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Programmi di recupero alloggi ERP

Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”



Il “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, costituiti anche in forma societaria, e degli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità degli IACP”, da attuarsi “sia attraverso il ripristino di alloggi di risulta, sia per il tramite della manutenzione straordinaria degli alloggi anche ai fini dell’adeguamento energetico, impiantistico, statico e del miglioramento sismico degli immobili” è previsto all’articolo 4 del D.L. 47/14, convertito con legge 23 maggio 2014, n. 80.

Con Decreto Interministeriale 16 marzo 2015, n. 97, (G.U. n. 116 del 21.05.2015), sono individuati i criteri per la formulazione del Programma di recupero che si articola secondo due linee di intervento:

linea A - interventi di non rilevante entità, finalizzati a rendere prontamente disponibili gli alloggi sfitti, mediante lavorazioni di manutenzione ed efficientamento, finanziabili per un importo massimo ad alloggio di € 15.000,00;

linea B - interventi di ripristino di alloggi di risulta e di manutenzione straordinaria, mediante la realizzazione delle seguenti tipologie di intervento, cumulativamente finanziabili per un importo massimo ad alloggio di € 50.000,00:
  • efficientamento energetico degli edifici da perseguire mediante il miglioramento dei consumi di energia e l’innalzamento di almeno una classe della prestazione energetica o la riduzione di almeno il 30% dei consumi registrati nell’ultimo biennio di utilizzazione;
  • messa in sicurezza delle componenti strutturali degli immobili mediante interventi di adeguamento o miglioramento sismico;
  • rimozione manufatti e componenti edilizie con presenza di materiali nocivi e pericolosi quali amianto, piombo, ecc.;
  • superamento delle barriere architettoniche;
  • manutenzione straordinaria sulle parti comuni dell’organismo abitativo e su quelle di pertinenza;
  • frazionamenti e accorpamenti, anche con rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici.
L’importo assegnato alla Regione Lazio per il Programma di recupero è di € 46.277.699,62:
  • € 5.475.397,62  per gli interventi della linea A, ripartiti sulle annualità dal 2015 al 2017;
  • € 40.802.302,00  per gli interventi della linea B, ripartiti sulle annualità dal 2015 al 2024.
Le proposte di intervento, localizzate nei comuni ad Alta Tensione Abitativa, (D.G.R.L. n. 274/2003 e Delibera CIPE n. 87/2003), sono presentate dalle Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale (A.T.E.R.) e dalle Amministrazioni comunali.

Per ogni intervento ammesso a finanziamento è prevista una attività di monitoraggio, finalizzata alla verifica dello stato di attuazione e alla capacità di spesa dei singoli soggetti attuatori, mediante l’applicativo informatico predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, raggiungibile all’indirizzo:http://www.mit.gov.it/progetti/Applicativo-Polabit. Per ciascun intervento i soggetti accreditati provvedono all’inserimento e all’aggiornamento dei dati richiesti in riferimento alle scadenze del 30 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 30 dicembre di ciascun anno. Il responsabile regionale del monitoraggio valida i dati riportati nell’applicativo alle scadenze sopradette, trasferendoli al Ministero. La constatazione di dichiarazioni non veritiere e il mancato rispetto degli impegni assunti nella fase di ammissione al finanziamento, comporta la revoca dal Programma di recupero.

 

NORMATIVA

 

CONTATTI

Area: Piani, Programmi e Interventi di Edilizia Residenziale Sociale
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