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Domanda di finanziamento

Disposizioni relative alle domande di finanziamento.

Le domande devono essere presentate entro il 30 giugno e valgono per l'esercizio finanziario successivo. Gli Enti interessati possono presentare un massimo di due ovvero quattro, nel caso di Comuni con popolazione superiore a cinquantamila abitanti, domande di finanziamento per ogni legge che ne dispone il relativo finanziamento, indicando l'ordine di priorità delle domande stesse. La partecipazione dell'ente alla spesa costituisce titolo di priorità secondo l'ordine percentuale. La disposizione non si applica agli enti dichiarati dissestati, i quali sono collocati in graduatoria immediatamente dopo quelli con partecipazione inferiore.

Gli Enti Locali possono presentare domande solo per lavori già previsti nel loro Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Nel caso di mancato inserimento dell'intervento nel piano triennale, il suddetto inserimento deve avvenire ed essere comunicato entro e non oltre trenta giorni dalla data di richiesta di integrazione della documentazione da parte della Regione, pena la decadenza del finanziamento.

Documentazione da allegare alla domanda:

  • • Dichiarazione del legale rappresentante dell'ente che attesta l'immediata attuabilità dell'intervento;
  • • Dichiarazione obbligatoria partecipazione, espressa in percentuale almeno al 5%, dell'ente alla spesa di realizzazione;
  • • Quadro economico di previsione stilato come prescritto dall'art. 16 D.P.R. n. 207/2010;
  • • Dettagliata relazione sui lavori da effettuare, con relativa stima dei costi, fino alla concorrenza dell'importo a base d'asta;
  • • Dichiarazione del titolo di possesso dell'immobile o dell'area;
  • • Relazione sul valore artistico-storico-archeologico dell'edificio e sulla finalità di promozione culturale e turistica.

Per gli enti pubbblici:

  • • Dichiarazione del Legale Rappresentante dalla quale risulti che l'Ente non fruisce di altre provvidenze di legge per l'esecuzione dei lavori.

1) Se proprietari:

  • • Nel caso la chiesa sia destinata al culto, convenzione con il Vescovo diocesano per regolare l'uso della chiesa, altrimenti dichiarazione del Vescovo diocesano di riduzione della chiesa a uso profano

1) Se non proprietari:

  • • Impegnativa di vendita da parte del proprietario

Per gli Enti religiosi:

  • • Dichiarazione dei titolari di non fruire di altre provvidenze governative di legge per l'esecuzione dei lavori;
  • • Dichiarazione di apertura al culto pubblico dell'edificio;
  • • Codice Fiscale dell'Ente;
  • • Autorizzazione della Diocesi alla presentazione della domanda

NORMATIVA

  • L.R. 09.03.1990 n. 27  - Contributi sugli oneri di urbanizzazione a favore degli enti religiosi per gli edifici destinati al culto. Interventi regionali per il recupero degli edifici di culto aventi importanza storica, artistica od archeologica