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Sorveglianza delle reazioni avverse a prodotti di origine naturale e integratori alimentari

Le medicine non convenzionali, conosciute anche come "alternative" o "naturali" fanno ricorso spesso a prodotti a base di piante officinali. Il motivo principale che spinge a scegliere di curarsi con prodotti e pratiche della medicina naturale è il timore di effetti collaterali legati all'assunzione di farmaci convenzionali. Nell'opinione pubblica - e, talvolta, anche tra gli operatori del settore - è infatti diffusa la convinzione che le erbe medicinali siano sostanzialmente sicure in quanto naturali. Di qui la tendenza a utilizzarle come forma di automedicazione, spesso senza chiedere consiglio al medico curante o al farmacista. I prodotti a base di piante medicinali sono pubblicizzati come più sicuri perché «naturali» e consigliati soprattutto in quelle situazioni nelle quali maggiormente dovrebbero essere usati con cautela, come la gravidanza, l'età pediatrica e l'allattamento. Tale assunto è totalmente errato, poiché per la maggior parte di tali prodotti non è disponibile una valida documentazione scientifica che ne attesti l'efficacia e, soprattutto, la sicurezza d'uso. Inoltre, l'uso concomitante con altri farmaci può causare delle interazioni, con alterazioni dei livelli terapeutici e possibili gravi effetti clinici. I soggetti che utilizzano questi prodotti spesso li acquistano e li utilizzano all'insaputa del medico: si tratta quindi di coinvolgere ed educare il personale sanitario, e, in particolare, i medici e i farmacisti, affinché davanti a sintomi improvvisi o difficilmente classificabili o a classiche reazioni di intolleranza analizzino l'impiego da parte dei pazienti anche di sostanze a base di piante medicinali, fattore troppo spesso trascurato nelle normali anamnesi mediche. L'automedicazione con prodotti di "derivazione naturale" avviene generalmente per risolvere quei problemi che il singolo individuo reputa "non gravi". Purtroppo, oltre al fatto che ritardare un idoneo intervento terapeutico può far peggiorare la patologia, molte volte c'è il rischio anche di incorrere in altri problemi come: la scelta del prodotto a base di piante basato solo sul "sentito dire" (non sul perché se ne conosca una reale efficacia); l'acquisto di prodotti che contengono numerose piante e/o altri molteplici ingredienti (con il rischio di aumentare la possibilità di interazioni); l'acquisto dei prodotti tramite internet. Per i prodotti a base di piante acquistati via internet si aggiunge, alla oggettiva variabilità intrinseca a questi prodotti, già menzionata, la concreta difficoltà di verificare, da parte del consumatore, l'effettiva esistenza e la concentrazione degli ingredienti dichiarati in etichetta e la presenza di eventuali contaminanti (metalli pesanti, aflatossine, residui di pesticidi). Da marzo 2002 è attiva una sorveglianza delle reazioni avverse da prodotti di origine naturali. Chiunque osservi un evento avverso da tali prodotti potrà segnalarla tramite una scheda (scaricabile dal sito www.epicentro.iss.it) da inviare via fax (06 49904248) al Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanità. È bene chiarire che le considerazioni fin qui svolte sono ben lungi dal voler creare allarmismo o demonizzare i prodotti della medicina naturale, potenzialmente utili, se sottoposti agli opportuni controlli di qualità e usati in modo corretto. Da febbraio 2010 è stata avviata la campagna di informazione al cittadino sulla sicurezza dei prodotti della medicina naturale promossa dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia e il Centro di Medicina Naturale della Asl 11 di Empoli. Circa 140.000 locandine saranno inviate ad altrettanti medici di Medicina Generale, Pediatri e Farmacisti italiani per essere esposte in ospedali, ambulatori, studi medici e farmacie.