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BUONE PRATICHE CULTURALI DELLA REGIONE LAZIO


Aperte le candidature come “Buone Pratiche Culturali” alle esperienze svolte nel Lazio. Scadenza 3 ottobre 2020.

06/08/2020 - Dopo il successo del precedente avviso pubblico, che ha condotto alla pubblicazione nel 2018 del primo Catalogo delle Buone Pratiche Culturali della Regione Lazio sfogliabile al seguente link: https://issuu.com/portalilaziocrea/docs/cat_buone_pratiche_v.08_web è stato pubblicato il nuovo avviso per la raccolta delle candidature a Buona Pratica Culturale. Con questo censimento la Regione vuole offrire una vetrina per rappresentare e promuovere modelli culturali di successo, di cui sono stati protagonisti tanto i soggetti pubblici, quanto i privati. Si privilegeranno i progetti svolti in partenariato, come valore aggiunto nella qualità delle esperienze culturali. In quanto modelli di riferimento, queste pratiche dovranno essere replicabili in altri contesti ed economicamente sostenibili. 

La raccolta e selezione delle esperienze è finalizzata ad individuare buone pratiche culturali nei seguenti ambiti tematici:

- Valorizzazione, tutela e promozione del patrimonio culturale;

- Comunicazione nelle iniziative realizzate in ambito culturale;

- Lavorare in rete;

- Fare impresa;

- Innovare e includere.

Le esperienze pervenute saranno oggetto di apposita selezione e tipizzazione. Tra queste saranno selezionate anche le Buone Pratiche di eccellenza. I progetti riconosciuti quali “buone pratiche” e “buone pratiche di eccellenza” della Regione Lazio saranno pubblicati nel “Catalogo delle Buone Pratiche Culturali della Regione Lazio”, ed. 2 e saranno oggetto di specifici eventi di presentazione ed approfondimento. Il Catalogo sarà, inoltre, pubblicato sul sito web della Regione Lazio. Le buone pratiche selezionate avranno la possibilità di utilizzare un appositologo fornito dall’Area Benchmarking Culturale e Qualità.

 Nella valutazione dei progetti si terrà conto di queste caratteristiche:

- Coerenza e rilevanza della proposta rispetto all’ambito/ambiti tematici ed agli obiettivi specifici dell’iniziativa;

- Originalità ed innovazione;

- Metodologia adottata e grado di coinvolgimento del partenariato;

- Risultati conseguiti apprezzabili oggettivamente ed impatto sul territorio;

- Trasferibilità ad altri contesti: replicabilità del modello e sua adattabilità in altri ambiti;

- Sostenibilità nel tempo.

I cataloghi di buone pratiche possono concorrere alla promozione degliorientamenti europei e nazionali, nonché contribuire a valorizzare e a diffondere le miglioriesperienze, prassi e iniziative di qualità, anche a supporto della programmazione regionale.

Per contatti: ffei@regione.lazio.it; parmellin@regione.lazio.it