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EDIFICI STORICO - CULTURALI

Finalità

La Regione, secondo la legge regionale 22 novembre 1982 n.51, promuove interventi sperimentali destinati al recupero di immobili, di interesse storico - artistico - ambientale, di proprietà di enti pubblici, mediante la ristrutturazione, adattamento, ampliamento e restauro di tali edifici per adibirli permanentemente a servizi pubblici (sedi di comuni e di loro consorzi, distretti scolastici, biblioteche, centri sociali, centri studi, musei, auditorium, ed altri), nonché il completamento di analoghi interventi autorizzati in precedenza.

La Regione concorre alla realizzazione degli interventi previsti, partecipando alla spesa fino al massimo del 95 per cento dell'intero costo dell'opera.

Ambito di intervento regionale

La valutazione delle domande presentate dai comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti è effettuata separatamente e dà luogo alla predisposizione di un'apposita graduatoria. Al finanziamento delle domande ammesse si provvede mediante una percentuale dello stanziamento di bilancio destinato agli interventi previsti dalla presente legge, determinata annualmente con il piano di ripartizione dei fondi di cui all'articolo 1.

Possono essere finanziati anche interventi di recupero di immobili di interesse storico-artistico-ambientale di proprietà di altri enti ma utilizzati da enti pubblici a qualunque titolo.

Il piano di ripartizione dei fondi è approvato dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, che esprime il parere entro trenta giorni dal ricevimento del relativo atto deliberativo; trascorso tale termine, il parere si intende acquisito positivamente.

NORMATIVA