Edifici Pubblici

Opere ammesse a contributo.

Sono ammesse a contributo regionale tutte quelle opere necessarie a consentire anche a persone disabili su sedia a ruote o persone anziane, la piena accessibilità e fruibilità, in condizioni di sicurezza, dei vari ambienti, servizi o attrezzature esistenti nell'edificio o negli spazi esterni di pertinenza.

Tali opere riguardano in particolare:

  • a) adeguamento degli spazi esterni all'edificio o attrezzature ed ad essi connessi (percorsi pedonali, rampe e scale esterne, pavimentazioni esterne e parcheggi);
  • b) adeguamento degli accessi all'edificio o attrezzatura;
  • c) opere per rendere i vari piani accessibili in ogni parte aperta al pubblico quali quelle relative alla creazione di spazi per la distribuzione ai percorsi orizzontali e verticali, alla realizzazione di rampe interne di raccordo tra zone di un medesimo piano poste a quote diverse, dalla creazione di disimpegni per spazi di manovra di sedia a ruote, all'eventuale ampliamento di corridoi e passaggi obbligati, all'installazione di porte o modifiche a quelle esistenti, di dimensioni adeguate e di facile manovrabilità, all'adeguamento di pavimentazioni sconnesse;
  • d) opere per dotare l'edificio, possibilmente ad ogni piano, di servizi igienici accessibili;
  • e) dotazioni di ascensori o adeguamento di quelli esistenti idonei, per capienza, caratteristiche ed attrezzature,
  • f) manovre di sedia a ruote;
  • g) opere per regolarizzare l'andamento delle scale e per dotarle delle necessarie attrezzature onde agevolarne o consentirne l'uso, nonché opere per facilitare il raccordo di dislivelli esistenti;
  • h) opere per consentire l'accessibilità e fruizione di locali di ufficio o sportelli aperti al pubblico, di sale per riunioni ed in genere di locali di uso comune;
  • i) opere per adeguare il posizionamento degli apparecchi di comando, interruttori, campanelli di allarme, apparecchi telefonici manovrabili da parte della generalità del pubblico;
  • j) installazione di tabelle segnaletiche di indicazione e di informazione, esterne ed interne, relative ai principali percorsi ed ambienti accessibili e/o raggiungibili con percorsi privi di barriere architettoniche.

Sono altresì ammesse a contributo regionale le opere, di cui al terzo comma dell'art. 2 della presente legge, concernenti l'adeguamento delle opere di urbanizzazione e degli spazi esterni di relazione tra edifici. Tali opere comprendono tutte quelle necessarie a creare percorsi attrezzati privi di barriere architettoniche e riguardano, principalmente, la sistemazione di pavimentazioni, la creazione di rampe o scivoli di raccordo tra marciapiedi e sede stradale, la creazione o l'adeguamento di zone di parcheggio con posti auto accessibili, l'adeguamento di semafori con pulsanti di chiamata, la installazione di tabelle segnaletiche ad individuazione dei percorsi inaccessibili nonché l'adeguamento di elementi o attrezzature varie costituenti l'arredo urbano.

Disposizioni relative alle domande di finanziamento

Le domande devono essere presentate entro il 30 giugno e valgono per l'esercizio finanziario successivo. Gli Enti interessati possono presentare un massimo di due ovvero quattro, nel caso di Comuni con popolazione superiore a cinquantamila abitanti, domande di finanziamento per ogni legge che ne dispone il relativo finanziamento, indicando l'ordine di priorità delle domande stesse. La partecipazione dell'ente alla spesa costituisce titolo di priorità secondo l'ordine percentuale. La disposizione non si applica agli enti dichiarati dissestati, i quali sono collocati in graduatoria immediatamente dopo quelli con partecipazione inferiore.

Gli Enti Locali possono presentare domande solo per lavori già previsti nel loro Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Nel caso di mancato inserimento dell'intervento nel piano triennale, il suddetto inserimento deve avvenire ed essere comunicato entro e non oltre trenta giorni dalla data di richiesta di integrazione della documentazione da parte della Regione, pena la decadenza del finanziamento.

Documentazione da allegare alla domanda:

  • • Dichiarazione del legale rappresentante dell'ente che attesta l'immediata attuabilità dell'intervento;
  • • Dichiarazione di eventuale partecipazione, espressa in percentuale, dell'ente alla spesa di realizzazione.
  • • Quadro economico di previsione stilato come prescritto dall'art. 17 D.P.R. n. 554/1999;
  • • Dettagliata relazione sui lavori da effettuare, con relativa stima dei costi, fino alla concorrenza dell'importo a base d'asta;
  • • Dichiarazione del titolo di possesso dell'immobile o dell'area;
  • • Progetto di fattibilità comprendente rilievo e progetto di massima corredato da computo metrico;
  • • Documentazione fotografica
  • A) Adeguamento edifici
  • • Scheda di rilevamento;
  • • Documentazione di eventuale inclusione dell'edificio nel piano di eliminazione delle barriere architettoniche di cui al comma 21, art. 32, L. n. 41/1986.
  • B) Adeguamento spazi esterni
  • • Documentazione di individuazione della zona nell'ambito del piano di eliminazione delle barriere architettoniche di cui all'art. 32, L. n. 41/1986.

Erogazione dei contributi

Per le opere ammesse a contributo in conto capitale, le somme relative al finanziamento regionale sono messe a disposizione dell'ente interessato secondo le seguenti modalità:

  • a. per il 10 per cento all'atto della determinazione di concessione formale del finanziamento ed impegno di spesa, da utilizzare per le spese di progettazione e di espletamento delle procedure di gara;
  • b. per il 40 per cento alla presentazione del verbale di consegna dei lavori e del contratto di appalto;
  • c. per il 30 per cento alla presentazione della dichiarazione del direttore dei lavori attestante il raggiungimento del 50 per cento dello stato di avanzamento dei lavori;
  • d. per il 20 per cento, o per il minore importo necessario, a seguito dell'inoltro dell'atto di definizione ed approvazione della spesa complessiva effettivamente occorsa per la realizzazione dell'opera.

NORMATIVA