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Farmaci senza glutine

Farmaci senza glutine
La celiachia detta anche malattia celiaca osprue celiaca è una malattia infiammatoria cronica dell'intestino tenue causata da un'intolleranza permanente al glutine. Il glutine è costituito da un complesso proteico formato da due componenti fondamentali la glutenina e lagliadina, la frazione tossica, contenuta in alcuni alimenti quali avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, triticale.
La malattia celiaca non guarisce, quindi l'unica terapia che garantisce al soggetto celiaco un perfetto stato di salute è la dieta senza glutine. Pertanto tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere evitati 
La celiachia è infatti una malattia facilmente gestibile ma devono essere evitati non solo l'ngestione di alimenti ma anche di farmaci potenzialmente pericolosi. Per i celiaci infatti anche la più piccola dose di glutine può avere conseguenze serie e così la scelta del farmaco è un altro problema che si aggiunge a quelli dell’alimentazione. Se la patologia è banale, infatti, accade spesso che un celiaco preferisca non ricorrere ad alcuna cura nel caso soffra di mal di testa o un mal di denti, rinunciando così all’ assunzione di un farmaco potenzialmente pericoloso.

Per andare incontro alle esigenze dei soggetti affetti da celiachia le aziende farmaceutiche riportano nelle schede tecniche dei farmaci le seguenti indicazioni:
  • senza glutine: prodotto per il quale l’azienda produttrice ha comunicato l’assenza di glutine.
  • potenzialmente senza glutine: prodotto per il quale l’azienda produttrice non è in grado di escludere la presenza di glutine
  • contiene glutine: prodotto per il quale l’azienda produttrice ha comunicato la presenza di glutine
Nel caso in cui nella scheda del farmaco non sia presente la voce “Glutine”, ciò significa che l’azienda produttrice non ha fornito alcuna comunicazione in merito alla presenza o meno di glutine nel farmaco in questione.
La nota prot. 600.12/ AG32/2861, del 2 ottobre 2003, è relativa al valore massimo di tolleranza in fase di controllo analitico; questa è stata diramata agli Assessorati alla Sanità delle Regioni e Province Autonome, alle Associazioni di categoria e agli Enti e operatori interessata.
Considerata l'impossibilità di ottenere prodotti totalmente privi di glutine, in attesa di una definitiva presa di posizione del CODEX o dell'UE, è stato individuato in 20 ppm, in via transitoria, il valore massimo di tolleranza in fase di controllo analitico, considerato come il compromesso più garantista sul piano sanitario in base alla situazione attuale e alle evidenze scientifiche disponibili. 
Per maggiori informazioni visualizzare l'indirizzo www.celiachia.it.