oppure al pagamento, regolarmente certificato, delle rate di mutuo per un quinquennio;
  • per gli alloggi di cooperative edilizie e loro consorzi alla data del verbale di consegna-assegnazione, art. 98 del T.U. , di cui al R.D. 1165/38 e ss.mm . E in via subordinata, qualora manchi il suddetto atto, alla data dell’atto pubblico di assegnazione dell’alloggio;
  • per alloggio costruito o recuperato mediante mutuo agevolato individuale alla data di ultimazione dei lavori;
  • per alloggio acquistato mediante mutuo agevolato individuale alla data del rogito notarile oppure di registrazione della scrittura privata autenticata.

CONDIZIONI
L'autorizzazione alla vendita ed alla locazione prima che siano trascorsi 5 anni dalla data di acquisto o assegnazione dell'alloggio può essere richiesta solo qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  1. Trasferimento della residenza per motivi di lavoro in un comune distante non meno di 90 KM dal comune dove è situato l’alloggio. Da documentare con dichiarazione del datore di lavoro attestante il trasferimento dell’attività lavorativa e il suo carattere non provvisorio;
  2. Stato di salute tale da non consentire la fruizione dell’alloggio. Da documentare con certificazione sanitaria rilasciata dalla ASL o altra struttura pubblica e certificazione anagrafica o altro in relazione al diverso domicilio o residenza;
  3. Riduzione del reddito familiare derivante esclusivamente dal lavoro dipendente ed incidenza della rata di mutuo in misura superiore al 30% del reddito posseduto al momento della presentazione della richiesta. Da documentare con idonea certificazione;
  4. Variazione del nucleo familiare che renda inadeguato l’alloggio. Da documentare con certificazione anagrafica (es. Stato di famiglia) e piantina quotata dell’alloggio. A tal fine si considera alloggio adeguato l’alloggio composto da un numero di vani pari a quello dei componenti il nucleo familiare , esclusi i vani accessori;
  5. Stato di divorzio tra i coniugi e/o ricongiungimento di quota di diritto reale dell’alloggio a favore del coniuge a cui è attribuito, per sentenza, il pieno godimento dell’alloggio a seguito di sentenza definitiva di divorzio. Da documentare con provvedimenti giurisdizionali;
  6. Eventuali altri gravi e sopravvenuti motivi, debitamente documentati, rappresentanti un grave disagio per la famiglia e successivi all’occupazione dell’alloggio.

CONTATTI

Area: Piani, Programmi e Interventi di Edilizia Residenziale Sociale
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