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IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI

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Tante le novità: una maggiore aggregazione di appalti e centrali di committenza, la semplificazione delle procedure, il sostegno alle partecipazione di piccole e medie imprese ai bandi e una nuova governance del settore

04/08/2016 - Nuovo codice degli appalti per la Regione Lazio. Tante le novità previste:

Regole più chiare: 
  1.  La certificazione delle stazioni appaltanti Per la prima volta il testo chiarisce su quali requisiti sarà costruito il sistema di "certificazione" dell'ANAC per le stazioni appaltanti.

  2. L’albo nazionale dei componenti delle commissioni di aggiudicazione. È prevista la creazione, presso l'ANAC, di un albo nazionale dei componenti delle commissioni giudicatrici di appalti pubblici e contratti di concessione con lo spirito di evitare la nomina da parte delle stazioni appaltanti. La novità è che le stazioni appaltanti, in caso di affidamento di contratti di importo inferiore alle soglie comunitarie o per quelli che non presentano particolare complessità, possono derogare dall’albo dell’ANAC nominando componenti interni alla stessa stazione appaltante.

  3. Programmazione biennale delle gare. Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori adottano il programma biennale degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali.

     
  4. Il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di manodopera nonché i contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, di importo superiore a 40.000 euro. Il criterio del prezzo più basso può essere utilizzato per i lavori di importo pari o inferiore a 1.000.000 di euro, per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato e per i servizi e le forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.

  5. Rating reputazionale. Istituito presso l’ANAC il sistema di penalità e premialità nei confronti delle imprese connesso a criteri di reputazione valutati sulla base di parametri oggettivi e misurabili nonché su accertamenti definitivi concernenti il rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione degli appalti ad essi affidati.
Aggregazione degli appalti e centrali di committenza:
  1. Centrali di committenza. Le stazioni appaltanti potranno procedere sempre in via autonoma per i servizi sotto i 40mila euro e per i lavori sotto i 150mila euro. Sopra questa soglia potranno acquisire una qualificazione che gli permetterà di fare le gare: sarà l'ANAC a tenere il relativo elenco. La qualificazione sarà conseguita in relazione alla complessità delle procedure da gestire. In alternativa, dovranno fare riferimento a una centrale di committenza o a un'unione di Comuni qualificata come centrale di committenza.

  2. Revisioni delle convenzioni e accordi quadro delle centrali di committenza e linee guida per le gare elettroniche. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, Consip, i soggetti aggregatori e le centrali di committenza procedono alla revisione degli accordi quadro, delle convenzioni e delle procedure di appalto utilizzabili per migliorare la qualità degli approvvigionamenti e ridurre i costi e i tempi di espletamento delle gare.
Semplificazione delle procedure:
  1. Il documento di gara unico europeo (dgue). Al momento della presentazione delle domande di partecipazione o delle offerte, le stazioni appaltanti accettano il documento di gara unico europeo (DGUE) che è fornito esclusivamente in forma elettronica a partire dal 2018.

  2. Nuova banca dati nazionale degli operatori economici. La Banca dati centralizzata, denominata Banca dati nazionale degli operatori economici, sarà gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Strumenti innovativi:
  1. Gare elettroniche. Le stazioni appaltanti possono ricorrere a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici. L’utilizzo dei sistemi telematici non deve alterare la parità di accesso agli operatori.

  2. Parternariato per l'innovazione. Le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori possono ricorrere ai partenariati per l’innovazione nelle ipotesi in cui l’esigenza di sviluppare prodotti, servizi o lavori innovativi e di acquistare successivamente le forniture, i servizi o i lavori che ne risultano non può essere soddisfatta ricorrendo a soluzioni già disponibili sul mercato.
Partecipazione delle piccole e medie imprese e promozione del sociale:
  1. Clausole sociali e criteri premiali. I bandi di gara e gli avvisi e gli inviti, con particolare riguardo a quelli ad alta intensità di manodopera, possono prevedere clausole sociali, volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato e la salvaguardia delle professionalità.

  2. Suddivisione in lotti. Per favorire l'accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le stazioni appaltanti devono suddividere gli appalti in lotti funzionali.
Governance del settore:
  1. Regolazione flessibile. L’Anac garantisce la promozione dell’efficienza, della qualità dell’attività delle stazioni appaltanti, cui fornisce supporto

  2. Cabina di regia. È prevista la costituzione di una cabina di regia presso la presidenza del Consiglio dei ministri per esaminare proposte di modifiche normative, promuovere la realizzazione di un piano nazionale di procedure telematiche di acquisto.