Siti Unesco

I beni riconosciuti Patrimonio UNESCO nel Lazio sono complessivamente sei:  Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, le Necropoli  etrusche di Cerveteri e Tarquinia, il centro storico di Roma e,   inserita dal 2013 nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità, anche la Macchina di S. Rosa a Viterbo.

La Regione sostiene le candidature per due nuovi siti:

il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio 
la Via Francigena italiana

Inoltre Regione Lazio ha promosso e sostenuto progetti di valorizzazione anche attraverso l’individuazione di specifici  Sistemi, come il sistema delle Ville di Tivoli ed il sistema delle Città d’Etruria. I progetti sviluppati a Tivoli, Cerveteri e Tarquinia prevedono la messa a sistema delle risorse culturali e paesaggistiche dei siti prescelti, oltre ad interventi strutturali: sono centrati sull’aumento della visibilità, integrazione e coordinamento di interventi e percorsi, così da poter ottimizzare le risorse e delineare delle linee di sviluppo per i territori coinvolti.

La Regione infine  collabora inoltre con il Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Roma Capitale e il Vicariato per il  Piano di Gestione del Sito UNESCO di Roma. Il Piano di Gestione è uno strumento che intende garantire nel tempo la conservazione di quei valori eccezionali sui quali si basa l’iscrizione del sito, la definizione delle strategie per la sua tutela, valorizzazione e sviluppo durevole (cfr. DGR 741/2009).

NORMATIVA

  • DGR 741/2009-Approvazione schema di Protocollo d'Intesa tra il Ministero Beni e Attività culturali, la Regione Lazio, il Comune di Roma e il Vicariato di Roma per la valorizzazione del sito UNESCO "Centro storico di Roma"
  • DGR n. 84 dell’8 marzo 2016-Sostegno della Regione Lazio alla candidatura de Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio nella Lista del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell'UNESCO avanzata dal Comune di Bagnoregio (VT).
  • DGR n. 97 del 7 marzo 2017-Approvazione dello schema di Protocollo di Intesa tra Regione Lazio, Regione Toscana, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e la Regione Valle d'Aosta per l'avvio del percorso di candidatura alla lista del patrimonio UNESCO (World Heritage List) della via Francigena italiana.